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Roma, 7 marzo 2017

COMUNICATO FLS

Il 27 marzo si terrà a Firenze una manifestazione nazionale di tutti i lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche. La protesta fa parte della serie di iniziative di contrasto all’art 24 della legge 160 decise nel corso del coordinamento nazionale del settore tenutosi a Roma il 22 febbraio u.s. Come abbiamo più volte ribadito in questi mesi, la norma destruttura definitivamente l’assetto dei Teatri Lirici, con drammatiche conseguenze ai danni delle professionalità coinvolte che vedono sfumare possibilità di crescita e impiego nel nostro paese, con la sventurata conseguenza che i talenti migrano all’estero e i giovani abbandonano i conservatori, nonché espropria il ruolo sindacale nell’ambito delle relazioni industriali, lasciando l’utilizzo degli istituti in tema di organizzazione del lavoro esclusivamente nelle mani delle aziende, in modo unilaterale, ruolo assolutamente a nostro avviso non condivisibile.

Le scriventi OO.SS ritengono che sia necessario, approfittando della imminente riforma dello spettacolo, definire un assetto che dia una prospettiva alla lirica italiana, abbandonando la logica della mera selezione contabile delle Fondazioni. Negli ultimi anni infatti, per tentare di risolvere la crisi debitoria si è intervenuti sui salari dei lavoratori e sulla riduzione del personale con una contrazione degli organici che ha incredibilmente inciso, in modo del tutto arbitrario, anche sulle partiture dei compositori! La natura complessa di queste imprese culturali, non può essere valutata solo col metro del pareggio di bilancio, senza considerare l’indotto economico rappresentato dal prestigio e dal capitale intellettuale di cui la Lirica italiana è portatrice.

Il sindacato e i lavoratori non sono disponibili a subire oltre una tale superficialità e metteranno in campo un “crescendo” di iniziative di cui la manifestazione nazionale del 27 marzo è solo l’inizio.

Le Segreterie Nazionali Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil Fials Cisal

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Si comunica che la Fistel-Cisl, a seguito propria richiesta, ha ricevuto anch’essa da parte della Presidenza Regione Autonoma della Sardegna l’invito a partecipare all’incontro fissato per domani 26 marzo alle ore 15,00, testualmente “insieme alle altre sigle sindacali”.

Dopo la richiesta della Fistel-Cisl ci arriva anche, per conoscenza, l’invito esteso ad un’ altra Organizzazione Sindacale presente in Teatro.

A nostro avviso la richiesta d’incontro rivolta al Presidente della Regione, fatta in maniera disgiunta dalle sigle sindacali, non costituisce un buon biglietto da visita e rischia di generare, in chi in Regione dovrà prendersi le responsabilità di un intervento a livello organizzativo ed economico, un’ennesima immagine poco chiara, confusa e alterata di quelle che invece sono le richieste basilari dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali per consentire la sopravvivenza del Teatro Lirico. Richieste che, dalla lettura dei recenti comunicati, avrebbero potuto trovare responsabilmente un punto comune unitario di richieste da portare all’attenzione del Presidente della Regione.

Stessa immagine pensiamo possa esser stata trasmessa ai mass-media dal susseguirsi di comunicati o iniziative sindacali di sigla e, attraverso i mass-media all’opinione pubblica che costituisce il pubblico del Teatro.

La Fistel-Cisl responsabilmente auspica che sulla vertenza in atto le parole risuonate nell’ultima assemblea, “abbassiamo le bandiere”, (assemblea di cui la Fistel-Cisl non è stata informata a nessun livello), non siano solo parole ma diventino fatti per il bene di tutti i lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari.

Il Coordinatore Territoriale di Cagliari         La Coordinatrice dello Spettacolo

Alberto Frau                                                             Annalisa Pittiu



									

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Cagliari 27 Febbraio 2015

La Fistel-Cisl, in riferimento alla riunione tenutasi  il giorno 24 c.m. alla presenza della Sovrintendente, intende specificare alcuni punti.

La scrivente Segreteria non condivide la rimodulazione del personale che si sta avviando senza il coinvolgimento necessario e senza le dovute motivazioni presentate alle OO.SS . Queste azioni radicali generano frustrazione nei lavoratori e non aiutano l’azienda ad uscire da una situazione di conflittualità che si protrae ormai da lungo tempo.

Non è stata presentata la documentazione che consenta l’analisi della grave situazione economica illustrata verbalmente, e si ha comunque l’impressione che si stia avviando un piano di risanamento in modo unilaterale. Il problema del Lirico di Cagliari non è sicuramente da ricercarsi nel costo del personale che a tutt’oggi è il più basso di tutte le fondazioni lirico sinfoniche italiane; va sicuramente tenuto sotto controllo ma non è la causa del debito.  Il Lirico di Cagliari non può vivere senza i lavoratori precari, visti gli organici ridotti delle masse artistiche e tecniche.

La Sovrintendente non ha fornito informazioni alle OO.SS. in merito alle scelte organizzative dello staff  (Direttore artistico, Direttore del personale, Maestro del coro, Direttore di produzione, Direttore degli allestimenti scenici) e del personale impegnato nella futura stagione sinfonica e lirica. I brevi cenni sulla produzione lirica, che “prudenzialmente” si à limitata a tre soli titoli, preoccupano questa Segreteria che teme la diminuzione degli incassi di botteghino, del punteggio FUS e una pericolosa sottoccupazione del personale dei precari storici.

Mentre il pubblico attende notizie certe sulla stagione, i lavoratori chiedono risposte urgenti:

1) Quale è la reale situazione economica sia sotto il profilo patrimoniale che sotto quello economico-finanziario ?

2) Non si è ancora proceduto in ottemperanza alla legge Bray alla determinazione degli organici funzionali triennali (intendendo per tali gli organici a tempo indeterminato e determinato necessari per la produzione evidentemente triennale). Quando lo si intende fare?

3) Qual è la politica artistica e il progetto culturale che la Sovrintendente intende portare avanti per realizzare  una programmazione di qualità per una delle 14 Fondazioni Lirico-sinfoniche?

4)  Quali sono i percorsi avviati dalla Sovrintendente che nelle vesti di Manager non ha il ruolo  di “ commissario” ma deve attuare strategie di attrazione di fondi per risollevare l’azienda?

Il Lirico di Cagliari è fortemente penalizzato dal contributo Fus Nazionale, ad oggi il più basso d’Italia .

La Regione Sardegna ha portato il contributo da 9.200.000 euro (anno 2012) a 5.700.000 euro ed il Comune di Cagliari ha tagliato 200.000 euro, pur sapendo che il Lirico deve risanare il debito pregresso.

Il taglio dei contributi ne vanifica la ripresa.

 La Fistel-Cisl chiede con forza di cambiare immediatamente rotta: è indispensabile una assunzione di responsabilità e coraggio nell’intraprendere un nuovo percorso, condiviso con gli enti locali e con il massimo coinvolgimento di tutti i lavoratori per la ripresa del Teatro Lirico di Cagliari.

 Annalisa Pittiu coordinatrice dello spettacolo Fistel Cisl

 

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Dura lettera contro la neo Soprintendente, dopo la conferenza stampa nella quale ha parlato di un teatro da ‘riorganizzare’ e con ‘possibili tagli’. Arrivano le prime bacchettate dalle organizzazioni sindacali: “Faccia la manager e cerchi i fondi per risanare l’azienda. Giù le mani dai lavoratori”.

CAGLIARI - Prima conferenza stampa di Angela Spocci e, a distanza di un giorno, primi ‘schiaffi’ da parte dei rappresentanti sindacali. Una sola sigla, finora (la Fistel-Cisl), che attraverso un comunicato ‘boccia’ tutta una serie di punti toccati dalla neo soprintendente in relazione alla gestione e alle azioni da compiere all’interno della Fondazione. La Spocci è stata …

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In merito all’incontro avvenuto in data 30/01/2015 tra il Cdi del Teatro Lirico di Cagliari e le Organizzazioni Sindacali, la Fistel-Cisl aveva espresso apprezzamento per l’impegno preso dal Presidente Massimo Zedda (ripresentatosi in Teatro dopo anni di assenza) al pagamento degli stipendi entro pochi giorni, ma ci duole rimarcare come ancora oggi non risultino saldati, con grave danno per i lavoratori e le loro famiglie.

Riguardo la situazione economica del Teatro Lirico di Cagliari, al 2014, non ancora presentata dal Cdi alle OO.SS., la Fistel-Cisl ritiene indispensabile  che le figure preposte lavorino, senza pressioni di sorta, alle necessarie verifiche contabili piu’ volte richieste dalla stessa scrivente.

Sul Teatro Lirico di Cagliari questa Organizzazione Sindacale denuncia da anni la presenza di una sciagurata contrapposizione politica che vede alternarsi gli attori lasciando inalterate le rovinose ricadute sui lavoratori.

Basta con questo teatrino, vogliamo il Teatro !!!

La Fistel-Cisl auspica che il nuovo Sovrintendente Angela Spocci sappia in tempi brevi far partire una Stagione Lirica 2015 di successo che coinvolga equamente le professionalità presenti all’interno del Lirico di Cagliari

La Segreteria Regionale
Il Coordinamento Territoriale

Cagliari 6/2/2015

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CAGLIARI - ”C’è un clima di tensione e di enormi pressioni che stanno accompagnando il delicato lavoro del Consiglio di Indirizzo del Lirico fin dalla data del suo insediamento, lo scorso 22 dicembre”. La denuncia arriva dai sindacati USB e Fistel-Cisl. “Un clima di guerra in cui solo una nota ufficiale del Ministero del 14 gennaio ha contribuito a fare definitiva chiarezza sulla fine del mandato del sovrintendente Meli, ormai già scaduto dal 22 dicembre 2014. La nota del Ministero sollecita inoltre il
Consiglio di Indirizzo a procedere in tempi rapidi alla nomina del nuovo Sovrintendente. Il mancato, tempestivo, rispetto di tale adempimento comporterebbe da parte del Ministero il commissariamento del teatro”.

Le due sigle sindacali che rappresentano i lavoratori della struttura di via Sant’Alenixedda tirano in ballo anche il sottosegretario alla Cultura, Francesca Barracciu. ”Il 16 gennaio, giorno in cui è fissata una riunione del Consiglio di indirizzo, il rappresentante del Banco di Sardegna, Francesco Boggio, invia una lettera in cui dichiara che non prende parte alla riunione perché ritiene più opportuno sospendere i lavori fino all’insediamento del nuovo consigliere di nomina ministeriale, anche in risposta all’esplicita
richiesta in tal senso del Sottosegretario Francesca Barracciu.” E qui i sindacati ci vanno giù pesante: ricordano la ‘predilezione’ della Barracciu per Meli e si chiedono come mai “un sottosegretario si permetta di esercitare pressioni contrarie alle più elementari norme di correttezza”.

Leggi qui l’articolo completo

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Il Teatro Lirico di Cagliari affrontò la trasformazione da Istituzione dei Concerti e del Teatro Lirico ( annesso al Conservatorio ) in Fondazione Lirico-Sinfonica nel biennio 1998-1999 come previsto dalla legge 367. Il Teatro, con la trasformazione in Fondazione Lirico- Sinfonica, partì con un patrimonio netto di € 12.640.000,00 comprensivo del Diritto d’uso degli immobili e della stima notarile dei beni posseduti.

Il triennio successivo vide la Fondazione chiudere i bilanci in disavanzo:

Disavanzo di gestione ( fonte Corte dei Conti )

 

2001

2002

 

2003

€ – 1.136.354,00 € – 2.356.857,00 € -2.955.782,00

 La situazione a cavallo tra il 2001 ed il 2002, con una erosione superiore al 30 % del patrimonio, espose la Fondazione a rischio di commissariamento ( fonte: relazione della corte dei conti n°74 del 2004 ) scongiurato per un soffio con l’accensione di un mutuo di 7.000.000,00 di €.

I bilanci consuntivi degli anni 2005-2009 che apparivano rassicuranti per la chiusura costante con un leggerissimo attivo, presentano una diminuzione graduale del debito a lungo termine ( anche per il regolare pagamento del mutuo ), ma un pericoloso aumento del debito a breve termine verso banche e verso fornitori. Nel 2010 il bilancio ha chiuso con un disavanzo di € -1.507.113 ed ha visto il licenziamento di 99 unità lavorative con contratto a termine.

Debiti verso banche ( fonte Corte dei Conti )

A questo è doveroso aggiungere il debito nei confronti dei lavoratori per il TFR accantonato che nel 2010 ammontava a € 5.506.006 .

Un costante crescendo della situazione debitoria che ha portato i lavoratori, una volta avuta contezza della grave situazione economico finanziaria, a condurre una strenua battaglia per la difesa del proprio posto di lavoro.

Alla luce di questi dati già di per sé esplicativi, la FISTel-CISL attende con impazienza la scelta del nuovo Sovrintendente che, come sancito dalle recenti sentenze del TAR Sardegna, dovrà basarsi sulla manifestazione d’interesse e i curricula regolarmente pervenuti.

Auspichiamo che la nomina verta su un nome capace, dal curriculum adeguato alle caratteristiche stigmatizzate dalla legge 367 e che venga scelto un manager con una chiara idea di risanamento e di rilancio. Riteniamo che si debba, con grande onestà intellettuale, evitare scelte che potrebbero condurre in futuro il nostro Teatro alla soglia del Fallimento.

La FISTel-CISL, nella certezza che verrà presa la decisione giusta per il Teatro, ricorda al CDA ed al Presidente che i lavoratori ancora oggi pagano sulla propria pelle gli errori delle gestioni passate, con la riduzione della pianta organica e delle loro retribuzioni: è quindi doveroso decidere con accuratezza e per il solo bene del teatro.

La Coordinatrice FISTel-CISL

Annalisa Pittiu

 

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COMUNICATO

 Vi diamo nota della manifestazione di ieri a Roma con particolare riferimento alla conclusione della stessa con la ricezione da parte del Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo dr. Nastasi della delegazione guidata dalle segreterie nazionali al ministero dei beni e attività culturali.

Un grazie a tutti quelli che hanno ritenuto opportuno promuovere il raduno degli artisti, dei tecnici e di tutti i lavoratori a Roma per dare un segnale forte all’Anfols, controparte di un contratto che sta avendo una trattativa prolungata ed estenuante spesso impegnata su argomentazioni sterili non fosse altro perché riguardano situazioni già attive in tante fondazioni, ed alle Istituzioni che attraverso il varo di decreti e leggi ritorsive della negoziazione sindacale stanno a ledere il diritto dei lavoratori dello spettacolo non solo a rinnovare il proprio contratto ma anche ad esercitare all’esterno delle Fondazioni per accrescere la propria professionalità e soprattutto per portare l’arte italiana al mondo.

La Fistel-Cisl ha ritenuto giusto collaborare con i promotori e di più ha ritenuto giusto dare agli stessi il ruolo che si erano meritati invitandoli a prendere la parola durante la manifestazione e riservandogli due posti nella propria delegazione che è salita al Ministero come, lasciatemelo dire, non ha ritenuto giusto il voler  da questi pubblicamente affermare che la spontaneità dei lavoratori ha mosso il sindacato.

La volontà e l’impegno di rappresentare al meglio i lavoratori sono testimoniate in tutte le dichiarazioni e in tutti gli interventi assembleari della FisTel-Cisl, e chiudo qui una nota che non vuole accendere polemiche ma dare ad ognuno il suo.

Un grazie anche a tutti gli intervenuti, con proprie risorse va sottolineato, perché fanno capire che è sveglia la coscienza dei lavoratori ed è chiara la situazione a dir poco grave di tutto il settore, privato sempre più del sostegno economico e mortificato dagli effetti della legge 100 e dai lasciti di una incapacità gestionale.

Appunto la pressione di alcuni articoli della legge 100 che entrerebbero in applicazione qualora il 30 giugno non fosse raggiunta l’intesa per il rinnovo contrattuale ma che anche alla firma troverebbero uno spazio a dir poco ritorsivo sulla parte economica ci induco a serrare i tempi di confronto con l’uso di qualsiasi mezzo di agitazione e all’occorrenza di vertenzialità.

L’incontro con Nastasi ha posto con chiarezza sul tavolo queste considerazioni ed anche il resoconto della trattativa contrattuale che appare lenta e stagnante, tanto che ad oggi ancora non sono stati forniti dall’Anfols i documenti riguardanti i maestri collaboratori, i corpi di ballo e gli amministrativi su cui aprire il confronto.

Il Direttore Generale dello Spettacolo dal vivo ha recepito l’urgenza e la necessità di poter essere utile al tavolo negoziale invitando la parte Anfols ad essere più sollecita.

Di più si è dichiarato disponibile a recepire dalle parti un resoconto della situazione per aiutare a limare, dove possibile, i punti di non condivisione.

Ritiene, al pari nostro, che la possibile soluzione contrattuale è necessaria per dare al Ministro idea che le parti abbiano ancora la piena gestione del settore e siano in grado, se aiutate, di programmarne il futuro e sulla possibilità di arrivare ad una bozza conclusiva del contratto stesso da presentare al Ministro ha dato impegno per una riunione con lo stesso, se necessario unitamente all’Anfols, per la giornata del 14 giugno.

Diverso a suo dire lo scenario che riguarda l’intervento sul contratto della legge 100, dove l’applicazione degli articoli non può essere sospesa e/o rimossa che da una altra legge cosa questa che l’attuale scenario governativo italiano non lascia pensare di ottenere.

Anche qui, suggerendo la possibile conversione negli articoli contrattuali di alcune situazioni ad oggi messe in esercizio dagli integrativi, si è posto a disposizione per verificare le possibilità di ammortizzare nel contratto stesso gli effetti della legge.

Al fine riteniamo l’incontro sostanzialmente positivo e ci poniamo a sollecitare la veloce ripresa del tavolo negoziale per il rinnovo del  contratto.

La segreteria nazionale

Maurizio Giustini

Roma, 29 maggio 2012

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teatro-dell-operaTEATRO DELL’OPERA: FISTEL CISL, RAGGIUNTO L’ACCORDO (AGENPARL) – Roma, 04 ago – “Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto. Dopo mesi di trattative e riunioni si è raggiunta l’intesa tra il Presidente del Teatro dell’Opera, On. Alemanno e i Sindacati. L’accordo è costituito dal livello di qualità artistica riconosciuta al Teatro in modo tangibile con il successo di pubblico ed il riscontro dei media, anche internazionali. Altro punto qualificante dell’attività del Teatro è stato il ruolo istituzionale svolto nel corso dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nell’ambito del quale è stato protagonista anche nel processo di ripristino del FUS. Inoltre l’azione di governance è proseguita nel corso del 2010 consentendo il raggiungimento di un risultato economico positivo, tanto più qualificante atteso lo stato di crisi nella quale il Teatro ha versato negli ultimi anni. Tali obiettivi sono stati tutti raggiunti con il fondamentale apporto dei lavoratori del Teatro. Tra i punti dell’intesa l’individuazione dei percorsi che vedono il Sindaco Presidente avviare ogni azione positiva, ivi compresa la sensibilizzazione del Governo per le modifiche normative che dovranno superare i limiti imposti dalla vigente normativa di cui alla legge 100 del 2010, per pervenire alla copertura di n. 631 posti di organico a tempo indeterminato entro la fine del 2011. Andranno inoltre attivate le azioni relative all ‘ indizione dei concorsi nell’area artistica , a partire da quelli già approvati dal Ministero. Ugualmente per l’assunzione e le promozioni dei lavoratori tecnici e amministrativi si procederà attraverso la selezione e premiando la professionalità in ogni comparto di lavoro. In tale ambito, sarà approfondita la questione relativa alla istituzionalizzazione dell’autonomia del Teatro (legge 800 del 1967) , anche quale espressione del complessivo nuovo assetto conferito all’Amministrazione Capitolina, di cui il Teatro dell’Opera di Roma non può non beneficiare. Il Sindaco-Presidente On. Alemanno s’impegna ad affrontare il tema dei finanziamenti istituzionali, al fine di caratterizzarli con un impegno almeno triennale, che consenta una coerente e proficua attività di programmazione. E’ auspicabile che a tale azione si accompagni l’impegno del CDA a promuovere ogni azione volta a reperire nuovi sponsor privati”. E’ quanto si legge in una nota di Paolo Terrinoni, Segretario Generale della FISTEL CISL di Roma e Lazio

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Cagliari, 4 Febbraio 2011

COMUNICATO

I lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari con le scriventi OO.SS. hanno sostenuto una vertenza che li ha visti mobilitarsi in diversi modi, dalle manifestazioni, ai concerti, alle conferenze pubbliche fino all’assemblea permanente. In una vertenza lunga e complicata è stata rimossa una dirigenza responsabile della disastrosa situazione debitoria nella quale oggi versa il Teatro. Attraverso la mobilitazione si è riusciti a far crescere la cifra destinata al Teatro Lirico di 1,5 milioni di Euro. Attraverso la mobilitazione si è riusciti ad avere un quadro della reale situazione debitoria. Attraverso la mobilitazione si è riusciti ad aver la certezza che gli stipendi arriveranno la settimana prossima. E’ ingeneroso che qualcuno dica che l’impegno di tanti lavoratori non sia servito a niente. E’ indecoroso ( e per la verità persino imbarazzante ) che personaggi che fino a qualche settimana fa andavano a braccetto con Pietrantonio oggi insultino l’intelligenza dei lavoratori del Teatro e li mobilitino col solo fine di garanzie per loro personali disegni o privilegi.
Per la SLC CGIL,la FISTEL CISL, lo SNATER ed il CSS la mobilitazione continua, perché troppe ed urgenti sono le necessità del Teatro. Noi abbiamo delle priorità.
Gli stipendi e la situazione economico-finanziaria: mentre gli stipendi arretrati la settimana prossima saranno accreditati,come comunicato dal capo di gabinetto dell’ass.to alla P.I. al CDA in data odierna, per i prossimi persistono le preoccupazioni. Sul fronte del risanamento attendiamo notizie ed atti formali che diano evidenza delle azioni del sindaco e del CDA in tal senso. Evidentemente anche su questo tema il tempo non è una variabile indifferente e pertanto a breve sarà indispensabile conoscere le decisioni prese con le relative formalizzazioni.
La Dirigenza : è necessario gestire l’emergenza, ma il Teatro è una macchina che non può fermarsi. E’ prioritario che il Sindaco designi con urgenza una Dirigenza capace di riportare il Teatro in una situazione di “normalità”. La delibera odierna del CDA che dà mandato al sindaco di nominare , entro 10 giorni, un nuovo Sovrintendente, un nuovo Direttore Amministrativo ed un Direttore del Personale va indubbiamente in questa direzione. Cogliamo positivamente la delibera del CDA che dà mandato al sindaco di rivedere in toto le posizioni dell’attuale direzione artistica e musicale.
La Programmazione : ritenendo la programmazione fulcro dell’attività del teatro occorre pensare ad una programmazione in discontinuità politica con la precedente gestione, col nuovo Sovrintendente che pensi alla qualità ed al pubblico, che guardi al risparmio e che, in quest’ottica, guardi all’occupazione. Perché , per la SLC CGIL, la FISTEL CISL, lo SNATER ed il CSS i precari sono una risorsa che va utilizzata , un patrimonio di professionalità che non deve essere disperso.

In questo quadro non può mancare la cornice , che è il Piano Industriale. Un piano industriale che sia di largo respiro, che guardi al futuro, per garantire al Lirico di Cagliari ed al suo Pubblico i massimi livelli di qualità. Una qualità che passa anche attraverso la diretta gestione dei propri abbonati.
La SLC CGIL, ,la FISTEL CISL, lo SNATER ed il CSS non ritengono strategicamente utile, oggi, attivare un percorso di sciopero, causa di disagio per il pubblico. Riteniamo che invece il pubblico sia il nostro miglior alleato e che gli spettacoli in programmazione possano essere un momento per evidenziare le difficoltà dei lavoratori del Teatro.

Le Segreterie

SLC CGIL          Fistel CISL       SNATER           CSS
R. Camarra       M. Dessì      G. Corronca     G. Meloni

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