Comments Nessun commento »

Il direttore d’orchestra Renato Palumbo, ospite in questi giorni al Teatro Comunale di Bologna, esprime la sua solidarietà verso i lavoratori delle fondazioni Lirico Sinfonche, attraverso un video-documento.

Video importato

YouTube Direkt

Comments Nessun commento »

Ieri il Collegio dei docenti del Conservatorio di Padova ha approvato all’unanimità un appello che va a rafforzare il recente documento della Conferenza dei Direttori.

Alla cortese attenzione:

Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, on. Dario Franceschini

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Sindacati SLC – CGIL, FISTel – CISL, ILCOM – UIL, FIALS – CISAL

Comitato dei Lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane

 e p.c.

 Conservatori e Istituti pareggiati italiani

Organi di Stampa

 

Con il presente appello il Collegio Docenti del Conservatorio statale di musica “C. Pollini” di Padova esprime viva preoccupazione per l’andamento dell’attività lirico – sinfonica in Italia, in particolare per le attuali vicende inerenti alle fondazioni Arena di Verona, Teatro Comunale di Bologna, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Petruzzelli di Bari, e per il futuro occupazionale del settore, gravemente minacciato dagli ultimi provvedimenti legislativi e amministrativi e dal contestuale decrescente impegno economico dello Stato a partire dai primi anni del duemila.

Le fondazioni lirico – sinfoniche costituiscono uno dei principali e più ambiti sbocchi lavorativi per gli studenti laureati del Conservatorio i quali, rebus sic stantibus, potrebbero essere costretti a mettere a frutto in altri Paesi le competenze maturate per merito di una formazione intrapresa e conclusa in Italia.

Pertanto, il suddetto Collegio invoca il Governo affinché, all’interno della necessaria opera di eliminazione degli sprechi e di riorganizzazione strutturale del settore, si faccia garante normativamente ed economicamente del disposto dell’art. 9 della Costituzione, evitando, per quanto possibile, di far pagare agli artisti, alle maestranze e alle fondazioni stesse, errori ed incompetenze gestionali frutto dell’irresponsabilità di altri.

 Chiede, infine, che alle misure recentemente adottate con il D. L. 31.05.14, n. 83 (cosiddetto “Art Bonus”) convertito in l. 29.07.14, n.106, in materia di benefici fiscali atti a promuovere ed incrementare i finanziamenti alle fondazioni da parte dei soggetti privati, sia concesso un congruo lasso di tempo per entrare a regime e costituire parte sensibile del finanziamento totale delle fondazioni stesse.

 Cordiali saluti

Padova, 20 dicembre 2016                                                                                                                                            Collegio Docenti del Conservatorio di  musica

                                                                             “C. Pollini” di Padova

 

Comments Nessun commento »

Video importato

YouTube Direkt

Comments Nessun commento »

Il Comitato Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche con la presente La invita al Convegno:

 “L’Opera, il Balletto, la grande Musica, beni comuni da preservare:

QUALE FUTURO PER LE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE?”

 che avrà luogo a Verona lunedi 19 dicembre 2016, presso il Teatro Stimate, via C. Montanari 1

(Piazza Cittadella), a partire dalle ore 15.00.

Si tratta di un evento a carattere nazionale, ad ingresso libero, che ha lo scopo di informare,

interessare, motivare il pubblico intorno al grande tema della cultura come bene comune in Italia e della

crisi delle fondazioni lirico sinfoniche, con particolare riferimento alla legge 160/2016 art.24 e correlati.

Parteciperanno prestigiosi relatori, i cui interventi offriranno una valida panoramica su aspetti

particolarmente interessanti dell’argomento in oggetto, sia come analisi che come soluzioni possibili.

Tra coloro che hanno garantito la propria presenza: sovr. Francesco Ernani, le sen.ci Michela

Montevecchi e Alessia Petraglia , il M° Leopoldo Armellini direttore del Conservatorio di Padova, il

M°Luciano Cannito coreografo/regista e Andrea Tornago giornalista del “Fatto Quotidiano” .

 Tra il pubblico attendiamo operatori di settore,musicisti, insegnanti, politici, sindacalisti e giornalisti.

Saranno presenti anche i lavoratori dell’ Arena di Verona e le delegazioni provenienti dalle altre

Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane, per testimoniare l’unità dei Teatri e dei lavoratori nel fronteggiare

lo stato di crisi. I Comitati Cittadini Opera Nostra e Pro Fondazione Arena aderiscono attivamente a

questa iniziativa, ponendosi al nostro fianco nel messaggio che in questo modo vogliamo lanciare.

 Sarebbe oltremodo gradita la sua presenza in platea e la invitiamo ad intervenire durante lo spazio

dedicato al dibattito, qualora lo ritenesse utile, esprimendo il suo pensiero.

 Per una più rapida diffusione nella rete internet, è stato creato un Evento FaceBook, al seguente link:

https://www.facebook.com/events/upcoming?action_history=null

La preghiamo di estendere l’invito ai suoi contatti e a divulgare l’evento attraverso i mezzi di cui

dispone, in questo modo aiuterebbe a formare una partecipazione la più ampia possibile da parte di

cittadini a cui vorremmo portare l’informazione che i beni comuni dell’arte e della cultura nazionale sono

stati messi in estremo pericolo, mai come in questo momento è concreta la possibilità che il grande

patrimonio che risiede nelle alte istituzioni culturali del nostro Paese e che vive e viene offerto al

pubblico grazie all’attività delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, sia distrutto da una politica che, stando a

quanto prospettato nelle ultime disposizioni, sembra non prevedere per tutto il settore, comprese le

nuove leve dei giovani di talento, alcun futuro.

Per seguire le attività del Comitato Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche è possibile riferirsi alla

seguente Pagina Facebook : https://www.facebook.com/comitatofondazioniliriche/

Grazie per l’attenzione e nella speranza di aver sollevato il suo interesse, porgiamo

I più cordiali saluti.

CNFLS VERONA

cnflsverona@gmail.com

COMITATO NAZIONALE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

Lunedì 19 Dicembre 2016

ore 15.00

Teatro Stimate

Verona

via Montanari 1

(piazza Cittadella)

CONVEGNO:

L’Opera, il Balletto, la grande Musica,

beni comuni da preservare

Quale futuro per le Fondazioni Lirico Sinfoniche?

 

COMITATO NAZIONALE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

cnflsverona@gmail.com

Con la preziosa collaborazione dei comitati cittadini

OPERA NOSTRA e PRO-FONDAZIONE ARENA

 

 

Comments Nessun commento »

Il giorno 13/12/2016 una delegazione del Comitato Nazionale dei Lavoratori delle
Fondazioni Lirico-Sinfoniche è stata ricevuta dal Direttore Generale dello Spettacolo
Dott. Onofrio Cutaia (nella foto) il quale ha ascoltato con grande attenzione le osservazioni, le
denunce e le istanze a lui sottoposte: una legislazione fortemente disorganica e punitiva, legge n°160 art.24 in primis  (senza tralasciare i danni causati al settore a partire dalla 43/2005 ad oggi), che  aggrava anziché risolvere lo stato di crisi delle FLS, indotto anche da minori risorse  pubbliche; la volontà da parte del Comitato di sottolineare la centralità che il Teatro  musicale e la Danza devono avere nel nostro Paese e l’assoluta solidarietà che  accomuna diversamente dal passato tutte le FLS,determinate a coinvolgere i grandi  nomi della musica e della cultura e l’opinione pubblica; il problema degli organici  insufficienti e di come salvaguardare l’eccellenza artistica; la questione della vigilanza sull’impiego delle risorse assegnate ai vari teatri.
Dal canto suo il Dott. Cutaia ha affermato più volte che il Mibact non intende perseguire un disegno di destrutturazione dei Teatri, che il momento è interlocutorio e che non si escludono interventi volti a modificare l’assetto dell art.24, che la questione degli organici sarà affrontata in un contesto più ampio che
riguarderà certamente anche le FLS.

L’incontro ha comunque sancito l’avvio di un proficuo confronto tra il Mibact e il
Comitato

CNLFLS

Comments Nessun commento »

LA  NOSTRA  ALLUVIONE…

 Il 4 Novembre 1966 la furia delle acque dell’Arno tentò di sfigurare Firenze e di portarsi via per sempre le sue bellezze. Ma una commovente gara di solidarietà si adoperò per restituire prima possibile tanto splendore al mondo intero. Anche il nostro vecchio Teatro Comunale, gravemente danneggiato, pote’ quasi miracolosamente riaprire i battenti dopo sole 3 settimane. Vinsero la tenacia e l’amore di uno spirito che sapeva ancora riconoscere nelle arti, nella musica e nel bello, valori inestimabili per la società. Oggi, a distanza di 50 anni, quello in cui non riuscì la violenza della natura rischia di essere portato a termine dalla miopia dell’articolo 24 della legge 160 e dall’indifferenza di chi in quei valori non crede piu; di chi e’ capace di tradurre la parola “interesse” solo in profitto.

La nostra grande musica potrebbe essere trascinata via lasciando sempre piu’ poveri e in silenzio i teatri e le nostre stesse vite…ma il silenzio non sempre e’ d’oro…..

…NON IL NOSTRO!!!

 

I lavoratori del

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

 

 

 

 

Comments Nessun commento »

Lavoratori della Fondazioni Lirico Sinfoniche il 20 novembre insieme a Verona per protestare contro la chiusura del Corpo di Ballo dell’Arena e il licenziamento dei suoi ballerini.

“SALVANDO IL CORPO DI BALLO SALVEREMO I BALLERINI E LA DANZA DI DOMANI!”
Con questo slogan si sono dati appuntamento ieri, nei pressi del Teatro Filarmonico di Verona, i lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche di tutta Italia per portare la loro solidarietà ai ballerini della Fondazione Arena colpiti da una procedura di licenziamento collettivo e per protestare contro la chiusura del Corpo di Ballo a Verona.La manifestazione di protesta è stata promossa ed organizzata dal Comitato Nazionale dei Lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche(CNFLS) in occasione della messa in scena di un “Gala di Danza”, spettacolo organizzato da una scuola di ballo privata di Verona sullo stesso palcoscenico che avrebbe dovuto invece veder impegnati i ballerini della Fondazione Arena ieri presenti alla manifestazione.Ricordiamo come i ballerini professionisti della Fondazione Arena siano stati posti in inattività forzata data la cancellazione dell’attività di balletto dalla programmazione artistica del Teatro, e come essi siano in attesa degli sviluppi della procedura di licenziamento aperta sulle loro teste.

Alla manifestazione hanno partecipato delegazioni delle Fondazioni Lirico Sinfoniche del nord Italia quali Torino, Bologna, Genova e Venezia che hanno portato la loro solidarietà ai lavoratori in difficoltà della Fondazione Arena da parte di tutti i lavoratori degli altri teatri sede delle Fondazioni Liriche di cui erano in rappresentanza.Altri Teatri che non hanno potuto partecipare per motivi logistici o dovuti ad impegni con il pubblico, hanno comunque partecipato alla manifestazione di protesta attraverso comunicati e video di appoggio e di solidarietà.
Anche i comitati cittadini Opera Nostra e Pro Fondazione Arena, impegnati dallo scorso inverno per la salvaguardia della Fondazione Arena e del suo prezioso capitale umano costituito dalla professionalità delle maestranze del Teatro, hanno aderito alla manifestazione dando il loro pieno sostegno morale e logistico per la riuscita della protesta.Alla fine diverse centinaia di lavoratori di ogni settore artistico, tecnico ed amministrativo della Fondazione Arena, uniti ai colleghi di diversi Teatri italiani ed insieme a molti cittadini , hanno affollato via Roma e l’ingresso del Teatro Filarmonico in via dei Mutilati, dove sono stati distribuiti volantini che spiegavano agli spettatori del “Gala di Danza” in programma alle ore 18:00 ed hai cittadini che ieri affollavano le vie del centro di Verona i motivi della protesta.

Comments Nessun commento »

di Maurizio Ciotola

L’art. 24 della Legge 160 del 7 agosto 2016, inerente i teatri lirici italiani, recita: “…su proposta del Ministro dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, il Governo provvede…”, ovvero il ministro Franceschini propone e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dispone, su quella che sarà l’operazione di individuazione, tra i quattordici teatri lirici italiani quelli che, per requisiti saranno riconosciuti “fondazione lirico sinfonica” e per i quali resterà il “mantenimento della partecipazione e della vigilanza dello Stato” e tutti gli altri che, differentemente, verranno riconosciuti come “teatri lirico-sinfonici” ed esclusi dal patrocinio di Stato e relativo finanziamento.

Una legge con cui si sono create tipologie differenti di teatri lirici, le fondazioni liriche, che saranno sostenute da erogazioni dello Stato per il mantenimento della loro programmazione artistica e i teatri lirico sinfonici, ai quali invece tale importantissimo e determinante contributo verrà sottratto, inducendo gli stessi ad una considerevole riduzione del budget di spesa nella programmazione degli eventi.

Il paradosso è insito nel fatto che, i più importanti e grandi enti lirici nazionali, come La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, l’Opera di Roma, e il Massimo di Palermo entreranno a far parte, per i riconosciuti requisiti, delle fondazioni lirico sinfoniche e dei conseguenti finanziamenti dello Stato, mentre enti lirici molto meno ricchi, più modesti per dimensioni, ma non per qualità come quello cagliaritano, non avranno questo riconoscimento.

Se è pur vero che, un teatro lirico non si sostiene solo con i finanziamenti, ma anche grazie agli sponsor, ai pagamenti degli abbonamenti e dei biglietti da parte degli spettatori, dobbiamo tener presente che, teatri come la Fenice di Venezia, possono proporre abbonamenti di 1150 euro a stagione, contro i 250 euro necessari per l’intera stagione al Teatro Lirico di Cagliari, senza tener conto degli sponsor nazionali ed internazionali, che concorrono al suo pareggio di bilancio.

Immaginate se, domani, per far fronte a questa esigenza, il Teatro Lirico di Cagliari dovesse decidere di aumentare il costo degli abbonamenti e dei biglietti in misura da eguagliare quelli de La Fenice. E altresì, attraverso un “esercizio” delle previsioni sul possibile bacino di “utenza”, provate ad elencare quante persone potrebbero accedere al teatro ed assistere agli spettacoli, alla loro “erogazione” in quanto servizio culturale, cui una società non può e non deve fare a meno. Una domanda dobbiamo farla però anche al ministro Franceschini, nonché al Presidente del Consiglio Renzi…continua a leggere qui

Comments Nessun commento »

L’Unione Sarda

Questo il programma:

17.00 musica nel Foyer

Quintetto d’archi Trio per 2 cb e percussioni Ensemble Jazz Mass

Quintetto di fiati con pianoforte

18.15 

Quintetto di ottoni in palcoscenico

18.35 DIBATTITO (in platea)

19.30 Concerto finale

Estratti del Requiem di Mozart e del Gloria di Vivaldi

Il dibattito è stato preceduto da una esposizione molto puntuale e propositiva di Simone Guarneri a nome della RSU, con un appello alle istituzioni volto a modificare l’art.24 della legge 160. L’esposizione è stata poi completata da un intervento di Annalisa Pittiu. Sono intervenuti 3 consiglieri comunali, Piergiorgio Massidda, Christian Solinas e Pino Calledda e un consigliere regionale Alessandra Zedda.

Tutti hanno rimarcato la necessità di coinvolgere le istituzioni e i partiti (soprattutto i parlamentari sardi) per cercare di emendare nella legge finanziaria la 160. Molto efficace l’intervento del  giornalista Claudio Ciotola , che ha messo in evidenza le lacune della 160 che mette in concorrenza e in competizione 14 Fondazioni che rappresentano regioni e situazioni sociali ed economiche totalmente diverse.

Buona la presenza di pubblico

Angelo Cocco

intervista a Donato Renzetti

 

Articolo in aggiornamento

Comments Nessun commento »

Comments Nessun commento »

Lato Costi
- Eliminazione degli sprechi
- Diminuzione delle inefficienze
- Riduzione costante e progressiva delle risorse disponibili
non sono elementi, inevitabilmente connessi, di una medesima strategia di “risanamento”: i primi due sono elementi sempre e comunque virtuosi, il terzo può innescare (e di fatto innesca) un circolo vizioso che parte dalle minori risorse disponibili, passa per uno (spesso) inevitabile peggioramento della qualità, attraversa la minore e meno convinta risposta del pubblico e dei media per giungere ad una contrazione dei ricavi propri (abbonamenti, biglietti e sponsor) del Teatro, innescando nuovamente la contrazione delle risorse disponibili.
Nessun comparto, in qualunque settore operi, resiste alla costante e progressiva riduzione delle risorse disponibili. Nessuno.
L’Opera lirica è un grande, composito e completo spettacolo ed è uno spettacolo costoso a prodursi; non è la prosa, che si può fare (per lo più) con risorse veramente limitate. Del resto, come diceva Moliere, “di tutte le seccature (sic!) inventate dall’uomo, l’opera è senz’altro la più costosa! “
La lirica ha bisogno di masse artistiche, di personale tecnico specializzato, di scene emozionanti, di costumi sfavillanti…, di lunghe prove, di costi fissi comunque rilevanti
O è tutto questo o non é.
E se vogliamo salvaguardare una delle grandi eccellenze italiane, ed attirare spettatori (nuovi e vecchi) dall’Italia e dall’Estero, dobbiamo far sì che vengano regalate sempre e comunque la Meraviglia, lo Stupore, l’Ammirazione ed infine l’Entusiasmo!
Eliminare gli sprechi, ridurre progressivamente le inefficienze, finanche introdurre elementi di flessibilità e di fungibilità ma salvaguardare quel livello minimo di risorse al di sotto del quale diviene impossibile produrre Opera Lirica.

Lato Ricavi
Per fare quanto detto prima, ovvero salvaguardare un livello di risorse disponibili adeguato, occorre si contrastare con serietà ed in maniera documentata la progressiva riduzione delle risorse pubbliche complessivamente disponibili per il Sistema delle Fondazioni Lirico Sinfoniche (al di là delle singole ripartizioni che possono penalizzare o meno certi teatri) ma anche attivare quelle azioni che possono far incrementare le risorse proprie dei Teatri (e quindi come detto biglietteria e sponsor).
Solo che spettatori e sponsor richiedono due cose: Qualità e Reputazione.
Non sta a me spiegare come si ottiene la Qualità.
La Reputazione si compone di un mix di Affidabilità complessiva dell’Istituzione, Coesione all’interno dell’organizzazione, Credibilità dei programmi (artistici ed economici) e delle loro esecuzioni, Spirito di corpo, Assenza di critiche infondate e/o strumentali fra soggetti della stessa Istituzione, definizione responsabile di Obiettivi Comuni.
Tutto questo fa grande un’Istituzione ed attira, più di qualunque altra cosa, Spettatori e Sponsor, quelle che potremmo chiamare le “SS” benefiche…!

Paolo Paoli

Comments Nessun commento »

Il Teatro Lirico rispetterà’ il vincolo del pareggio di bilancio nonostante il taglio del contributo statale e garantisce l’alto livello artistico della sua produzione.

IL CONSIGLIO D’INDIRIZZO ha esaminato e condiviso le proposte presentate dal sovrintendente Claudio Orazi  per rispettare l’obiettivo del pareggio dell’esercizio 2016 nonostante il taglio di circa 700 mila euro del contributo statale comunicato dal ministero nel mese di ottobre.

IL SOVRINTENDENTE ha comunicato che il teatro potrà contare su un contributo del Ministero, oltre il fondo ordinario, che andrà a compensare parzialmente il taglio. Efficenze gestionali già conseguite in corso d’anno sno utilizzate a riduzione dell’impatto delle minori entrate.

IL SOVRINTENDENTE, su preciso indirizzo del consiglio, è impegnato a conseguire  ulteriore razionalizzazione della spesa nel pieno rispetto dell’alto livello artistico della produzione e dell’applicazioone degli istituti contrattuali.

IL CONSIGLIO D’INDIRIZZO E IL SOVRINTENDENTE, in piena sintonia, perseguono l’obiettivo del risanamento patrimoniale ed economico finanziario. Tale obiettivo è essenziale per la tutela dell’occupazione e costituisce la base  per una buona produzione. A dimostrazione che non si tratti di mere dichiarazioni d’intenti si sottolinea il fatto che nel corso del 2016 sono stati conseguiti importanti risultati di bilancio e insieme di attività cui corrisponde il più alto punteggio FUS conseguito dalla Fondazione senza peraltro licenziare chichessia e anzi dando esecuzione a sentenze di stabilizzazione di lavoratori.

IL CONSIGLIO D’INDIRIZZO E IL SOVRINTENDENTE, nel riconosce il contributo di tutto il personale auspicano che tutti condividano e sostengano il lavoro in atto per consolidare le prospettive del teatro che sarebbero a rischio ove questo lavoro non avesse pieno successo.

Fonte:Ufficio stanpa Teatro Lirico di Cagliari

Comments Nessun commento »

Questa mattina si è tenuta un’assemblea generale dei lavoratori del teatro Lirico di Cagliari alla presenza dei Sindacati nazionali confederali: Bizi, Pezzini, Benigni, Sciarra.

L’assemblea, che ha visto una larga partecipazione da parte dei lavoratori di ogni settore del teatro, si è conclusa con una conferenza stampa.

Sotto alcuni documenti-video della giornata

Video importato

YouTube Direkt

Video importato

YouTube Direkt

Video importato

YouTube Direkt

in aggiornamento

 

Comments Nessun commento »

In occasione dell’inizio dell’Anno Accademico, una rappresentanza dei lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari ha volantinato davanti al Conservatorio di Musica . Il Presidente la la Direttrice si sono mostrati solidali con le iniziative del Comitato nazionale teatri d’opera per la grave situazione in cui versano le Fondazioni lirico-sinfoniche anche alla luce della legge 160 varata lo scorso agosto.

Il pubblico, numeroso, ha mostrato interesse e partecipazione

Ci si augura che questa sia la prima di una serie di iniziative di collaborazione e solidarietà.

Comments Nessun commento »

Video importato

YouTube Direkt

Comments Nessun commento »

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI DIRETTORI DEI CONSERVATORI

Egregi Professori/Maestri/Direttori,
è noto come da molti anni i Governi succedutisi alla guida del nostro Paese abbiano progressivamente demolito il sistema di produzione musicale disconoscendo, nei fatti, l’art. 9 della Costituzione e l’art. 1 della legge 800 del 1967 che poneva l’attenzione sulla centralità della musica lirica e sinfonica e sulla sua positiva funzione formativa sociale e culturale per la collettività.
Forse è meno noto che questa estate, il 7 agosto, è stata approvata la legge n.160 in cui, con l’articolo 24 “dedicato” alle Fondazioni Lirico-Sinfoniche (FLS) si destrutturano definitivamente gli assetti dei Teatri d’Opera, con drammatiche conseguenze ai danni delle professionalità coinvolte nello spettacolo lirico dal vivo; con effetti collaterali negativi sulla qualità artistica fin qui assicurata al pubblico; con ripercussioni inevitabili sulla funzione civile e pedagogica della Musica.
Con particolare riguardo a questo ultimo aspetto, il Comitato Nazionale dei Lavoratori delle FLS, recentemente costituitosi, vi richiede la massima attenzione e condivisione.
Con la precarizzazione del lavoro nei Teatri, con la chiusura delle Orchestre dei Cori e dei Corpi di Ballo, non solo si va profilando la mancanza di adeguati luoghi dove gli allievi dei Conservatori possano esercitare la professione di musicisti e di artisti ma, altresì, si prevede un ulteriore inaridimento della società italiana che, invece, avrebbe assoluta necessità dei benefici derivanti dalla pratica musicale individuale e soprattutto collettiva di qualità e delle arti ad essa collegate.

Pertanto vi chiediamo di unire la Vostra autorevole voce alle nostre istanze affinché il nostro Paese “non sia ridotto in silenzio“, per il bene della MUSICA, dei GIOVANI, per l’ECCELLENZA ARTISTICA che ancora in Italia siamo in grado di esprimere.

Comments Nessun commento »

Leggi qui tutto l’articolo di LIBERO

RAI NEWS 24

Articolo del quotidiano IL TORINESE

IL GAZZETTINO

Lavoratori e Lavoratrici in lotta a Verona

ALTRAECONOMIA

 

Video importato

YouTube Direkt

Comments Nessun commento »

 

 

Una rappresentanza dei lavoratori della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari ha manifestato in maniera pacifica,  recandosi davanti alla sede del quotidiano L‘Unione Sarda, Videolina e della RAI TV, incontrando i giornalisti, rilasciando interviste e volantinando. Si è poi diretta al Conservatorio Pierluigi da Palestrina dove ha incontrato la direttrice e il presidente, per poter poi essere presenti l’8 Novembre all’inaugurazione dell’Anno Accademico.

La manifestazione nasce come idea dal Comitato nazionale dei lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche, ed ha lo scopo di mobilitare, informare e contrastare la legge 160 e in generale si propone di mettere in discussione, a livello nazionale, l’intero sistema che ci organizza,sia dal basso (noi lavoratori) che a livello intermedio (rappresentanze sindacali) che a livello di Direzioni Aziendali e degli organi politici.

Questa sera , una rappresentanza ben più ampia, protesterà contro l’articolo 24 della legge 160 del 7/8/2016, attraverso un presidio speciale presso il Gran Teatro la Fenice di Venezia, che sarà composto dai colleghi veneziani e da delegazioni provenienti da tutta l’Italia.

Articolo del Quotidiano Unione Sarda

 

Video importato

YouTube Direkt

Comments Nessun commento »

Il Consiglio d’Indirizzo, riunitosi  per esaminare in termini generali il progetto di bilancio previsionale 2017 presentato dal Sovrintendente, esprime il proprio compiacimento per il lavoro svolto riguardo alla razionalizzazione operata sulla spesa che sta portando ad un’importante riduzione del debito a breve termine con un risultato che, al 31.12.2016, evidenzia una differenza (debiti-crediti) che si attesta ad euro 4.654.371,00 rispetto ad euro 9.624.165,00 previsti al 31.12.2015, con una significativa riduzione del debito pari a euro 4.969.794,00 ottenuta in soli dodici mesi di lavoro.

Ulteriori azioni di razionalizzazione della spesa sono allo studio per consentire alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari di poter affrontare più serenamente la propria attività artistica.

 

 

Il Consiglio d’Indirizzo

Teatro Lirico di Cagliari – Fondazione

 

Cagliari, 2 novembre 2016

Comments Nessun commento »