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Il Comitato Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche con la presente La invita al Convegno:

 “L’Opera, il Balletto, la grande Musica, beni comuni da preservare:

QUALE FUTURO PER LE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE?”

 che avrà luogo a Verona lunedi 19 dicembre 2016, presso il Teatro Stimate, via C. Montanari 1

(Piazza Cittadella), a partire dalle ore 15.00.

Si tratta di un evento a carattere nazionale, ad ingresso libero, che ha lo scopo di informare,

interessare, motivare il pubblico intorno al grande tema della cultura come bene comune in Italia e della

crisi delle fondazioni lirico sinfoniche, con particolare riferimento alla legge 160/2016 art.24 e correlati.

Parteciperanno prestigiosi relatori, i cui interventi offriranno una valida panoramica su aspetti

particolarmente interessanti dell’argomento in oggetto, sia come analisi che come soluzioni possibili.

Tra coloro che hanno garantito la propria presenza: sovr. Francesco Ernani, le sen.ci Michela

Montevecchi e Alessia Petraglia , il M° Leopoldo Armellini direttore del Conservatorio di Padova, il

M°Luciano Cannito coreografo/regista e Andrea Tornago giornalista del “Fatto Quotidiano” .

 Tra il pubblico attendiamo operatori di settore,musicisti, insegnanti, politici, sindacalisti e giornalisti.

Saranno presenti anche i lavoratori dell’ Arena di Verona e le delegazioni provenienti dalle altre

Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane, per testimoniare l’unità dei Teatri e dei lavoratori nel fronteggiare

lo stato di crisi. I Comitati Cittadini Opera Nostra e Pro Fondazione Arena aderiscono attivamente a

questa iniziativa, ponendosi al nostro fianco nel messaggio che in questo modo vogliamo lanciare.

 Sarebbe oltremodo gradita la sua presenza in platea e la invitiamo ad intervenire durante lo spazio

dedicato al dibattito, qualora lo ritenesse utile, esprimendo il suo pensiero.

 Per una più rapida diffusione nella rete internet, è stato creato un Evento FaceBook, al seguente link:

https://www.facebook.com/events/upcoming?action_history=null

La preghiamo di estendere l’invito ai suoi contatti e a divulgare l’evento attraverso i mezzi di cui

dispone, in questo modo aiuterebbe a formare una partecipazione la più ampia possibile da parte di

cittadini a cui vorremmo portare l’informazione che i beni comuni dell’arte e della cultura nazionale sono

stati messi in estremo pericolo, mai come in questo momento è concreta la possibilità che il grande

patrimonio che risiede nelle alte istituzioni culturali del nostro Paese e che vive e viene offerto al

pubblico grazie all’attività delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, sia distrutto da una politica che, stando a

quanto prospettato nelle ultime disposizioni, sembra non prevedere per tutto il settore, comprese le

nuove leve dei giovani di talento, alcun futuro.

Per seguire le attività del Comitato Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche è possibile riferirsi alla

seguente Pagina Facebook : https://www.facebook.com/comitatofondazioniliriche/

Grazie per l’attenzione e nella speranza di aver sollevato il suo interesse, porgiamo

I più cordiali saluti.

CNFLS VERONA

cnflsverona@gmail.com

COMITATO NAZIONALE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

Lunedì 19 Dicembre 2016

ore 15.00

Teatro Stimate

Verona

via Montanari 1

(piazza Cittadella)

CONVEGNO:

L’Opera, il Balletto, la grande Musica,

beni comuni da preservare

Quale futuro per le Fondazioni Lirico Sinfoniche?

 

COMITATO NAZIONALE FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

cnflsverona@gmail.com

Con la preziosa collaborazione dei comitati cittadini

OPERA NOSTRA e PRO-FONDAZIONE ARENA

 

 

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Lavoratori della Fondazioni Lirico Sinfoniche il 20 novembre insieme a Verona per protestare contro la chiusura del Corpo di Ballo dell’Arena e il licenziamento dei suoi ballerini.

“SALVANDO IL CORPO DI BALLO SALVEREMO I BALLERINI E LA DANZA DI DOMANI!”
Con questo slogan si sono dati appuntamento ieri, nei pressi del Teatro Filarmonico di Verona, i lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche di tutta Italia per portare la loro solidarietà ai ballerini della Fondazione Arena colpiti da una procedura di licenziamento collettivo e per protestare contro la chiusura del Corpo di Ballo a Verona.La manifestazione di protesta è stata promossa ed organizzata dal Comitato Nazionale dei Lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche(CNFLS) in occasione della messa in scena di un “Gala di Danza”, spettacolo organizzato da una scuola di ballo privata di Verona sullo stesso palcoscenico che avrebbe dovuto invece veder impegnati i ballerini della Fondazione Arena ieri presenti alla manifestazione.Ricordiamo come i ballerini professionisti della Fondazione Arena siano stati posti in inattività forzata data la cancellazione dell’attività di balletto dalla programmazione artistica del Teatro, e come essi siano in attesa degli sviluppi della procedura di licenziamento aperta sulle loro teste.

Alla manifestazione hanno partecipato delegazioni delle Fondazioni Lirico Sinfoniche del nord Italia quali Torino, Bologna, Genova e Venezia che hanno portato la loro solidarietà ai lavoratori in difficoltà della Fondazione Arena da parte di tutti i lavoratori degli altri teatri sede delle Fondazioni Liriche di cui erano in rappresentanza.Altri Teatri che non hanno potuto partecipare per motivi logistici o dovuti ad impegni con il pubblico, hanno comunque partecipato alla manifestazione di protesta attraverso comunicati e video di appoggio e di solidarietà.
Anche i comitati cittadini Opera Nostra e Pro Fondazione Arena, impegnati dallo scorso inverno per la salvaguardia della Fondazione Arena e del suo prezioso capitale umano costituito dalla professionalità delle maestranze del Teatro, hanno aderito alla manifestazione dando il loro pieno sostegno morale e logistico per la riuscita della protesta.Alla fine diverse centinaia di lavoratori di ogni settore artistico, tecnico ed amministrativo della Fondazione Arena, uniti ai colleghi di diversi Teatri italiani ed insieme a molti cittadini , hanno affollato via Roma e l’ingresso del Teatro Filarmonico in via dei Mutilati, dove sono stati distribuiti volantini che spiegavano agli spettatori del “Gala di Danza” in programma alle ore 18:00 ed hai cittadini che ieri affollavano le vie del centro di Verona i motivi della protesta.

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In riferimento alle dichiarazioni del Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Francesco Girondini, rilasciate a TG VERONA il 13 novembre u.s. (che sotto riportiamo), le scriventi segreterie nazionali ritengono doveroso esprimere il più completo sgomento nel dover constatare quanto il Sovrintendente Girondini, già Presidente Anfols e in tale veste capo della delegazione che rappresentava tutti i Sovrintendenti delle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane durante le trattative per il rinnovo del CCNL, protrattesi per quasi dieci anni e che ancora non hanno ricevuto l’obbligatoria validazione dai ministeri competenti, abbia dimostrato la propria completa incompetenza e preparazione nello svolgimento delle proprie funzioni.

Le dichiarazioni rilasciate da Girondini e riportate da TG VERONA il 13 Novembre 2015, ore 18:42, dopo l’occupazione della sede dell’ente lirico da parte dei lavoratori, musicisti e tecnici, riportano infatti testualmente: “Contratto vecchio di 12 anni”. “Il Consiglio di Indirizzo ha disdetto il contratto integrativo che risaliva a 12 anni fa”. “Un integrativo vecchio rispetto ad una situazione completamente cambiata nel mondo delle fondazioni lirico-sinfoniche, i contributi statali hanno subito tagli drastici e ci sono casi, in alcune città, quasi al fallimento, con lavoratori licenziati”. “L’obiettivo è di riformulare il contratto integrativo, non di annullarlo, chiaramente su condizioni diverse. Sarebbe stato opportuno mettersi attorno ad un tavolo a discutere, prima di occupare.

E’ un atto di forza che esaspera i toni ed evidenzia che i lavoratori non vogliono rinunciare a certi privilegi“.

Dobbiamo quindi doverosamente rendere noto all’opinione pubblica, oltre che evidentemente ricordare anche al Sovrintendente Girondini ed a tutto il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione che:

- Gli integrativi Aziendali in essere nelle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane sono bloccati e non possono essere né disdettati né rinnovati in forza del combinato disposto delle leggi 31 marzo 2005 n. 43, 29 giugno 2010 n. 100 e 7 ottobre 2013 n. 112 che stabilisce:

“5. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo contratto collettivo nazionale, le clausole e gli istituti dei contratti integrativi aziendali stipulati in contrasto con i principi di cui ai commi 2 e 4 e con il medesimo contratto collettivo nazionale non possono essere applicati e vengono rinegoziati tra le parti. Sono comunque nulli e improduttivi di effetti i preaccordi o le intese non formalmente qualificabili come contratti integrativi aziendali ai sensi del comma 4».

(( 3-bis. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. ))

In conseguenza di quanto sopra tutti i Contratti Integrativi Aziendali delle Fondazioni Lirico Sinfoniche sono bloccati dal 2005 senza soluzione di continuità e potranno essere disdettati e rinnovati solo SUCCESSIVAMENTE alla validazione del CCNL da parte dei Ministeri competenti e dalla Corte dei Conti che ad oggi ancora non è pervenuta.

Uniche eccezioni a quanto stabilito dalle Leggi sopra riportate riguardano le 8 Fondazioni Lirico Sinfoniche ammesse ad usufruire di quanto stabilito dalla Legge 7 ottobre 2013 n. 112, perché in possesso degli specifici requisiti, che sono state OBBLIGATE a disdettare i rispettivi integrativi aziendali ed a stipularne nuovi secondo quanto stabilito dalla medesima legge (“g) la cessazione dell’efficacia dei contratti integrativi aziendali in vigore, l’applicazione esclusiva degli istituti giuridici e dei livelli minimi delle voci del trattamento economico fondamentale e accessorio previsti dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro e la previsione che i contratti collettivi dovranno in ogni caso risultare compatibili con i vincoli finanziari stabiliti dal piano;”), contestualmente alla approvazione di un piano industriale triennale, appositamente approvato dal Commissario straordinario Pinelli.

Non essendo la Fondazione Arena di Verona tra quelle ammesse ad usufruire della Legge 7 ottobre 2013 n. 112, non si capisce in forza di quale principio legale il Sovrintendente Girondini ed il Consiglio d’Indirizzo si arroghino il diritto di disattendere le leggi in vigore. Chissà se nei quasi dieci anni di tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL, ai quali ha partecipato in vari ruoli ,il Sovrintendente Girondini si era accorto dei contenuti trattati in tale tavolo? A giudicare dalle incredibili dichiarazioni rilasciate parrebbe di no.

Nell’esprimere la solidarietà ai lavoratori della Fondazione Arena di Verona consentiteci di ricordare, a monito per la Sovrintendenza e Dirigenza della Fondazione Arena come di tutte le altre Fondazioni e soprattutto a supporto dei lavoratori, che la ancora non ufficiale approvazione del nuovo ccnl in uno stato di vertenzialità non può che costringerci ad attenersi alle norme e regole contrattuali e legislative vigenti deprivate di tutte le “sudate” modifiche necessarie ad efficientare il lavoro nelle Fondazioni (vedi nuovi orari e flessibilità) che solo la validazione di un contratto innovato potrà permettere.

Considerato infine che la sospensione dell’integrativo così come annunciata dal Sovrintendente Girondini non può che “annullare” qualsiasi prestazione che trovava applicazione attraverso l’accordo medesimo e che solo l’integrativo che si vuol disdettare permetteva ai lavoratori il normale svolgimento della loro attività lavorativa, ci sembra addirittura scontata la lettura dell’avvenuta “occupazione” come atto “responsabile” e “indispensabile” a sospendere una gestione inefficace ed inefficiente.

Ci adopereremo nei prossimi giorni per richiedere un incontro alla Presidenza dell’Anfols che chiarisca percorsi e omogenei comportamenti delle Fodazioni in materie cosí delicate come quelle contrattuali nazionali e territoriali.

Roma, 17 novembre 2015 p.

LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL FISTeL-CISL UILCOM-UIL FIALS-CISAL

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