Articolo taggato “solidarieta”

Il direttore d’orchestra Renato Palumbo, ospite in questi giorni al Teatro Comunale di Bologna, esprime la sua solidarietà verso i lavoratori delle fondazioni Lirico Sinfonche, attraverso un video-documento.

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Francesco Giambrone, sovrintendente del Massimo, e Roberto Alajmo, direttore del Biondo, non hanno dubbi: se i tagli ai teatri dell’ultima finanziaria regionale resteranno di questa portata - 400mila euro in meno per lo Stabile, addirittura un milione per piazza Verdi - si chiude baracca. Anche per laFondazione Orchestra Sinfonica Siciliana la decurtazione si aggirerebbe intorno al milione. Nei luoghi della cultura è allarme contro una decisione che i sindacati hanno già bollato come «scellerata». L’assessore regionale Cleo Li Calzi ha convocato per mercoledì tutti i direttori di teatro dell’isola per valutare il da farsi. Si punta sull’assestamento di bilancio di luglio per rastrellare parte delle somme.

Giambrone e Alajmo tengono duro, impegnati come sono a far quadrare i delicati conti, e si mantengono prudenti in attesa di maggiori certezze sui numeri. «Mi riesce difficile commentare finchè le bocce non sono ferme – spiega a Meridionews il direttore del Biondo -. Si parla di 400mila euro. Se il taglio è questo possiamo sospendere l’attività. Aspettiamo l’assestamento di bilancio e la distribuzione del Fus ma è chiaro che un teatro ha bisogno di certezze finanziarie. In questo momento, ad esempio, non prevedo che ci sarà attività al Ridotto (la Sala Strehler, ndr). Non solo: la situazione potrebbe peggiorare perché di solito se calano i finanziamenti degli enti locali cala anche il contributo del Ministero. Mi hanno assicurato che qualcosa recupereremo. I sindacati – aggiunge – sono giustamente allarmati, come me. Negli ultimi anni si è raschiato il fondo del barile. I lavoratori hanno già rinunciato a parte dello stipendio». Tra i soci di via Roma c’è anche il Comune «che è in regola, ha già versato la sua quota del 2014, di poco superiore al milione e mezzo. Aspettiamo il bilancio per la quota 2015».

«Se questo taglio fosse confermato in sede di assestamento a luglio, sarebbe insostenibile per la nostra sopravvivenza e per le esigenze di risanamento - dice con una certa amarezza il sovrintendente Giambrone -. Crocetta e Li Calzi mi hanno assicurato che il taglio sarà recuperato per cui voglio essere fiducioso. Sono convinto che saranno fatti tutti gli interventi necessari a recuperare la cifra a luglio. Uno degli assi portanti del nostro piano di risanamento è che Regione e Comune mantengano inalterati i fondi. E invece ecco questo taglio da un milione di euro. Già l’anno scorso abbiamo compiuto uno sforzo enorme per contenere i costi, dalle spese più banali come la parsimonia sull’uso della corrente elettrica, ai due accordi sindacali che hanno fatto risparmiare 1,3 milioni. La nostra parte l’abbiamo fatta e la continuiamo a fare».

«Il piano di risanamento è triennale – insiste l’ex assessore alla Cultura -, il monitoraggio sui costi andrà avanti almeno fino al 2016. Con un ulteriore contrazione dei fondi non saremmo più in grado di fare spettacoli ma, ripeto, sono fiducioso. Oggi riusciamo a pagare tutto in regola - sottolinea Giambrone -, dipendenti e terzi: gli artisti provenienti da fuori vengono pagati immediatamente, in altri teatri non succede. Ma ci riusciamo solo perché ci siamo imposti grande rigore. C’è attenzione quotidiana alle piccole e alle grandi cose. Il Comune? Non conosciamo ancora il bilancio ma c’è l’impegno del sindaco a confermare la quota dell’anno scorso di 2,3 milioni. Al momento non c’è alcun problema di liquidità ma a luglio deve arrivare una soluzione».

Fontehttp://palermo.meridionews.it/

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Alla Cortese Attenzione del Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari

Dott.sa ANGELA SPOCCI

Apprendiamo con grande sconcerto e dispiacere della sospensione dell’Arch. Sabrina Cuccu dall’incarico di Direttore degli Allestimenti Scenici del Teatro Lirico di Cagliari. La notizia ci lascia tristemente sorpresi perché la Signora Cuccu è stata, durante tutti questi anni, un punto di riferimento fermo e solido per tutti gli artisti ospiti del Teatro.

Sempre presente e operosa, devota e appassionata, anche nei momenti più bui vissuti dal Teatro, quando andare in scena sembrava un’utopia.

Ha saputo affrontare ogni singola produzione con grande professionalità, competenza e straordinaria energia, tenendo compatta intorno a sé una squadra di collaboratori eccellenti, orgogliosi del proprio Teatro e del proprio lavoro, una squadra veramente eccezionale.

Ed è proprio in difesa di questo orgoglio e di questa realtà tutta cagliaritana che Le scriviamo, con l’augurio che questa nostra testimonianza di stima e affetto per la Signora Cuccu possa indurla ad un ripensamento riguardo il suo licenziamento.

 23 febbraio 2015

 Gli Artisti ospiti e i colleghi:

William Orlandi  (Scenografo e Costumista)

Francesco Zito  (Scenografo e Costumista)

Mario N.Pontiggia  (Regista)

Mauro Carosi (Scenografo e Costumista)

Odette Nicoletti (Costumista)

Joseph Franconi Lee (Regista)

Raimonda Gaetani (Scenografa e Costumista)

Simona Morresi (Costumista)

Dario Gessati (Scenografo)

Marina Laura Bianchi (Regista)

Manuela Gasperoni (Scenografa)

Gianluca Falaschi (Costumista)

Pasquale Grossi (Costumista)

Alessandro Ciammarughi (Scenografo e Costumista)

Tommaso Lagattolla (Scenografo e Costumista, Direttore Allestimenti Scenici Teatro Petruzzelli di Bari)

Allegra Bernacchioni (Scenografa)

Chiara Frigerio (Architetto)

Fabio Sparvoli (Regista)

Lorenzo Cutùli (Scenografo e Costumista)

Valentino Klose (Regista)

Alessandro Catarinelli (Scenografo realizzatore)

Andrea Oliva (Light Designer, Capo Reparto Illuminotecnici Teatro Comunale di Bologna)

Keiko Shiraishi (Scenografo realizzatore)

Nevio Cavina (Light Designer)

Andrea Cigni (Regista)

Marco Carniti (Regista)

Tessa Battisti (Scenografa)

Paolo Giacchero (Scenografo, Direttore Allestimenti Scenici Teatro Regio di Parma)

Fabio Rossi (Light Designer)

Marina Gianesini (Architetto)

Raffaele D’Ambrosio (Capo Preparatori e Sarte di Scenografia Teatro dell’Opera di Roma)

Alessandro Nico (Scenografo e Pittore realizzatore)

Valeria Donata Bettella (Costumista)

Michele della Cioppa (Scenografo, Direttore Allestimenti Scenici Teatro dell’Opera di Roma)

Saverio Pugliese (Cantante lirico)

Alfonso Antoniozzi (Cantante lirico)

Marco Idini (Costumista)

Italo Grassi ( Scenografo e costumista)

Valentina Corradetti (Cantante lirica)

Gigi Marinacci (Direttore tecnico all’Ente Concerti M.De Carolis,Sassari)

Leo Muscato (Regista)

Yamala-Das Irmici (Regista collaboratore)

Marco Nateri (Costumista)

Livia Risso ( Ballerina)

Massimiliano Medda (Attore)

Giovanni Columbu (Regista)

Pinuccio Sciola ( Scultore e Scenografo)

Stephen Medcalf ( Regista)

Nanà Cecchi ( Costumista)

Simon Corder ( Lighting designer)

Nicky Shaw ( Costumista)

Edoardo Sanchi ( Scenografo )

Giovanna Buzzi ( Costumista)

Silvia Aymonino ( Costumista)

Jaime Vartan ( Scenografo e Costumista)

Daniele Naldi ( Lighting desiner)

Basilio Scalas (direzione tecnica)

Paoletta Marroccu (soprano)

Patrizia Brinchi Rossi (sarta di scena)

Giuseppe Di Jorio ( light designer)

Andrea De Rosa (regista)

Pier’Alli ( scenografo e regista)

Isabella Bywater (Costumista)

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Cara Signora A.S. e Caro Sindaco-Presidente (taciturno)
Ho appreso con dolore e con stupore la sua decisione di sospendere il contratto di lavoro a due dipendenti del Teatro dove lavoro. Due colonne portanti per il settore tecnico e Artistico.
Con una di queste figure sono a stretto contatto da anni, la quale gode di tutta la mia stima e ammirazione, da tutte le centinaia di persone che vi lavorano e da altrettante centinaia di professionisti del settore che hanno collaborato anche solo di passaggio, quali grandi Registi, Direttori d’orchestra, Costumisti, Scenografi ecc.
La dedizione e la passione con cui svolge il suo lavoro è di esempio per coloro che fanno di questo mestiere un’ Arte.
La mia protesta e la mia disapprovazione è forte, ha le sue radici per il profondo disagio che provo in questi giorni, per una serie di motivi che non possono non essere condivisi ne da me ne da nessun altro perchè creerebbero altre difficoltà in tutte le categorie del settore tecnico e artistico.
A questa figura esprimo tutta la mia solidarietà, la mia vicinanza e la condivisione per il disagio a lei provocato.
Dissento nel modo più assoluto le decisioni prese senza un reale motivo, nella speranza che presto ogni disguido possa risolversi nel migliore dei modi, perchè questi lavoratori vanno esaltati non demoliti, tenuti stretti perchè è di coloro che abbiamo bisogno.
Forza AMICA mia.

Sono 17 anni che lavoro al Teatro Lirico di Cagliari e da 12 che lavoro con Sabrina Cuccu, mio Direttore degli allestimenti Scenici. Abbiamo portato avanti tante stagioni liriche correndo, lavorando con ritmi stancanti, ma con dedizione e passione e sempre  dei risultati positivi. Quando c’è una squadra forte si vince. A ognuno il suo, ma uniti si arriva in alto.Vedo ora incertezza per il futuro lavorativo anche di tutta la squadra che ruotava intorno a lei. Come si dice : squadra che vince, non si tocca !

Il teatro ha vissuto momenti davvero difficili dove si era comunque costretti a non abbandonare il nostro pubblico e grazie a queste due figure del settore artistico  che hanno dato cuore ed anima senza risparmio,  si è potuto andare sempre in scena .

 Li ho visti lavorare   quando non c’era NESSUN referente e NESSUNA certezza del rinnovo contrattuale: si sono rimboccati le maniche e han mandato avanti il teatro. Gente così a parere mio va ringraziata e tenuta stretta.

Cara Sabrina, spero che ciò che leggo sia un malinteso. Hai la mia stima, il mio sostegno e da sempre la mia ammirazione. Resisti, senza di te è un teatro svuotato , di professionisti e di veri appassionati

Allibita! Sabrina e il signor Maimeri sono due persone che lavorano per amore della cultura e tanto che non hanno abbandonato la nave nel momento dell affondo, seri e professionali sempre pronti a rimboccarsi le maniche e sempre dalla parte della rinascita del teatro.Ragazzi c’è bisogno di voi! Non mollate! Io sto con voi!

Sono scandalizzata, anziché tagliare i rami secchi e improduttivi, falciano quelli che portano linfa vitale. Che vergogna!

 

Questi sono solo alcuni messaggi di solidarietà di un gruppo di lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari verso due colleghi licenziati senza alcuna spiegazione. La solidarietà arriva anche dall’esterno al teatro come artisti,registi, direttori, costumisti, scenografi,attrezzisti ecc. che hanno potuto apprezzare in prima persona il loro lavoro.

 

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Il coro e l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari hanno organizzato un concerto di solidarietà a favore dei colleghi del Teatro dell’Opera di Roma . Sarà eseguito il Requiem di Mozart diretto dal maestro Donato Renzetti, nel centro storico di Cagliari . In tal modo si mira a sensibilizzare la popolazione e i numerosi turisti che ancora affollano  la città, sulla grave situazione che il coro e l’orchestra del Teatro di Roma capitale, stanno vivendo. I 2 ottobre 182 artisti sono stati licenziati in tronco. Si ha la speranza che i dirigenti possano tornare sui loro passi e a tal proposito si stanno raccogliendo le firme attraverso una petizione online . Potrete apporre la vostra firma virtuale cliccando su questo link 

 

 

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E’ giunta oggi in questo blog una lettera di solidarietà a favore del Coro e dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma da parte del direttore di dell’Associazione musicale Il Coro della STI Collegio Global City di Makati (Filippine) formato da studenti universitari.

 

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 L’ORCHESTRA ED IL CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA CAPITALE DESIDERANO ESPRIMERE PUBBLICAMENTE IL PIU’ SENTITO RINGRAZIAMENTO AI COLLEGHI DI TUTTE LE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE, AI CONSERVATORI E ALLE ISTITUZIONI MUSICALI ITALIANE, AI NUMEROSI FRA I PIU’ IMPORTANTI TEATRI ESTERI , AGLI ESIMI ESPONENTI DEL MONDO MUSICALE, ARTISTICO, CULTURALE E POLITICO , CHE CI HANNO ESPRESSAMENTE DIMOSTRATO SENSIBILE VICINANZA E SOSTEGNO IN QUESTO DRAMMATICO MOMENTO CHE STIAMO VIVENDO INSIEME ALLE NOSTRE FAMIGLIE.

APPREZZIAMO FORTEMENTE LA SENTITA REAZIONE E IL COLLETTIVO SGOMENTO CHE LA NOTIZIA DELL’AVVIO DELLA PROCEDURA DEL NOSTRO LICENZIAMENTO HA DETERMINATO, PROCEDURA CHE MORTIFICA LE NOSTRE PROFESSIONALITA’ E PRODUCE UNA PROFONDA FERITA ALL’IMMAGINE DELLA CULTURA MUSICALE ITALIANA.

ROMA 18/10/2014

 I PROFESSORI D’ORCHESTRA E GLI ARTISTI DEL CORO

DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA CAPITALE

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Uno dei più grandi violinisti al mondo, appena rientrato da una tournée in Cina, Salvatore Accardo,  accetta di parlare col Velino del licenziamento dei musicisti del teatro dell’Opera di Roma e dello stato più complessivo della musica in Italia. La sua amarezza è palpabile, la sua rabbia altrettanto forte. Invia attraverso la nostra agenzia un caloroso messaggio di solidarietà ai musicisti licenziati, e spera che le istituzioni più alte intervengano per dare una soluzione diversa a questa vicenda.

Maestro Accardo, ha ricevuto la notizia del licenziamento dei musicisti dell’Opera di Roma mentre era in tournee all’estero. Qual è la sua opinione sulla vicenda e soprattutto come è stata letta all’estero?

Credo che quanto è accaduto a Roma, col licenziamento di 182 musicisti nel teatro più prestigioso della nostra capitale, sia una cosa ignobile, non solo per la decisione scellerata di azzerare un’orchestra, ma anche perché ho sentito delle vere e proprie falsità per giustificare un atto indecente. Hanno fatto credere all’opinione pubblica che i soli responsabili di anni di cattiva gestione e dei buchi nel bilancio siano i musicisti dell’orchestra stabile. Pazzesco. Gli sprechi, in quel teatro, sono altrove, basta cercarli. Hanno fatto credere che i musicisti non lavorano e guadagnano molto. Altra falsità, e vi spiego perché. Le cosiddette indennità dei musicisti, sulle quali si è levata una specie di scandalo nazionale, vanno invece riportate nel loro esatto contesto. Si tratta di voci decisive nel ‘salario’ di un musicista di un’orchestra stabile come quella di Roma, perché permette di elevarlo a cifre più ‘normali’, e parliamo di 2.400 euro per le prime parti, ovvero per i primi violini, primo violoncello, ecc. Per i musicisti di fila, arrivare a 1.500 euro è una specie di miracolo. Ho letto che si è sollevata una sorta di scandalo sulla cosiddetta ‘indennità di umidità’. Quanta malafede e quanta ignoranza vedo in questa crociata. Forse pochi sanno che i musicisti usano strumenti di loro proprietà. Strumenti carissimi e sensibili, soprattutto al clima esterno. La delicatezza degli strumenti, di quelli a corda come di quelli a fiato, è tale che ogni sbalzo della temperatura può rovinarli, usurarli, definitivamente. Ecco spiegata la ‘indennità di umidità’. Non è un privilegio o un regalo, ma il giusto indennizzo per chi su quello strumento ha investito, in denaro e in legame affettivo”.

Nella conferenza stampa in cui è stata annunciata la decisione del licenziamento e il ricorso a soggetti esterni per l’allestimento dell’orchestra, si è detto che altrove, nel mondo, si “esternalizza”. È davvero così?

“Intanto, all’estero sono orripilati, e lo sottolineo, orripilati, dalla vicenda dell’Opera di Roma. I dirigenti dell’Opera di Roma hanno detto che queste procedure di ‘esternalizzazione’ le fanno ovunque? Ma queste cose non sono vere. In Germania, in Svizzera, in Francia, negli Stati Uniti a nessuno viene in mente di licenziare l’orchestra e di affidarsi a orchestre estemporanee. Loro vogliono la qualità, e sanno bene che la qualità ce l’hai solo…. leggi tutto l’articolo su www.ilvelino.it

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LA CONFERENZA DEI DIRETTORI ESPRIME SOLIDARIETA’ ALLE MASSE ARTISTICHE DELL’OPERA DI ROMA

La Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica manifesta la propria preoccupazione per la situazione di grande difficoltà in cui versano le Fondazioni liriche italiane, culminata nel provvedimento di licenziamento delle masse artistiche del Teatro dell’Opera di Roma.

Di fronte alle dichiarazioni di vari politici a sostegno della valorizzazione del sistema musicale italiano, come elemento di ricchezza caratterizzante del nostro paese, dobbiamo riscontrare, con rammarico, gli esiti nefasti di tale risoluzione, ritenendo assolutamente dubbio, a fronte di disavanzi di bilancio, addossare alle sole masse artistiche la responsabilità della situazione.

Nell’esprimere la nostra solidarietà ai colleghi dell’orchestra romana ci auguriamo che questa triste pagina della vita musicale italiana possa trovare soluzione attraverso il ritiro del licenziamento e il recupero del dialogo tra le parti.

Il settore dell’Alta Formazione Artistica Musicale cui fanno parte i Conservatori di Musica non può essere disgiunto dal mondo della produzione musicale di cui l’Orchestra del Teatro dell’Opera è un’autorevole espressione.

L’identità culturale del nostro paese è stata anche recentemente ricondotta alle vicende della storia musicale italiana e dei nostri invidiati Teatri.
Pur nel rispetto del contenimento della spesa, noi continuiamo a credere che ogni investimento in formazione e cultura sia il modo migliore per dare un nuovo futuro all’Italia: tutto il nostro impegno didattico, progettuale e di gestione è orientato in tale direzione.

Roma, 14 ottobre 2014

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Noi, professori d’orchestra della Filarmonica Arturo Toscanini, esprimiamo con decisione sostegno e solidarietà ai colleghi del Teatro dell’Opera di Roma, vittime di un brutale licenziamento.
Riteniamo grave che, presentando all’opinione pubblica i fatti in modo semplificato e travisandoli, si sia voluto addossare a dei lavoratori dipendenti le responsabilità di pluridecennali gestioni malsane.
Consideriamo la sostituzione di posti di lavoro a tempo indeterminato, conquistati superando concorsi pubblici, con esternalizzazioni e forme contrattuali precarie, una soluzione fasulla ai problemi di bilancio, una rappresaglia nei confronti di chi ha la competenza necessaria per valutare
le scelte artistiche della dirigenza, nonché un attentato alla qualità della produzione musicale.
Destinare alla precarietà le masse artistiche del Teatro comporterebbe la perdita di condizioni indispensabili per il conseguimento di quel livello di qualità che del Teatro stesso dovrebbe essere meta imprescindibile, come già lo è per ogni musicista.
Ai colleghi di Roma e alle loro famiglie esprimiamo quindi la nostra piena solidarietà nella convinzione che non possano e non debbano essere tollerati ne maggior precarizzazione del lavoro artistico né l’ennesimo attacco al comparto culturale che, sfruttato al meglio, sarebbe anzi risorsa
preziosa per l’economia del paese.
Parma, 09/10/2014
Firmato: I Professori d’Orchestra della Filarmonica della Fondazione Arturo Toscanini
e le Rsa di Slc Cgil – Fials Cisal – Fistel Cisl

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I lavoratori del Teatro Massimo Bellini di Catania attraverso i loro rappresentanti sindacali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Fials-Cisal, Libersind-Confsal, Ugl, esprimono massima solidarietà ai colleghi dell’Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma per la scellerata e ingiustificabile decisione del CdA di attuare un licenziamento collettivo che non ha precedenti nella storia della Repubblica Italiana.
Il licenziamento per rappresaglia” di orchestra e coro come lo ha definito il giornalista Francesco Merlo potrebbe diventare “per l’Italia di Renzi quel che i minatori furono per l’Inghilterra della Thatcher.”
Colpire in maniera così violenta le risorse intangibili di un teatro che costruiscono giornalmente e insieme la loro professionalità rendendo così possibile rappresentare arte ad altissimi livelli attraverso le loro performances, potrebbe portare inevitabilmente ad incenerire tutta la tradizione lirica italiana. Se com’è vero che come disse Gustav Mahler la “Tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco”, omaggiare la tradizione è mantenere vivo quel “fuoco” che nella lirica viene alimentato dalla indubbia preparazione di professori d’orchestra e artisti del coro
severamente selezionati da concorsi internazionali

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Opera Roma, Berlino: «Licenziamenti fatali»

Appello da tre teatri per 182 musicisti silurati: «Effetti anche fuori dall’Italia».

A 26 giorni dalle dimissioni di Riccardo Muti, e nove dal licenziamento dell’orchestra e del coro dai tre teatri lirici di Berlino è giunto un moto di solidarietà ai musicisti dell’Opera di Roma. Staatsoper, Deutsche Oper e Komische Oper hanno lanciato infatti un appello al sovrintendente Carlo Fuortes e al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, a ripensarci sulla decisione di licenziare i 182 colleghi definendo «fatale» l’effetto, anche fuori dell’Italia, dei tagli.

leggi qui tutto l’articolo

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R. S. U.

TEATRO LIRICO di CAGLIARI

FONDAZIONE

 COMUNICATO STAMPA

Il giorno 2 ottobre c.a. il consiglio di amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma ed il sindaco Ignazio Marino hanno deciso di attivare le procedure di licenziamento di tutti i 182 dipendenti appartenenti all’orchestra e al coro del Teatro.

La RSU e i lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari esprimono solidarietà e vicinanza a tutte quelle “famiglie” che a causa di questo provvedimento scellerato vedono stravolta la loro esistenza.

Le motivazioni presentate dal sovrintendente e dal presidente del Teatro dell’Opera a sostegno di un’azione di tale gravità si sarebbero dovute affrontare e dirimere ad un tavolo sindacale.

La scelta di precarizzare i comparti artistici, per quanto sia ambizione di qualche

sovrintendente o dirigente ministeriale, non è la soluzione per rilanciare i teatri d’opera italiani bensì un’azione miope ed in aperta antitesi con i maggiori teatri europei.

Infatti, in una recente dichiarazione Dominique Meyer sovrintendente della “Staatsoper di Vienna” ha affermato che i maggiori teatri d’Europa che ambiscono ad una grande produzione ed a un livello artistico d’eccellenza si dotano di masse artistiche stabili.

I lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari, nel ribadire il loro sostegno ai colleghi di Roma, si appellano al Ministro Dario Franceschini, al sindaco Ignazio Marino e al sovrintendente Carlo Fuortes affinché ritornino sulle loro decisioni e aprano un tavolo di discussione con le rappresentanze dei lavoratori.

Auspichiamo, infine, una pubblica presa di distanza dal modello prospettato a Roma dal Sovrintendente del nostro Teatro, il M° Mauro Meli, così come è già stato fatto da alcuni sovrintendenti di altre fondazioni liriche.

Cagliari, 5-10-2014

Per la RSU

Il coordinatore Simone Guarneri

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Documento di solidarietà ai Lavoratori di Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Il FATTACCIO del 2 Ottobre 2014, proclamato a mezzo stampa e televisione, che ha visto il Sindaco Marino e il Sovrintendente Fuortes annunciare il licenziamento di tutti i lavoratori di Orchestra, Coro e Corpo di ballo del TEATRO DELL’OPERA DI ROMA ci impone una replica forte e chiara.
Ci è doveroso ricordare al Sindaco Marino, al Sovrintendente Fuortes e al Consiglio di Amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma, che a nostro parere le Fondazioni lirico-sinfoniche sono annoverate tra le amministrazioni pubbliche di contabilità e di finanza pubblica, e sono soggette ad una serie di prescrizioni intese ad assicurare il coordinamento della finanza pubblica e a rendere omogenei i procedimenti “di programmazione”,  di GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO,  rendicontazione e controllo tipici di una ammistrazione pubblica. Pertanto, immaginare soluzioni differenti da ciò che è pertinente ai richiami legislativi del nostro ordinamento E’ ILLEGITTIMO.
È inoltre, secondo noi, inaccettabile pensare di proporre modelli di produzione musicale ed operistica  differenti da quelli previsti non solo nelle nostre leggi di sistema, ma in ogni altro luogo del mondo intero in cui la stabilità dei gruppi musicali è garanzia di continuità, qualità artistica e tradizione.

Da settimane leggiamo ogni giorno sulla stampa nazionale articoli fabbricati in serie, che tentano in tutti i modi di avvilire le indubbie  professionalità e l’eccellente valore dei musicisti che fanno parte delle Orchestre e dei Cori dei Teatri d’opera italiani. Articoli, questi, scritti senza alcun rigor di logica  e senza cognizione di causa da PENNIVENDOLI MALDESTRI tipici del super collaudato meccanismo di gogna e di fango mediatico che è facilissimo esercitare NEL GIORNALISMO DELLE VELINE ITALIANO.

Noi lavoratori del Teatro Carlo Felice di Genova conosciamo bene questi meccanismi. Sono le stesse strategie scellerate che gli addetti ALLA  PROPAGANDA DELL’OLIGARCHIA POLITICA  - prima dell’arrivo della Legge Bray – annaspando nella loro incompetenza, immaginavano per il futuro del  nostro Teatro.

Nell’esprimere quindi  piena e convinta solidarietà personale a ciascuno dei lavoratori di Orchestra,  Coro e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, ci auguriamo che si trovi al più presto un accordo tra le parti che garantisca soluzioni concrete e di rilancio per il futuro della Fondazione, nel pieno rispetto delle regole.

Genova, li 4/10/2014

LE OO.SS.  FONDAZIONE TEATRO CARLO FELICE 

 FIALS-CISAL                       SNATER                             UIL-COM

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Marcello Mottadelli

Stasera 1 dicembre ore 21 , al Teatro Lirico di Cagliari si terrà un concerto di solidarietà a favore della popolazione  sarda colpita dall’ alluvione le scorse settimane.

Il progetto nasce da una collaborazione del gruppo Unione Sarda con la emittente televisiva Videolina e i lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari.

Francesco Anile

La prima parte prevede l’esibizione del Coro e dell’ Orchestra del Teatro Lirico che saranno diretti dal maestro Marcello Mottadelli ( il maestro del coro è Marco Faelli), e saranno eseguite musiche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Ruggero Leoncavallo. Ci sarà la partecipazione straordinaria del tenore Francesco Anile, del soprano Lucia Dessanti, del mezzosoprano Caterina D’Angelo, del baritono Alessandro Senes, del basso Alessandro Frabotta, del tenore Enrico Zara. 

La seconda parte prevede la partecipazione di  Elena Ledda, Simonetta Soro, Mauro Palmas, Silvano Lobina, Piero Marras, I Tazenda, I Cordas e Cannas, I tenores di Bitti . Presenta Giacomo Serreli .

Elena Ledda

Biglietti da 10 e 15 euro in vendita presso la biglietteria del Teatro Lirico in via Sant’Alenixedda

Spettacolo realizzato in collaborazione con:
Società Franco Zeffirelli S.r.l
Venus Dea
Casa Ricordi

Casa Sonzogno
Ditta San Giorgio

Il pianoforte Gran Coda è offerto dalla ditta

GIGI CORDA

Fraternità della Misericordia di Cagliari
Box Office
e ovviamente : Videolina che trasmetterà in streaming l’evento

Questo il link per accedere

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DOMANI SERA A PARTIRE DALLE 18, 15 I LAVORATORI DEL MAGGIO E LE RAPPRESENTANZE SINDACALI Slc-CGIL Fistel-CISL Uilcom-UIL Fials-Cisal TERRANNO UN PRESIDIO DAVANTI ALL’INGRESSO DEL TEATRO. PRESIDIO VOLTO A SENSIBILIZZARE IL PUBBLICO E LA CITTADINANZA SULLA DIFFICILE SITUAZIONE DEL NOSTRO TEATRO, DELLE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE E DELLA CULTURA TUTTA.
IL PRESIDIO AVRA’ ANCHE LO SCOPO DI PROMUOVERE LA PETIZIONE ON LINE A SOSTEGNO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO.
PARTECIPIAMO! PARTECIPATE!
SOSTENIAMO IL NOSTRO TEATRO! SOSTENIAMO IL MAGGIO!

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firma qui la petizione online

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foto P.Tolu

Il 4 Dicembre alle ore 21,15, presso la Chiesa di San Ponziano a Carbonia (CA) si terrà un grande concerto-manifestazione di solidarietà e condivisione umana, promossa dalla RSU della  Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, per la grave crisi occupazionale che sta vivendo il mondo produttivo Sardo.
Tutti i Lavoratori saranno uniti nel segno della Musica, per affermare il diritto  al Lavoro e alla dignità delle persone  colpite dalla crisi .
Uniti, senza distinzione alcuna, in un grande evento PACIFICO e simbolico.
Le spese vive per la realizzazione del concerto sono sostenute dai Lavoratori del Teatro, attraverso le alcune sigle sindacali, e  ditte che hanno sponsorizzato l’evento.

A rappresentare i lavoratori del teatro in questa occasione, sarà il CORO che eseguirà pagine celebri del repertorio operistico corale (da Verdi a Beethoven) con la  partecipazione gratuita del soprano solista Beatrice Murtas .

Il concerto sarà diretto dal maestro Marco Faelli, mentre al pianoforte ci sarà il maestro Andrea Mudu.

SI RINGRAZIANO GLI SPONSOR

COMUNE DI CARBONIA

PRO LOCO di CARBONIA

 

CORDA PIANOFORTI

 

LECLERC CONAD

 

MURGIA TRASPORTI

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lavoratori teatro lirico Cagliari

lavoratori teatro lirico Cagliari

Questa sera, durante un volantinaggio con le ragioni della nostra protesta, avvenuto all’ingresso del teatro, per una recita dello Schiaccianoci, abbiamo potuto ancora constatare che il pubblico è totalmente dalla nostra parte.

Un abbonato in particolare ha voluto manifestare e mostrarci solidarietà girando fra la gente con un cartello.

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Al Carlo Felice trattativa sospesa ieri dopo un’ora di tensione; il CdA è fuggito in Confindustria coi Confederali Cgil Cisl Uil per siglare un’ipotesi di accordo sulla cassa in deroga o i contratti di solidarietà. I sindacati autonomi
sono stati espulsi dal tavolo con lettera del CdA per firma del sovrintendente
Pacor.

Hanno escluso dal tavolo il 60% dei lavoratori!!!

Solidarietà ai colleghi del teatro Carlo Felice di Genova

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Teatro alla Scala

SABATO 11 SETTEMBRE

SOLIDARIETA’ AL CARLO FELICE

GIOVEDì 16

MANIFESTAZIONE NAZIONALE .

TUTTI A GENOVA!


La Cub / Info. del Teatro alla Scala esprime sentitamente solidarietà ai lavoratori del Teatro dell’Opera di Genova.


Chiede

un incontro sabato pomeriggio ai lavoratori e invita tutti a

presenziare l’iniziativa di lotta durante la notte Bianca. Contro la

cassa dis-integrazione del Teatro Carlo Felice di Genova che

rappresenterebbe un grave precedente per tutto il

settore lirico-sinfonico,

mobilitiamoci ora!!


GIOVEDì 16 SETTEMBRE,


MANIFESTAZIONE NAZIONALE E LA SERA

AL CARLO FELICE CONCERTO APERTO ALLA CITTA’

AUTOGESTITO DAI LAVORATORI.

Attendiamo adesioni da tutta italia.

Cub /Info Teatro Alla Scala.

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