Articolo taggato “teatro comunale”

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LA  NOSTRA  ALLUVIONE…

 Il 4 Novembre 1966 la furia delle acque dell’Arno tentò di sfigurare Firenze e di portarsi via per sempre le sue bellezze. Ma una commovente gara di solidarietà si adoperò per restituire prima possibile tanto splendore al mondo intero. Anche il nostro vecchio Teatro Comunale, gravemente danneggiato, pote’ quasi miracolosamente riaprire i battenti dopo sole 3 settimane. Vinsero la tenacia e l’amore di uno spirito che sapeva ancora riconoscere nelle arti, nella musica e nel bello, valori inestimabili per la società. Oggi, a distanza di 50 anni, quello in cui non riuscì la violenza della natura rischia di essere portato a termine dalla miopia dell’articolo 24 della legge 160 e dall’indifferenza di chi in quei valori non crede piu; di chi e’ capace di tradurre la parola “interesse” solo in profitto.

La nostra grande musica potrebbe essere trascinata via lasciando sempre piu’ poveri e in silenzio i teatri e le nostre stesse vite…ma il silenzio non sempre e’ d’oro…..

…NON IL NOSTRO!!!

 

I lavoratori del

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

 

 

 

 

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Cagliari, 9,5 milioni dalla Regione per completare il Parco della Musica

  Il Parco della Musica a Cagliari verrà completato e l’intero complesso con il Teatro lirico diventerà un centro di eccellenza per la produzione culturale e l’innovazione tecnologica.

La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, di intesa con l’assessore competente, ha approvato lo schema di Accordo di Programma Quadro che stanzia 9,5 milioni di euro per la la realizzazione del Progetto “Smart business factory” centro di supporto alle start up innovative. “Stiamo ragionando su un approccio sistemico che al di là degli schieramenti politici consenta di ripensare le priorità per il rilancio economico e culturale della Regione – ha sottolineato La Spisa – il programma consentirà di recuperare anche interventi originariamente inseriti nella programmazione del Fesr Sardegna 2007-2013, e completare interventi avviati per la costituzione del Parco della Musica nella precedente programmazione. Si tratta di un progetto che individua il Teatro Lirico come propulsore per la realizzazione di un polo di eccellenza in grado di veicolare l’immagine non solo di Cagliari e della sua area vasta ma anche una leva per promuovere il sistema economico regionale”. Gli interventi riguardano il completamento e riqualificazione urbana, architettonica e funzionale del Parco della Musica con 2,250 mln di euro; il Teatro Lirico di Cagliari quale centro di produzione e di innovazione culturale con 2,5 mln, e quale prestatore di servizi e strutture per i teatri e le compagnie isolane con 250.000 euro; la costituzione di un cluster per la digitalizzazione dei contenuti culturali per il teatro, la musica, il cinema, la televisione; un incubatore di imprese innovative nelle tecnologie applicate alle attivitè culturali e imprese creative; la digitalizzazione e creazione giardino degli archivi della memoria con 3,5 mln; la creazione del cineporto con un mln. “Questa proposta – ha aggiunto La Spisa – consente di valorizzare l’esperienza, le risorse logistiche e professionali del Teatro Lirico e della Fondazione, anche attraverso la creazione di un network stabile fra il Teatro Lirico di Cagliari e il Teatro Verdi di Sassari, fra il Teatro Lirico, il teatro Massimo, il Conservatorio e gli altri teatri e le compagnie isolane”.

Martedì 11 dicembre 2012 18:13

Unione Sarda

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insegna-teatro LiricoL’edificio vale 25 milioni
No alla cessione
Il sindaco Massimo Zedda lo ha ribadito ieri durante la presentazione del festival “Un’isola di musica”: non intendo dare il teatro in mano alle banche. Significa che la principale garanzia richiesta cinque mesi fa da tre istituti di credito per “spalmare” il debito patrimoniale da breve a lungo termine non sarà concessa. E significa che per risolvere il problema più gravoso della fondazione occorrerà trovare altre strade. Alcune delle quali potrebbero essere indicate oggi dal sindaco in Consiglio comunale durante il dibattito, che si annuncia acceso, che scaturirà dall’interrogazione del capogruppo del Pdl Giuseppe Farris.
IMMOBILE DA 25 MILIONI Ma quanto vale il teatro di via Sant’Alenixedda? La risposta è curiosa perché il valore dell’immobile è quasi uguale al deficit patrimoniale: 25.578.000 euro. La cifra è riportata nell’inventario dei beni immobili del comune realizzato alcuni anni fa dalla Gies e dalla Sc, le due società che nel 2005 hanno censito per la prima volta il patrimonio dell’amministrazione. Cedere il teatro alla fondazione che a sua volta lo darebbe in garanzia alle banche in cambio di un’iniezione di denaro, risolverebbe il problema. Ma, ammesso che l’ipotesi sia giuridicamente percorribile, potrebbe rappresentare un rischio eccessivo in un’azienda formalmente privatizzata ma di fatto gestita quasi esclusivamente con fondi pubblici e con criteri da azienda pubblica.
LA DELIBERA SUI POTERI Lunedì, nel corso della riunione del cda, è stata di fatto ritirata la delibera (da lui proposta) che dava al sovrintendente pieni poteri. Una delibera inattuabile soprattutto per una ragione: i poteri pretesi da Di Benedetto richiedono una modifica statutaria che, anche se il cda avesse avuto l’intenzione di concederglieli (e non lo è perché l’unico favorevole sarebbe il consigliere Felicetto Contu), non è attualmente consentita, almeno fino a quando non sarà varato il regolamento attuativo della cosiddetta legge “Bondi”.
Che ne sarà, allora di Di Benedetto? I sindacati ne chiedono la testa, Massimo Zedda, presidente della fondazione, è cauto. Il tre settembre scadono i sei mesi di prova di Di Benedetto (lui sostiene che non siano previsti, altri citano sentenze della Corte di Cassazione). C’è poco più di un mese di tempo per decidere. (f.ma.)Unione Sarda

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Solo 6 mesi fa pareva impossibile che ci sarebbe stata una rinascita del nostro teatro. Oggi i cagliaritani torneranno a riempire il teatro per un’opera lirica, La Traviata di Giuseppe Verdi, che aprirà questa sera la nuova stagione lirica del teatro sardo.

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Il quotidiano Unione Sarda oggi scrive:

Non è un’opera rara ad aprire finalmente la stagione del Lirico, stasera alle 19. E non è neppure una nuova produzione del teatro cagliaritano. Ma è La Traviata , e ritrovarla è sempre una gioia. Tra le opere più amate di Giuseppe Verdi, tratta dalla Dama delle Camelie di Alexandre Dumas figlio, dal 1857 a oggi, in città, è stata rappresentata attraverso trenta diversi allestimenti. Stavolta è il Comunale di Bologna a proporla, con la regia di Alfonso Antoniozzi, brillante baritono alla sua terza esperienza dopo un Barbiere di Siviglia e un Don Pasquale . La scenografia, fortemente segnata negli spazi e negli arredamenti dalla firma inconfondibile di Le Corbusier, ispirata nelle atmosfere al Fellini della Dolce vita e al Kubrick di Eyes wide shut , è di Paolo Giacchero. I costumi sono di Claudia Pernigotti, le luci di Andrea Oliva. La storia è ambientata negli Anni Sessanta (del Novecento). Quelli che precedono la rivoluzione dei costumi del Sessantotto e possono ancora giustificare l’ipocrita perbenismo di una società borghese (leggi Giorgio Germont) che non può tollerare “in famiglia” una donna di facili costumi. Neppure se sta per morire.

Tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave), La traviata vedrà in scena una compagnia di giovani: Annamaria Dell’Oste (18, 21, 24, 26)/Maria Agresta (20, 23) (Violetta Valéry), Alejandro Roy (18, 21, 24, 26)/Leonardo Caimi (20, 23) (Alfredo Germont), Roberto de Candia (18, 20, 21, 23)/Francesco Landolfi (24, 26) (Giorgio Germont). Completano il cast: Marianna Vinci (Flora Bervoix), Graziella Ortu (Annina), Vladimir Reutov (Gastone), Christian Faravelli (Barone Douphol), Mattia Olivieri (Marchese D’Obigny), Masashi Mori (Dottor Grenvil), Giampaolo Ledda (Giuseppe), Alessandro Senes (Il Domestico, Il Commissionario). Anna Maria Dell’Oste è stata Musetta nella Bohème cagliaritana del 2003, Roberto De Candia è al debutto italiano come Germont, Maria Lagresta (secondo cast) debutta nel ruolo del titolo. All’esordio cagliaritano nella guida di orchestra e coro è il giovane Giacomo Sagripanti. Maestro del coro è Fulvio Fogliazza.
L’opera, che va in scena dal 18 al 26, per sei rappresentazioni, e ritorna a Cagliari dopo sette anni, è la terza opera della trilogia popolare (con Trovatore e Rigoletto ). Rappresentata alla Fenice di Venezia il 6 marzo 1853, ha una delle partiture più dense di interiorità psicologica di tutto il teatro d’opera romantico. Repliche: alle 20.30 lunedì 20, martedì 21, giovedì 23, venerdì 24. Alle 17 domenica 26. La Stagione si avvale del contributo della Fondazione Banco di Sardegna. Tra il pubblico, per una prima che ha il sapore di una rinascita, sono attese oggi molte autorità. Su tutte il presidente della Regione e il nuovo sindaco di Cagliari Massimo Zedda, presidente della Fondazione, che giovedì, prima della generale, accompagnato dal sovrintendente Gennaro Di Benedetto ha voluto fare i suoi auguri ai lavoratori del teatro. Quelli senza i quali nessuna magia su quel palcoscenico è possibile.
Maria Paola Masala

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