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Tutti i cachet della lirica

Corriere della Sera, mercoledì 11 marzo 2015

C’ è chi, come Cecilia Bartoli, il cachet stellare se lo mette in tasca la sera stessa del concerto e chi per una manciata di euro deve attendere mesi se non anni. C’è chi come Pollini o Lang Lang non si avvicina al pianoforte se prima non ha incassato quanto previsto dal contratto, e chi deve accettare le drastiche imposizioni del committente: o così, o niente.
Ci sono i teatri «virtuosi» che pagano puntualmente e quelli in difficoltà, che dovrebbero affiggere all’ingresso artisti l’avviso: lasciate ogni speranza o voi che entrate. «Perché chi va a cantare lì dentro lo fa a suo rischio e pericolo» assicura al Corriere Andrea Concetti, basso baritono di solida fama, apprezzato da Claudio Abbado.

Le brutte esperienza non mancano. «Anni di attesa per riscuotere quanto mi dovevano per un Don Giovanni. E ancora non è finita». Ritardi inconcepibili fino a qualche tempo fa, ormai diventati la norma traviata di tanti enti lirici. A svelare finalmente tariffari di solito segretati, ritardi e debiti delle fondazioni, provvede ora Classic Voice. Nel numero da oggi in edicola, il mensile diretto da Andrea Estero svela i cachet in vigore nelle istituzioni musicali del nostro Paese, un «tetto» stabilito dagli stessi Enti lirici per metter fine alla deregulation anni 80-90 quando l’Italia era per gli artisti il Paese del Bengodi.
Trentamila euro a concerto sono ora la cifra massima per i top della musica. Per direttori come Barenboim, Chailly, Whun Chung, Dudamel, Gatti, Harding, Mehta, Muti, Rattle, Thielemann… Stessa cifra, sempre a concerto, va ai grandi solisti quali Pollini, Lang Lang, Radu Lupu, Kavakos, Sokolov.
Sul fronte cantanti, tra i primi della lista (20 mila euro per concerto, 17 per ogni recita d’opera) troviamo Bartoli e Domingo, Renée Fleming ed Elina Garanca, Kaufmann e Florez.
Infine, sul fronte registi, Robert Carsen e Calixto Bieito, Peter Stein, Bob Wilson, Graham Vick e Damiano Michieletto viaggiano nella quota 60 mila euro a allestimento.
Una serie A indenne alle traversie di cassa, che può permettersi il lusso di scegliere le sale «giuste»: la Scala di Milano, Santa Cecilia a Roma, la Fenice di Venezia, il Massimo di Palermo. Tutto il resto è black list. Perché, rivela Classic Voice, al Lirico di Cagliari si aspettano mediamente tre anni prima di riscuotere il cachet, a Genova un anno, a Firenze nove mesi, dai 7 ai 9 mesi all’Opera di Roma, tra i 60 e 90 giorni a Bologna… La causa di tanti e tali rinvii va cercata nella mancanza di liquidità dei teatri…leggi tutto l’articolo

Coordinamento Unitario Nazionale Fondazioni liriche

Sindacato: lettera al Ministro

SLC-CGIL UILCOM-UIL FIALS-CISAL SNATER LIBERSIND-CONFSAL

Cagliari, 09.03.2015

Spett. Ministro del MIBACT Dott. Dario Franceschini

Spett. Presidente Regione Sardegna Dott. Francesco Pigliaru

Spett. Presidente Fondazione TLC Sig. Massimo Zedda

Egregi Consiglieri di Indirizzo

e p.c. Lavoratori tutti

Venerdì 6 e sabato 7 marzo si sono svolti al Teatro Lirico di Cagliari i primi due concerti programmati dalla neo sovrintendente dott.ssa Angela Spocci. Il risultato è stato disarmante e umiliante al contempo: poco più di un centinaio di spettatori a serata e teatro desolantemente vuoto. Non c’è prospettiva che vada oltre metà maggio (e la “rassegna di concerti” presentata alla conferenza stampa di venerdì 6 marzo ne è la prova) nonostante i proclami del presidente, è assente una pianificazione organica che nel vincolo del pareggio di bilancio possa garantire maggior produttività con un minor dispendio di risorse, viene incomprensibilmente trascurata la priorità del conseguimento a fine anno di un punteggio FUS tale da garantire un adeguato finanziamento ministeriale per il 2016, in sostanza è del tutto assente un’idea ben precisa di quale sia il teatro che si vuole costruire.

La nostra fondazione è l’unica del panorama nazionale a non avere ancora presentato una stagione organica 2015, mentre le altre 13 si stanno apprestando a proporre quella del 2016: il surrogato di programmazione presentato dalla sovrintendente venerdì 6 marzo è incompleto nella declinazione di programmi ed interpreti, di dubbio livello artistico e vede la totale assenza dell’opera lirica, genere altamente premiato dal ministero per l’assegnazione dei finanziamenti annuali.

E’ incomprensibile che una fondazione che quest’anno avrà entrate certe per almeno 19 milioni di euro non sia in grado, o non voglia, presentare nulla più di una decina di concerti preconizzando in tal modo un ridimensionamento futuro del teatro più che certo. Il crollo delle presenze ai summenzionati concerti del 6 e 7 marzo, “da Le Roncole al Nuraghe…”, è il prodromo del disastro annunciato della prossima campagna abbonamenti: tempi tecnici di vendita errati, pubblicità inadeguata, manifestazioni concomitanti e una proposta artistica incompleta sono elementi che condurranno ad un inevitabile fallimento dell’offerta proposta e ad una conseguente contrazione delle entrate. Il perseguimento da parte della sovrintendente di una riduzione sistematica dell’attività lavorativa del teatro e la sua totale indifferenza a perseguire un progetto funzionale ad un futuro incremento di sovvenzioni, oltre ad avere conseguenze nefaste in un’ottica finanziaria, porterà ad una drastica riduzione dell’impiego di più di 100 lavoratori precari che collaborano da oltre un decennio con la fondazione e che in tal modo vedranno negato il loro diritto ad avere un lavoro e una retribuzione.

Qualora questo progetto di annichilimento della fondazione non subisse un mutamento di direzione chiaro e progettualmente circostanziato, condurrà il teatro in una spirale che avrà quale termine ultimo la chiusura dell’attività entro qualche anno. Alla luce dei fatti sopra esposti, le scriventi OOSS si appellano al Ministro del MIBACT dott. D. Franceschini, al Presidente della Regione Sardegna dott. F.Pigliaru e ai Consiglieri di Indirizzo della Fondazione affinchè pongano termine a questa gestione palesemente inadeguata ad un’eccellenza quale le firmatarie reputano il Teatro Lirico di Cagliari.

F.to Segreterie Territoriali SLC-CGIL UILCOM-UIL FIALS-CISAL SNATER LIBERSIND-CONF

Se il buongiorno si vede dal mattino…..

 Lasciamo alle nostre spalle una stagione 2014 che ha visto Cagliari aumentare nettamente la produzione rispetto all’anno precedente e raggiungere il 3° posto in Italia per numero di abbonati.

La situazione venutasi a creare nel corso del 2015, non ultimo l’ennesimo ritardo nell’erogazione degli stipendi, ci porta tuttavia ad esprimere la nostra preoccupazione sul futuro del Teatro e degli oltre 300 lavoratori dipendenti. Di questi, un centinaio (lavoratori precari che da oltre 10 anni, prestando la loro opera al Teatro, hanno permesso che si andasse regolarmente in scena) si vedono oggi privati del loro diritto ad avere un lavoro ed una retribuzione.

L’incontro svoltosi il 24 febbraio tra OOSS e Sovrintendente, così come già denunciato in precedenti comunicati, è stato deludente: nessuna documentazione è stata presentata a suffragio di quanto comunicatoci -in data 30 gennaio 2015- dal Presidente della Fondazione sullo stato economico finanziario della Fondazione; inoltre è del tutto assente non solo un progetto a lungo termine, ma persino una programmazione per l’intero anno. Ad oggi il cartellone presenta concerti programmati sino al prossimo maggio e nessuna certezza su una futura stagione lirico-sinfonica.

Non si sottovaluti il fatto che il finanziamento FUS si eroga in base alla qualità e quantità delle opere che vengono presentate. Preoccupante che il massimo dirigente di una grande azienda culturale quale il Teatro Lirico di Cagliari sia così parco di progettualità.

Di fronte a questa incresciosa situazione è doveroso domandarsi se non vi sia un lucido disegno che stia tracciando la strada che conduce alla fine di una realtà dimostratasi capace di regalare alla Sardegna, a melomani e non, grandi emozioni. Un solo dato: nel 2014 l’opera “La Traviata” ha portato a teatro circa 5.000 studenti.

Nella conferenza stampa svoltasi il giorno 6 marzo 2015, la sovrintendente ha così liquidato le preoccupazione rappresentate dalle OO SS: “Saranno i fatti a parlare, il cartellone prodotto è stato fatto secondo quanto era nelle nostre possibilità.”

Ieri si è avuto il concerto inaugurale della stagione lirico-sinfonica 2015.Imbarazzante la visione del gran numero di poltrone vuote. Chiediamo ai soci della Fondazione un intervento urgente che possa ripristinare una situazione di normalità lavorativa e produttiva, necessarie se si vuole che il Teatro possa continuare ad essere un volano per la crescita culturale della Sardegna.  Cagliari 07 marzo 2015

Rossella Diana

Segretaria SLC CGIL Cagliari-Produzione Culturale

Presentazione Stagione Sinfonica 2015

7 concerti sinfonici, 2 sinfonico-corali, 2 corali e 4 recital solistici:

ecco la Stagione concertistica 2015 del Teatro Lirico di Cagliari

 

Donato Renzetti, Anna Maria Chiuri, Fabrizio Maria Carminati, Roberto Cappello, Stefano Rabaglia, Alexander Vakoulsky, Marianna Vasileva, Joachim Jousse, Roberto Iuliano, Cem Mansur, Alena Baeva, Eliseo Castrignanò, Angela Nisi, Sergio Vitale: questi alcuni dei protagonisti della Stagione concertistica 2015 del Teatro Lirico di Cagliari. Una Stagione che guarda, come ormai consuetudine, alla tradizione musicale ed alla qualità artistica e che vede in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

 

La Stagione concertistica vede impegnati l’Orchestrae il Coro del Teatro Lirico da marzo a maggio 2015. Ognuno dei dieci programmi musicali proposti è eseguito due volte in abbonamento ed è presentato in “anteprima”, la mattina alle 11, per igiovani delle scuole. Il complesso corale è impegnato in quattro programmi, in ruoli di assoluta rilevanza, fra cui spicca il Concerto di Pasqua. Quattro solisti, un pianista, una violinista, un tenore e un mezzosoprano, arricchiscono il cartellone con una breve ma significativa rassegna da camera della letteratura concertistica classica e moderna.

 

Entrando nel dettaglio dei singoli programmi musicali, è possibile individuare nella compagine dei direttori, protagonisti della stagione, alcuni nomi di solida e brillante fama internazionale, affiancati da altri giovani, italiani e non, che vantano già ampi successi di pubblico e critica. Si è, così, cercato un adeguato equilibrio tra i due gruppi, valorizzando i giovani talenti nell’affidare loro repertori adatti a metterne in luce qualità tecniche e musicali ed esaltando le doti di personalità e di dominio tecnico dei direttori di maggiore esperienza.

Ad Alexander Vakoulsky spetta il compito, nelle serate inaugurali del 13-14 marzo, di guidare l’Orchestra del Teatro Lirico in un programma interamente dedicato al genio creativo di Petr Il’ic Čajkovskij, di cui verranno eseguite l’ouverture Romeo e Giulietta e la fantasia sinfonica Francesca da Rimini ispirata al celebre V canto dell’Inferno dantesco. Nella seconda parte della serata viene eseguita la Sesta Sinfonia, la struggente Patetica.

Il giovane Sebastiano Rolli dirige, il 20-21 marzo, i complessi stabili cagliaritani in una locandina che propone, all’ascolto del pubblico, due delle pagine di musica sacra più raffinate e pregiate: il Requiem di Gabriel Fauré e i Quattro Pezzi sacri di Giuseppe Verdi. Solisti: Angela Nisi (soprano) e Sergio Vitale (basso).

Il 27-28 marzo il giovane direttore francese Joachim Jousse guida la violinista russa Marianna Vasileva nell’impervio e celeberrimo Concerto per violino e orchestra di Petr Il’ic Čajkovskij, mentre, nella seconda parte del concerto, affronta una delle sinfonie più popolari di Antonín Dvořák: l’Ottava.

Marianna Vasileva ritorna il 1° aprile per un imperdibile recital di puro virtuosismo musicale, dedicato ai pirotecnici Ventiquattro Capricci di Niccolò Paganini.

Il Concerto di Pasqua, fuori abbonamento ed eseguito durante la Settimana Santa, il 2-4 aprile, in due suggestive basiliche cagliaritane, vede il Coro del Teatro Lirico, diretto da Sebastiano Rolli, alle prese con la monumentale Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Petr Il’ic Čajkovskij.

Lo spettacolo del 3-4 aprile è incentrato su due dei più famosi concerti per pianoforte ed orchestra: l’Imperatore di Ludwig van Beethoven e il Primo Concerto di Petr Il’ic Čajkovskij, nell’interpretazione di Roberto Cappello, uno dei pianisti italiani più prestigiosi, diretto dal pugliese Eliseo Castrignanò.

L’esperto Fabrizio Maria Carminati dirige un ricco omaggio a Giacomo Puccini il 10-11 aprile che vede brani celebri affiancati a quelli meno noti, ma altrettanto preziosi e raffinati, del compositore lucchese: dai sontuosi Capriccio sinfonico e Preludio sinfonico agli intimistici Crisantemi e Minuetti, dall’Intermezzo da Suor Angelica e dal Coro a bocca chiusa da Madama Butterfly alla maestosa e solenne Messa di Gloria.

Il 15 aprile il tenore Roberto Iuliano e l’Ensemble ViaToledo Classic si esibiscono in un recital d’atmosfera partenopea, intitolato Mare nostrum, attraverso l’interpretazione delle più celebri e popolari canzoni napoletane.

Fabrizio Maria Carminati ritorna, il 17-18 aprile, sul podio del Teatro Lirico di Cagliari, per un programma incentrato, nella prima parte, sulle particolari ed accattivanti sonorità di Ottorino Respighi, fra cui spicca il Trittico botticelliano, e, nella seconda parte, sull’interessante esecuzione, in forma di concerto, dell’opera comica in un atto di Gian Carlo Menotti: Il Telefono.

Il 23-24 aprile il Coro del Teatro Lirico è protagonista assoluto di due serate in abbonamento.

Il 30 aprile e il 2 maggio si potranno ascoltare due veri e propri monumenti del repertorio sinfonico di Ludwig van Beethoven: il Concerto per violino e orchestra e l’Ottava Sinfonia. La violinista Alena Baeva, giovane virtuosa russa, debutta a Cagliari, guidata dall’altrettanto giovane direttore turco Cem Mansur, anch’egli al suo debutto in Sardegna.

Il pianista Roberto Cappello si ripresenta, questa volta in un recital solistico, il 6 maggio, con uno scintillante impaginato che vede dialogare fantasticamente Petr Il’ic Čajkovskij, Maurice Ravel e George Gershwin.

A Donato Renzetti, apprezzata ed abituale presenza nelle stagioni cagliaritane, spetta il compito di dirigere il concerto dell’8-9 maggio, mentre a Stefano Rabaglia quello del 15-16 maggio.

Il 21 maggio si chiude la Stagione concertistica con il recital di canto del mezzosoprano Anna Maria Chiuri che, accompagnata dal pianista Roberto Barrali, affronta il grande repertorio della canzone d’autore contemporanea in uno spettacolo intitolato: Parigi, Roma, New York, Vienna – Le Donne.

 

Cagliari, 6 marzo 2015

Comunicato del sindacato SNATER

A Presidente sig. Massimo Zedda

Ai Consiglieri d’indirizzo

loro sedi

e.p.c.

lavoratori tutti

Cagliari 4/03/2015

 

 

 

Ortega scrive a Pigliaru

Cagliari, 02 Marzo 2015

On. Francesco Pigliaru

Presidente della Regione Autonoma della Sardegna

 Illustrissimo Dottor Pigliaru, in qualità di Segretario della Uilcom, e di garante del ruolo di un’organizzazione che da sempre ci vede impegnati con grande senso di responsabilità in tutte le vicende legate al settore culturale e alle sue importanti ricadute occupazionali, ritengo necessario e costruttivo porre alla Sua attenzione di Presidente della Regione Sardegna, alcune vistose anomalie che ci è d’obbligo rilevare in merito all’attuale situazione che grava sul Teatro Lirico di Cagliari.

Dopo la riunione del 24 febbraio svoltasi tra la scrivente segreteria Regionale, le parti sociali tutte e la Sovraintendenza del Teatro Lirico di Cagliari, abbiamo preso atto ancora una volta della carenza di documentazione rispetto alla presunta e fumosa questione dello stato economico e finanziario della Fondazione, e soprattutto l’inesistenza di un progetto artistico e di una prospettiva che definire a breve termine sarebbe un eufemismo. Ad oggi il teatro non ha ancora una programmazione ufficiale e nella migliore delle ipotesi rischiano di trascorrere ancora molti mesi prima che veda luce, dal momento che l’unica comunicazione, diffusa anche alla stampa, parla di un solo spettacolo (6-7 marzo) che in termini concreti rappresenta uno sfregio per una Fondazione del prestigio e del peso culturale quale il Teatro Lirico di Cagliari.

In questo deserto improvviso, le decisioni assunte dalla dott.ssa Spocci lasciano sgomenti per la distanza e lo scollamento con le reali necessità di sopravvivenza del Teatro. Si assiste con perplessità crescente a una serie di provvedimenti che aggravano la già deleteria assenza di una figura chiave come quella del Direttore Artistico che debba farsi garante della qualità delle scelte di un Teatro che, fino a prova contraria, deve produrre musica e cultura. E’ infatti notizia recente che la Sovraintendente sia maggiormente impegnata a far cadere teste e cambiare personale, piuttosto che a reperire le risorse urgenti per approntare i contenuti della stagione Lirico-Sinfonica. Un atteggiamento che nella migliore ipotesi vedrà fortemente decurtato e declassato il Teatro per i contributi del FUS 2016, con tutte le ricadute economiche e occupazionali che ne potranno derivare.

Di fronte a questo stato di cose non può che suonare un campanello d’allarme per chiunque abbia a cuore il destino del nostro Teatro, e possegga le conoscenze minime per comprendere come oggi più che mai sia necessaria la figura di un Sovrintendente che alle competenze manageriali affianchi la lucidità e una guida chiara per riorganizzare il lavoro e progettare il rilancio della Fondazione, senza limitarsi al ruolo di commissario. Al contrario, le uniche certezze che ad oggi giungono dalla Dott.ssa Angela Spocci, riguardano l’ennesimo ritardo nell’erogazione degli stipendi previsti per il mese di febbraio, a danno dei lavoratori tutti, e un crescente deterioramento del clima all’interno del Teatro, al quale sta contribuendo in maniera purtroppo determinante l’approccio autoritario che riteniamo prematuro e sterile, per chi ancora non ha dimostrato innanzitutto di possedere l’autorevolezza necessaria per invertire le sorti della Fondazione.

Per questo mi rivolgo a Lei, in qualità di Presidente di tutti i Sardi, che reputo essere i primi danneggiati in termini di prestigio e ricchezza culturale derivante dall’aggravarsi della situazione, con l’invito ad intervenire con urgenza per scongiurare che l’attuale prospettiva di sbando e incertezza possa arrivare a mettere in dubbio la stessa sopravvivenza di uno dei più importanti Teatri d’Italia, che tanto lustro ha dato alla nostra Terra e ai suoi talenti a livello internazionale.

Il Segretario Generale Uilcom Sardegna

 Tonino Ortega

SEGRETERIA REGIONALE Viale Elmas (ang. Via Po,1) 09122 Cagliari e-mail: sardegna@uilcom.it – Tel/Fax 070291508

Sito internet www.uilcom.it

L’esposto sul cartellone

Foto ANSA

Lirico Cagliari: esposto su cartellone

Lavoratori,”anomalie” su ritardi. Rsu, noi unici senza programma

(ANSA) – CAGLIARI, 2 MAR -Verificare se ci siano “anomalie” nei ritardi che hanno portato il Teatro Lirico di Cagliari a non avere ancora approvato la programmazione lirico-sinfonica per il 2015. Lo chiede un esposto presentato oggi in Procura dall’ex coordinatore delle Rsu, Simone Guarnieri, che ha consegnato al sostituto procuratore Giangiacomo Pilia un documento sottoscritto da cinquanta lavoratori del Lirico.

“Siamo l’unico teatro in Italia – denuncia – a non aver ancora una programmazione, mentre le altre fondazioni non solo l’hanno già approvata, ma stanno già mettendo in scena le rappresentazioni. Questa situazione rappresenta una grande anomalia e un grande pericolo”.
Sin dal mese di novembre, ricorda Guarnieri, le rappresentanze dei lavoratori e sei sindacati (Cgil, Uil, Fials, Libersind, Snater, Css) hanno aperto una vertenza per chiedere al presidente della Fondazione, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, l’approvazione della stagione lirico-sinfonica. “Nonostante i ripetuti appelli questo non è avvenuto – ribadisce l’ex Rsu – Oggi siamo al 2 di marzo e non abbiamo ancora una stagione in cartellone”.
Il contenuto dell’esposto è ora al vaglio del magistrato che…

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Fials e Libersind lettera velenosa

28 Febbraio 2015 Nessun commento

Tensione al Lirico, stato di agitazione. Attacco alla Spocci: “Clima da caccia alle streghe”

Ritardi negli stipendi, siluramenti improvvisi e cartellone di eventi assente: Fials e Libersind vergano una lettera velenosissima e annunciano lo stato di agitazione. “Spocci ha fatto fuori figure indispensabili alla Fondazione, imbastita una semplice rassegna di concerti”.

CAGLIARI - Tutto in quarantotto ore: giovedì la neo soprintendente Angela Spocci fa la sua prima uscita pubblica con la stampa, e afferma che “il teatro è da riorganizzare, potrebbero essere necessari dei tagli”. Venerdì il primo ‘campanello d’allarme’ arriva dalla Cisl, che replica alla soprintendente, ”faccia la manager e cerchi i fondi per risanare l’azienda. Giù le mani dai lavoratori”. Adesso, a completare il quadro, arriva l’annuncio di uno ‘stato di agitazione’, vergato dalle sigle Fials Cisal e Libersind Confsal. La lettera è stata inviata al sindaco-presidente, Massimo Zedda...leggi tutto l’articolo http://www.sardegnaoggi.it/ 

Comunicato Fistel Cisl

27 Febbraio 2015 1 commento

Cagliari 27 Febbraio 2015

La Fistel-Cisl, in riferimento alla riunione tenutasi  il giorno 24 c.m. alla presenza della Sovrintendente, intende specificare alcuni punti.

La scrivente Segreteria non condivide la rimodulazione del personale che si sta avviando senza il coinvolgimento necessario e senza le dovute motivazioni presentate alle OO.SS . Queste azioni radicali generano frustrazione nei lavoratori e non aiutano l’azienda ad uscire da una situazione di conflittualità che si protrae ormai da lungo tempo.

Non è stata presentata la documentazione che consenta l’analisi della grave situazione economica illustrata verbalmente, e si ha comunque l’impressione che si stia avviando un piano di risanamento in modo unilaterale. Il problema del Lirico di Cagliari non è sicuramente da ricercarsi nel costo del personale che a tutt’oggi è il più basso di tutte le fondazioni lirico sinfoniche italiane; va sicuramente tenuto sotto controllo ma non è la causa del debito.  Il Lirico di Cagliari non può vivere senza i lavoratori precari, visti gli organici ridotti delle masse artistiche e tecniche.

La Sovrintendente non ha fornito informazioni alle OO.SS. in merito alle scelte organizzative dello staff  (Direttore artistico, Direttore del personale, Maestro del coro, Direttore di produzione, Direttore degli allestimenti scenici) e del personale impegnato nella futura stagione sinfonica e lirica. I brevi cenni sulla produzione lirica, che “prudenzialmente” si à limitata a tre soli titoli, preoccupano questa Segreteria che teme la diminuzione degli incassi di botteghino, del punteggio FUS e una pericolosa sottoccupazione del personale dei precari storici.

Mentre il pubblico attende notizie certe sulla stagione, i lavoratori chiedono risposte urgenti:

1) Quale è la reale situazione economica sia sotto il profilo patrimoniale che sotto quello economico-finanziario ?

2) Non si è ancora proceduto in ottemperanza alla legge Bray alla determinazione degli organici funzionali triennali (intendendo per tali gli organici a tempo indeterminato e determinato necessari per la produzione evidentemente triennale). Quando lo si intende fare?

3) Qual è la politica artistica e il progetto culturale che la Sovrintendente intende portare avanti per realizzare  una programmazione di qualità per una delle 14 Fondazioni Lirico-sinfoniche?

4)  Quali sono i percorsi avviati dalla Sovrintendente che nelle vesti di Manager non ha il ruolo  di “ commissario” ma deve attuare strategie di attrazione di fondi per risollevare l’azienda?

Il Lirico di Cagliari è fortemente penalizzato dal contributo Fus Nazionale, ad oggi il più basso d’Italia .

La Regione Sardegna ha portato il contributo da 9.200.000 euro (anno 2012) a 5.700.000 euro ed il Comune di Cagliari ha tagliato 200.000 euro, pur sapendo che il Lirico deve risanare il debito pregresso.

Il taglio dei contributi ne vanifica la ripresa.

 La Fistel-Cisl chiede con forza di cambiare immediatamente rotta: è indispensabile una assunzione di responsabilità e coraggio nell’intraprendere un nuovo percorso, condiviso con gli enti locali e con il massimo coinvolgimento di tutti i lavoratori per la ripresa del Teatro Lirico di Cagliari.

 Annalisa Pittiu coordinatrice dello spettacolo Fistel Cisl

 

CISL all’attacco

27 Febbraio 2015 Nessun commento

Dura lettera contro la neo Soprintendente, dopo la conferenza stampa nella quale ha parlato di un teatro da ‘riorganizzare’ e con ‘possibili tagli’. Arrivano le prime bacchettate dalle organizzazioni sindacali: “Faccia la manager e cerchi i fondi per risanare l’azienda. Giù le mani dai lavoratori”.

CAGLIARI - Prima conferenza stampa di Angela Spocci e, a distanza di un giorno, primi ‘schiaffi’ da parte dei rappresentanti sindacali. Una sola sigla, finora (la Fistel-Cisl), che attraverso un comunicato ‘boccia’ tutta una serie di punti toccati dalla neo soprintendente in relazione alla gestione e alle azioni da compiere all’interno della Fondazione. La Spocci è stata …

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Parla il nuovo sovrintendente A. Spocci

26 Febbraio 2015 2 commenti

Il nuovo Soprintendente ‘disegna’ la sua idea di teatro: “Sottoporrò un piano a Consiglio di indirizzo e Ministero per riorganizzare l’ente”. Sul caso della direttrice degli allestimenti scenici Sabrina Cuccu, la Spocci precisa: “Non ho licenziato nessuno, ho risolto il contratto perché non c’erano allestimenti scenici in programma”. La presentazione della stagione lirica tra non meno di un mese.

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Comunicato sindacale

25 Febbraio 2015 Nessun commento

 

SLC CGIL UILCOM UIL FIALS LIBERSIND CONFSAL SNATER CS

COMUNICATO

Il giorno 24 febbraio c.a. ha avuto luogo il primo incontro tra la sovrintendente e le OOSS. All’ordine del giorno la programmazione futura e l’analisi della situazione attuale.

In merito alla programmazione, oltre ai titoli e relativi artisti ospiti dei primi dieci concerti sinfonici (da qui a metà maggio), nulla è dato sapere con certezza. Sulla futura programmazione lirico sinfonica solo una serie di “forse” e “si vedrà”. Non un titolo né alcun cast artistico.

Le scriventi si sarebbero aspettate ben altro. Una fondazione che ha già perduto due mesi di attività e di conseguenti finanziamenti futuri, non può vedersi enunciata un’attività “certa” solamente sino a metà maggio; è inammissibile che da giugno in poi nulla sia delineato, nemmeno per sommi capi.

Se fino a ieri il Teatro Lirico di Cagliari era l’unica fondazione lirico-sinfonica senza una stagione, oggi è quella con la programmazione più ridotta del panorama italiano. Andando avanti su questa china, il 2015 identificherà il Teatro Lirico di Cagliari quale fondazione meno produttiva d’Italia. Tutti gli sforzi messi in atto dai lavoratori nel 2014 per aumentare la produzione (+40%) saranno stati vani e la conseguenza inevitabile sarà un contributo FUS 2016 fortemente decurtato con inevitabili ricadute sull’occupazione e la produzione.

Nel 2014 il Teatro Lirico di Cagliari è stato il terzo in Italia per il numero di abbonati (più di 7.000); quest’anno invece non è ancora partita alcuna campagna abbonamenti. Questo patrimonio, vitale per la sopravvivenza di qualsiasi teatro, sta per essere consapevolmente e colpevolmente dilapidato. Chiunque andasse sul sito web del teatro rimarrebbe sconcertato dal nulla che vi è presente. Tutte le altre fondazioni liriche si stanno apprestando a presentare la stagione 2016; Cagliari domani presenta un solo concerto per il 6 e 7 marzo 2015.

Questa mancanza totale di prospettiva a lungo termine, collegata ad una riduzione della produzione ai minimi storici, comporterà inevitabilmente una perdita di lavoro per tutto quell’indotto che sino a ieri è gravitato attorno al Teatro Lirico.

Le scriventi esprimono la loro grande preoccupazione: pare quasi che l’indirizzo da perseguire sia quello di un teatro fortemente ridimensionato a livello regionale, senza alcuna prospettiva di miglioramento e sviluppo, che non competa con le altre Fondazioni in termini di qualità e quantità di produzione, che non crei occupazione. In ultima analisi, un teatro che pian piano si vada a spegnere sino a scomparire.

Nel perdurare di questa drammatica situazione e in assenza di segnali concreti di cambio di rotta, le scriventi OO.SS. non esiteranno a mettere in atto tutte le iniziative opportune a tutela della maggiore fabbrica culturale della Sardegna.

 

Alla Cortese Attenzione del Sovrintendente

25 Febbraio 2015 7 commenti

 

Alla Cortese Attenzione del Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari

Dott.sa ANGELA SPOCCI

Apprendiamo con grande sconcerto e dispiacere della sospensione dell’Arch. Sabrina Cuccu dall’incarico di Direttore degli Allestimenti Scenici del Teatro Lirico di Cagliari. La notizia ci lascia tristemente sorpresi perché la Signora Cuccu è stata, durante tutti questi anni, un punto di riferimento fermo e solido per tutti gli artisti ospiti del Teatro.

Sempre presente e operosa, devota e appassionata, anche nei momenti più bui vissuti dal Teatro, quando andare in scena sembrava un’utopia.

Ha saputo affrontare ogni singola produzione con grande professionalità, competenza e straordinaria energia, tenendo compatta intorno a sé una squadra di collaboratori eccellenti, orgogliosi del proprio Teatro e del proprio lavoro, una squadra veramente eccezionale.

Ed è proprio in difesa di questo orgoglio e di questa realtà tutta cagliaritana che Le scriviamo, con l’augurio che questa nostra testimonianza di stima e affetto per la Signora Cuccu possa indurla ad un ripensamento riguardo il suo licenziamento.

 23 febbraio 2015

 Gli Artisti ospiti e i colleghi:

William Orlandi  (Scenografo e Costumista)

Francesco Zito  (Scenografo e Costumista)

Mario N.Pontiggia  (Regista)

Mauro Carosi (Scenografo e Costumista)

Odette Nicoletti (Costumista)

Joseph Franconi Lee (Regista)

Raimonda Gaetani (Scenografa e Costumista)

Simona Morresi (Costumista)

Dario Gessati (Scenografo)

Marina Laura Bianchi (Regista)

Manuela Gasperoni (Scenografa)

Gianluca Falaschi (Costumista)

Pasquale Grossi (Costumista)

Alessandro Ciammarughi (Scenografo e Costumista)

Tommaso Lagattolla (Scenografo e Costumista, Direttore Allestimenti Scenici Teatro Petruzzelli di Bari)

Allegra Bernacchioni (Scenografa)

Chiara Frigerio (Architetto)

Fabio Sparvoli (Regista)

Lorenzo Cutùli (Scenografo e Costumista)

Valentino Klose (Regista)

Alessandro Catarinelli (Scenografo realizzatore)

Andrea Oliva (Light Designer, Capo Reparto Illuminotecnici Teatro Comunale di Bologna)

Keiko Shiraishi (Scenografo realizzatore)

Nevio Cavina (Light Designer)

Andrea Cigni (Regista)

Marco Carniti (Regista)

Tessa Battisti (Scenografa)

Paolo Giacchero (Scenografo, Direttore Allestimenti Scenici Teatro Regio di Parma)

Fabio Rossi (Light Designer)

Marina Gianesini (Architetto)

Raffaele D’Ambrosio (Capo Preparatori e Sarte di Scenografia Teatro dell’Opera di Roma)

Alessandro Nico (Scenografo e Pittore realizzatore)

Valeria Donata Bettella (Costumista)

Michele della Cioppa (Scenografo, Direttore Allestimenti Scenici Teatro dell’Opera di Roma)

Saverio Pugliese (Cantante lirico)

Alfonso Antoniozzi (Cantante lirico)

Marco Idini (Costumista)

Italo Grassi ( Scenografo e costumista)

Valentina Corradetti (Cantante lirica)

Gigi Marinacci (Direttore tecnico all’Ente Concerti M.De Carolis,Sassari)

Leo Muscato (Regista)

Yamala-Das Irmici (Regista collaboratore)

Marco Nateri (Costumista)

Livia Risso ( Ballerina)

Massimiliano Medda (Attore)

Giovanni Columbu (Regista)

Pinuccio Sciola ( Scultore e Scenografo)

Stephen Medcalf ( Regista)

Nanà Cecchi ( Costumista)

Simon Corder ( Lighting designer)

Nicky Shaw ( Costumista)

Edoardo Sanchi ( Scenografo )

Giovanna Buzzi ( Costumista)

Silvia Aymonino ( Costumista)

Jaime Vartan ( Scenografo e Costumista)

Daniele Naldi ( Lighting desiner)

Basilio Scalas (direzione tecnica)

Paoletta Marroccu (soprano)

Patrizia Brinchi Rossi (sarta di scena)

Giuseppe Di Jorio ( light designer)

Andrea De Rosa (regista)

Pier’Alli ( scenografo e regista)

Isabella Bywater (Costumista)

Commenti liberi ma senza offesa

24 Febbraio 2015 Nessun commento

Il blog Non zittite l’arte è uno spazio libero, come lo sono tanti giornali online. Sempre più spesso, però, ci troviamo di fronte a un crescendo di violenza verbale che sconfina in inqualificabili e vergognosi epiteti che vengono rivolti a colleghi, artisti, comuni cittadini, politici ecc. quando non a categorie deboli e da tutelare.

Questo blog, d’ora in poi, smetterà di essere un territorio franco per gli incivili  e i maleducati . Lo spazio dei commenti aperto alla la libertà di pensiero sarà libero solo per le  persone perbene, educate, rispettose e aperte al confronto.

Solidarietà ai colleghi licenziati

19 Febbraio 2015 15 commenti

Cara Signora A.S. e Caro Sindaco-Presidente (taciturno)
Ho appreso con dolore e con stupore la sua decisione di sospendere il contratto di lavoro a due dipendenti del Teatro dove lavoro. Due colonne portanti per il settore tecnico e Artistico.
Con una di queste figure sono a stretto contatto da anni, la quale gode di tutta la mia stima e ammirazione, da tutte le centinaia di persone che vi lavorano e da altrettante centinaia di professionisti del settore che hanno collaborato anche solo di passaggio, quali grandi Registi, Direttori d’orchestra, Costumisti, Scenografi ecc.
La dedizione e la passione con cui svolge il suo lavoro è di esempio per coloro che fanno di questo mestiere un’ Arte.
La mia protesta e la mia disapprovazione è forte, ha le sue radici per il profondo disagio che provo in questi giorni, per una serie di motivi che non possono non essere condivisi ne da me ne da nessun altro perchè creerebbero altre difficoltà in tutte le categorie del settore tecnico e artistico.
A questa figura esprimo tutta la mia solidarietà, la mia vicinanza e la condivisione per il disagio a lei provocato.
Dissento nel modo più assoluto le decisioni prese senza un reale motivo, nella speranza che presto ogni disguido possa risolversi nel migliore dei modi, perchè questi lavoratori vanno esaltati non demoliti, tenuti stretti perchè è di coloro che abbiamo bisogno.
Forza AMICA mia.

Sono 17 anni che lavoro al Teatro Lirico di Cagliari e da 12 che lavoro con Sabrina Cuccu, mio Direttore degli allestimenti Scenici. Abbiamo portato avanti tante stagioni liriche correndo, lavorando con ritmi stancanti, ma con dedizione e passione e sempre  dei risultati positivi. Quando c’è una squadra forte si vince. A ognuno il suo, ma uniti si arriva in alto.Vedo ora incertezza per il futuro lavorativo anche di tutta la squadra che ruotava intorno a lei. Come si dice : squadra che vince, non si tocca !

Il teatro ha vissuto momenti davvero difficili dove si era comunque costretti a non abbandonare il nostro pubblico e grazie a queste due figure del settore artistico  che hanno dato cuore ed anima senza risparmio,  si è potuto andare sempre in scena .

 Li ho visti lavorare   quando non c’era NESSUN referente e NESSUNA certezza del rinnovo contrattuale: si sono rimboccati le maniche e han mandato avanti il teatro. Gente così a parere mio va ringraziata e tenuta stretta.

Cara Sabrina, spero che ciò che leggo sia un malinteso. Hai la mia stima, il mio sostegno e da sempre la mia ammirazione. Resisti, senza di te è un teatro svuotato , di professionisti e di veri appassionati

Allibita! Sabrina e il signor Maimeri sono due persone che lavorano per amore della cultura e tanto che non hanno abbandonato la nave nel momento dell affondo, seri e professionali sempre pronti a rimboccarsi le maniche e sempre dalla parte della rinascita del teatro.Ragazzi c’è bisogno di voi! Non mollate! Io sto con voi!

Sono scandalizzata, anziché tagliare i rami secchi e improduttivi, falciano quelli che portano linfa vitale. Che vergogna!

 

Questi sono solo alcuni messaggi di solidarietà di un gruppo di lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari verso due colleghi licenziati senza alcuna spiegazione. La solidarietà arriva anche dall’esterno al teatro come artisti,registi, direttori, costumisti, scenografi,attrezzisti ecc. che hanno potuto apprezzare in prima persona il loro lavoro.

 

Lirico: mandati via due direttori

17 Febbraio 2015 Nessun commento

Nuovo caos sul Lirico: “Mandati via due direttori, Zedda in silenzio”

La denuncia in consiglio comunale di Farris: “La nuova Sovrintendente si è presentata risolvendo i contratti di Cuccu e Maimeri, due direttori via dal Lirico, senza neppure consultare il Cdi”

Autore: Jacopo Norfo il 17/02/2015 18:34

 

Una nuova “bomba ” sul teatro Lirico: “La nuova Sovrintendente si presenta risolvendo i contratti del direttore della programmazione Marco Maimeri e del direttore degli allestimenti scenici, Sabrina Cuccu”. La denuncia è stata fatta…

leggi tutto l’articolo: http://www.castedduonline.it  

Lirica, il risanamento

16 Febbraio 2015 Nessun commento

Lirica, risanamento senza acuti

Per la lirica è arrivato il momento di dimostrare che i bilanci disastrati del passato saranno solo un brutto ricordo e che nel futuro i conti torneranno in ordine. È partito il risanamento delle fondazioni del belcanto, in particolare di quelle otto che hanno chiesto di accedere agli aiuti messi a disposizione dal Governo – 25 (ma in realtà 23) milioni di euro di anticipazioni e 125 milioni di fondo di rotazione (erano 75, ma il decreto legge Franceschini 83/2014 ne ha aggiunti altri 50) – per sanare le pesanti situazioni debitorie venutesi a creare nel corso degli anni. Ai cinque teatri – Napoli, Bari, Palermo, Trieste e Firenze – che dovevano per forza, in quanto commissariati, sottostare ai vincoli imposti dalla legge Bray (la legge 122 del 2013), se ne sono aggiunti altri tre (Genova, Roma e Bologna), indotti dai bilanci dissestati a.. di Antonello Cherchi -

Qui tutto l’articolo  Il Sole 24 Ore 

Il 1° maggio non è in vendita

14 Febbraio 2015 Nessun commento

Renzi minaccia una precettazione ma il Primo Maggio resta la “FESTA DEI LAVORATORI” con tutto il suo valore e la sua storia.

Istituita in Italia nel 1891 soppressa nel 1925 e restituita nel 1945. EXPO immagine da tutelare? Bella immagine quella di EXPO inquisita per collusione con la mafia.

Ci chiedono di lavorare sacrificando la nostra festa per salvaguardare l’immagine di Milano, dell’Italia, dell’Expo.

Sempre i lavoratori in prima linea, quei lavoratori che secondo Renzi non hanno diritto di tutele quali l’articolo 18, devono essere sempre più precari e flessibili, che non avranno diritto alla pensione, che quella sbadata della Fornero ha riformato aumentando l’età pensionabile e creando dal nulla i tristemente famosi esodati.

Adesso hanno bisogno di noi. Il Primo Maggio non può essere usato come merce di scambio da nessuno e da nessun sindacato.

Renzi dice di essere pronto a tutto pur di inaugurare EXPO (anche la mafia è in trepida attesa per concludere i suoi affari) il Primo Maggio alla Scala con la prima di Turandot (che non è neanche un prodotto scaligero).

 CARO RENZI AND FRIENDS LA SOLUZIONE C’E’: VIA LA CRAVATTA E IMPUGNATE MARTELLO CHIODIE E CACCIAVITE, POI INNAUGURATELO VOI L’EXPO DEGLI SCANDALI MAFIOSI ALLA SCALA DI MILANO.

 Io non sono in vendita e il primo maggio NON lavoro.

Un lavoratore della Scala aderente all’USI – AIT

Come Unione Sindacale Italiana (USI – AIT) esprimiamo tutta la nostra piena solidarietà ai lavoratori della Scala che rivendicano il proprio diritto di non prestare la loro opera nella giornata del 1° Maggio.

Il Primo Maggio, prima ancora di essere considerato una giornata di festa irrinunciabile, è stato, e lo è tutt’ora, una giornata di lotta e di rivendicazione, costata enormi sacrifici alla classe lavoratrice.

Ricordiamoci soprattutto delle sue origini: la condanna all’impiccagione a Chicago per 5 anarchici colpevoli di aver guidato la rivendicazione della giornata di 8 ore estesa a tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Renzi può sbraitare quanto vuole, minacciando rappresaglie contro quei lavoratori della Scala non disponibili a sacrificare il Primo Maggio in omaggio all’apertura dell’Expo decisa in quella giornata.

Un Expo che per noi significa, al di là delle balle che le Istituzioni raccontano, enorme spreco di denaro pubblico, devastazione ambientale, regalo alle cosche mafiose.

Significa essere al sevizio delle multinazionali nella loro opera di speculazione e di controllo nell’affare della distribuzione del cibo nel pianeta; significa sfruttamento della mano d’opera giovanile praticando contatti di lavoro pagati 1 euro al giorno.

Noi, contro tutto ciò, ci opporremo fermamente!

 USI – AIT Sezione di Milano

Fonte:

http://ilsottoscala.noblogs.org/…/il-primo-maggio-non-e-in…/

Stipendi in arrivo, speriamo!

11 Febbraio 2015 Nessun commento

Ieri pomeriggio una parte dei lavoratori del Teatro Lirico ha manifestato davanti  al comune di Cagliari nella speranza di avere notizie più precise riguardo il ritardo sulla erogazione degli stipendi. Il sindaco ha incontrato i lavoratori tranquillizzandoli che i soldi sono arrivati e a breve gli stipendi saranno in pagamento. Una frase che abbiamo già sentito. Speriamo che questa sia la volta buona.