Lirico: CDI rimandato

Ancora fumata nera del Consiglio d’indirizzo di quest’oggi al Teatro Lirico di Cagliari. La Stagione lirica non è stata approvata e la seduta è stata rimandata a lunedì prossimo alla stessa ora.

Stagione Lirica: impresa disperata

19 Aprile 2015 1 commento

LIRICO, IMPRESA DISPERATA: STAGIONE IN QUATTRO GIORNI

La sovrintendente affida l’incarico a un supplente del Conservatorio

Se non impossibile, la missione è da far tremar le vene e i polsi : programmare in quattro giorni, cioè entro domattina, una stagione lirica da 20 milioni di euro. Decidere cioè quali opere dovranno essere messe in scena da qui al 31 dicembre sul palcoscenico del Teatro lirico, quanto costerà ciascuna, chi saranno i registi, i direttori d’orchestra, i cantanti. È l’incarico assegnato giovedì scorso dalla sovrintendente Angela Spocci a Federico Scoponi, direttore d’orchestra, cantante e attore (anche televisivo), supplente di teoria e solfeggio al Conservatorio di Cagliari.
TELEFONINO Scoponi chi? Gliel’avremmo voluto domandare: «Sono in riunione», ha risposto subito dopo aver udito le parole “Unione Sarda”, «può richiamare fra tre quarti d’ora?» Per il resto della giornata, il suo telefonino ha squillato invano.

Un curriculum sul sito internet dell’Accademia italiana di didattica vocale di Kyoto (?) gli attribuisce, dopo gli studi (pianoforte e canto lirico, quindi musicologia, composizione, direzione d’orchestra e recitazione), esperienze con personalità del calibro di Ligeti, Boulez, Berio e altri.

“Unione Sarda 19 Apr. ’15

Tutto l’articolo sul quotidiano di oggi in edicola

Comunicato CISL e USB

Al Ministro Franceschini

Al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru

Al Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Massimo Zedda

Alla Sovrintendente Angela Spocci

Al C.D.I .della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari

Cagliari 19 Aprile 2015

Sono numerosi i comunicati in cui abbiamo stigmatizzato l’inadeguatezza che traspare dagli atti della Sovrintendente del Lirico di Cagliari. L’incontro del CDI avvenuto nella giornata del 13 c.m. avrebbe dovuto mettere la conclusione a questa assurda e gravissima situazione di stallo che immobilizza il Teatro. Inspiegabilmente non è avvenuto nulla di nuovo.

Un Sovrintendente che per la terza volta viene sollecitato dal Consiglio d’Indirizzo a consegnare la Stagione Lirica (già in pesante ritardo) e si presenta con una stagione non rendicontata e senza i nomi degli artisti è a nostro parere da revocare immediatamente. Il Teatro è in questa situazione di immobilismo anche per le contrapposizioni tra fazioni rivali che paralizzano chi dovrebbe fare le scelte scevro da pressioni mediatiche e politiche. Ancora ci si perde nei meandri del “debito si, debito no”. Reputiamo che invece del debito si debba avere profonda consapevolezza per affrontare la situazione; il CDI ha incaricato una professionista per la predisposizione degli atti di bilancio. Il previsionale, inizialmente stimato dagli amministratoti precedenti su entrate per 25 milioni di euro, é stato riposizionato su entrate certificate per 19 milioni di euro.

I Revisori dei Conti ed il CDI devono prendere una posizione ufficiale sui risultati del Consuntivo 2014. Il disavanzo d’esercizio che emerge dalla relazione è un fatto grave che causerà la perdita della premialità FUS. Il CDI dovrebbe prendere atto del fatto che sia giunto il momento di agire. Non serve strumentalizzare o crocifiggere chi ha compiuto una scelta davanti ad un curriculum ineccepibile, che per altro era considerato valido anche dal CDA precedente (vedi Stampa 26 Gennaio 2014). Ma ora è impossibile concedere ancora del tempo. Non bisogna pensare che proporre al Ministero la revoca del Sovrintendente possa essere un problema; sarebbe invece dimostrazione di interesse reale nei confronti del Teatro.

Il Ministro Franceschini conosce benissimo la grave inadeguatezza delle governances che investe tutte le Fondazioni Liriche denunciata più volte dalle segreterie nazionali di categoria. Solo un’azione pronta e veloce può aiutare il Teatro Lirico a riprendere la propria normalità abbandonando l’idea che il Sovrintendente sia un organizzatore di spettacoli. Per le stagioni liriche basta un bravo Direttore Artistico e si lasci al Sovrintendente, come vuole la legge, la gestione delle strategie aziendali e del rispetto del principio della veridicità di bilancio. Esisterà in Europa una figura di questo tipo? Noi pensiamo di si. E il Lirico la merita.Questo è quello che impone la realtà odierna con risorse dimezzate negli anni ed è indispensabile in questa situazione disegnare nuove strategie; i vecchi cliché dei riflettori puntati su Cagliari abusando dei grandi nomi blasonati sono da accantonare ma sicuramente non si può lasciare la gestione di una Fondazione nazionale all’improvvisazione e al pressapochismo. Nel ribadire quindi che le azioni intraprese sino ad oggi dalla Sovrintendente del Lirico di Cagliari sono già sufficienti per scindere il contratto .

Le Scriventi FISTel-CISL e USB comunicano che se lunedì 20 non verrà presa una decisione radicale, in accordo con i lavoratori si ricorrerà a tutte le forme di lotta necessarie alla salvaguardia del Teatro, nel contempo dichiarano lo stato di agitazione.

Per la FISTel-CISL   Annalisa Pittiu

Per l’USB   Massimiliano Cecalotti

Sciopero al Teatro Lirico

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COMUNICATO STAMPA

 Le scriventi OO.SS. hanno indetto una giornata di sciopero per il giorno 17.04.2015, pertanto il concerto sinfonico previsto per le ore 20.30 presso il Teatro Lirico di Cagliari non avrà luogo. E’ con grande inquietudine che le scriventi, indirizzate dalla grande maggioranza dei dipendenti, si vedono costrette ad assumere un atteggiamento estremo quale l’astensione dal lavoro, un’azione che inevitabilmente comporta disagi sia al pubblico che ai dipendenti. Per gli uni l’impossibilità di poter assistere ad un evento, per gli altri la perdita del corrispettivo economico di una giornata.

Auspichiamo che non una insana volontà ma solo l’inefficienza, l’inadeguatezza ed il pressapochismo di questa gestione stiano portando il teatro al tracollo economico e artistico; di questo passo saremo con ogni probabilità la fondazione che meno produrrà nel 2015 e la contrazione del finanziamento pubblico sarà esiziale. Ciò non fosse sufficiente, la risposta del C.d.I. alla richiesta d’incontro formulata dalle scriventi il 27.03.1015 per discutere della situazione di evidente disagio che sta permeando il nostro teatro è stata sdegnosamente rigettata dal Presidente sig. Massimo Zedda.

Ci rammarica che il pubblico, sempre vicino al Teatro Lirico e ai suoi dipendenti, debba pagare le conseguenze di una gestione politica (che talvolta rischia di apparire personalistica) dell’azienda quantomeno discutibile, che non sempre pare essere indirizzata a perseguire esclusivamente il bene della Fondazione. E’ opinione delle scriventi che per questo teatro vi sarà un domani solo quando C.d.I. e istituzioni preposte si assumeranno le responsabilità che loro competono; viceversa i cittadini della Sardegna saranno dolosamente privati di un riferimento culturale ed economico quale il Teatro Lirico.

Il Teatro dell’assurdo

15 Aprile 2015 1 commento

Teatro Lirico: davvero un Teatro dell’Assurdo

Samuel Beckett avrebbe probabilmente tratto molti spunti dalla riunione di ieri del Consiglio di Indirizzo della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, di cui da oggi conto, nell’edizione cartacea, L’UNIONE SARDA (però, intanto, sta diventando davvero stancante aspettare eternamente Godot).

L’esito della riunione, nel corso del quale la contestatissima sovrintendente Angela Spocci si è confrontata coi componenti del Consiglio di Indirizzo, pare essere stato, nonostante la situazione drammatica che interessa la programmazione del teatro – quanto ai conti, la situazione resta invece fortemente interlocutoria, e abbiamo già segnalato ieri alcune ragioni del perché – una sterminata sfilza di non-decisioni, tra le quali la più significativa, e grave, sembra essere la mancata approvazione della stagione lirico-sinfonica 2015 (e siamo già praticamente a metà aprile!), motivata, a quanto riferisce il quotidiano cagliaritano, tra l’altro dalla mancanza di dati essenziali sul personale artistico deputato a dar vita alle rappresentazioni programmate.

Del resto, non aiuta la confusione e la “politica del rinvio” attuata dal Consiglio di Indirizzo, che avrebbe, inspiegabilmente, non deciso perfino sull’assunzione di una figura professionale che, in qualità di consulente, svolgesse le funzioni del direttore amministrativo, vacanti da tempo: perché, date queste necessità, non si è provveduto ben primaa colmare il vuoto determinato dalla mancanza di un direttore amministrativo, e non vi si provvede neppure adesso?

Oltre tutto, è singolare che ancora non si avverta la necessità di provvedere a sistemare un tassello essenziale della struttura organizzativa della Fondazione quando invece il Consiglio di Indirizzo ha mostrato ben altra urgenza, e fin dal mese di gennaio quando la sovrintendente Spocci non era neppure appena insediata – quindi con qualche dubbio ulteriore sulla regolarità della procedura, dato che predisporre i bilanci è attribuzione del sovrintendente – nel conferire a una professionista esterna quale la dottoressa Donatella Masala un singolo incarico, benché complesso, quale quello della predisposizione del consuntivo 2014, attività che, legge alla mano, dovrebbe essere di competenza del sovrintendente con l’ausilio del direttore artistico.

Probabilmente la risposta a questo interrogativo potrebbe essere lurgenza di approvare il consuntivo – molto relativa, dal momento che a tutt’oggi, 14 aprile 2015, non consta che il Consiglio d’Indirizzo vi abbia ancora provveduto, e che, quanto al consuntivo 2013, il vecchio Consiglio di Amministrazione non aveva posto mano all’esame dello stesso (peraltro non predisposto da Meli, e da lui firmato solo per “senso di responsabilità”) prima del 7 maggio 2014 – ma allora, come avrebbe detto Lubrano (non l’amministrativista), la domanda nasce spontanea: se vi era una tale urgenza, perché non si è presa in considerazione l’applicabilità dell’art. 2385 c.c. per consentire una brevissima prorogatio, non nella carica ma nell’esercizio di funzioni necessarie a norma di legge, del sovrintendente Meli – grosso modo fino a febbraio, tenuto conto della data di designazione della Spocci e di quella del suo successivo arrivo a Cagliari – giusto per impostare il lavoro sul consuntivo, e al contempo, anziché fare ricorso a una consulenza esterna per un singolo atto, per quanto complesso, non si è proceduto senza dilazioni alla designazione di una figura professionale che potesse avvicendarsi al cessato direttore amministrativo Paoli (o magari a una breve proroga delle funzioni di quest’ultimo)?

Dal resoconto fatto dall’UNIONE SARDA viene fuori un’altra indicazione assolutamente sorprendente…

Leggi qui tutto l’articolo   CASA DEI DIRITTI

Dichiarazione di sciopero

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Cagliari, 13.04.2015

Spett. Presidente Sig. Massimo Zedda

Spett.li Consiglieri di Indirizzo e p.c.

Spett. Presidente Regione Sardegna Dott. Francesco Pigliaru

Spett.li Revisori dei Conti Lavoratori tutti

Egregi signori, a due mesi dall’insediamento della Sovrintendente, sono innumerevoli le motivazioni che hanno indotto le scriventi segreterie a richiederne a gran voce l’immediata revoca da parte dell’autorità preposta.

1- Con disposizione del 4 settembre 2014 il “Direttore Generale per lo Spettacolo dal vivo” dott. Salvatore Nastasi ha comunicato a tutte le fondazioni lirico-sinfoniche che, in osservanza alle leggi n°.112/2013 e n°.106/2014, entro sei mesi dall’adeguamento degli statuti è fatto obbligo di procedere a rideterminare l’organico necessario all’attività da realizzare nel triennio successivo. Tutte le fondazioni stanno procedendo in tal senso a differenza di Cagliari dove la sovrintendente, lungi dall’aver pianificato l’attività non solo per i venturi tre anni ma nemmeno per i prossimi due mesi, a poco più di un mese dalla scadenza imposta per legge non ha predisposto alcun tavolo di discussione con le OOSS per affrontare un argomento di tale rilevanza strategica per il futuro del teatro.

2-L’art. 38 del vigente CCNL stabilisce che entro il primo quadrimestre la Direzione aziendale debba fornire alle OOSS informazioni riferite all’esercizio finanziario successivo, proposte di programmazione annuale, prospettive occupazionali della Fondazione… La Sovrintendente sembra non essere a conoscenza di tale norma come di qualsiasi altro concetto riguardante le relazioni sindacali: processi di mobilità di personale interno attuati senza alcun confronto con le OOSS, reiterate richieste di incontro regolarmente inascoltate, indagini ricognitive per personale non previsto in pianta organica, provvedimenti disciplinari assunti senza alcuna contestazione d’addebito preventiva, assunzioni di personale esterno senza aver fornita alcuna informazione a OOSS e C.d.I. sono tutti atteggiamenti che denotano un’assoluta inadeguatezza alla gestione di un’azienda quale il Teatro Lirico.

3- Unica tra le 14 a non avere una vera programmazione, la nostra Fondazione sta subendo un tracollo sotto ogni punto di vista: di abbonati (-35% rispetto allo stesso periodo 2104), di incassi da botteghino (diminuzione presunta di circa euro 800.000), di immagine, di afflusso di spettatori (causato da una impostazione approssimativa dei programmi presentati) e di critica (visto il discutibile livello artistico di alcuni artisti ospiti evidenziato da più testate giornalistiche). La stagione lirica, che per ragioni ascrivibili unicamente alla Sovrintendente partirà con colpevole e irrimediabile ritardo, sarà con ogni probabilità presentata al C.d.I. con le medesime imbarazzanti deficienze della recente stagione sinfonica: verrà proposto qualche titolo senza alcun costo dettagliato di realizzazione, di personale aggiunto, di scenografie, di materiale; parte di cast, direttori e registi saranno annunciati strada facendo creando imbarazzanti vuoti nel cartellone; la speranza di aumentare il numero di recite e opere (con conseguente incremento FUS del prossimo anno) andrà delusa per l’inspiegabile negligenza con la quale si sono lasciati trascorrere questi ultimi due mesi; conseguentemente i finanziamenti ministeriali 2016 subiranno una drastica contrazione. Dal giorno del suo insediamento, il quotidiano operato della Sovrintendente ha sempre più confermato alle scriventi segreterie e all’assemblea unanime dei lavoratori che solamente una decisa assunzione di responsabilità da parte del C.d.I., che in tempi rapidissimi porti alla revoca della dirigente da parte dell’autorità preposta, possa fornire al teatro una via d’uscita da una situazione di gestione pressappochista, approssimativa e indubitabilmente non all’altezza di una fondazione quale la nostra.

Dopo oltre un mese di pubbliche denunce e appelli inascoltati all’indirizzo degli organi istituzionali che concorrono alla gestione della Fondazione affinché pongano termine ad una gestione tanto inadeguata, a tutela dei lavoratori, del loro posto di lavoro, del loro futuro e della loro onorabilità professionale LE SCRIVENTI, NEL RIBADIRE LO STATO DI AGITAZIONE, PROCLAMANO CINQUE GIORNATE DI SCIOPERO le date delle quali saranno comunicate di volta in volta.

Contestualmente alle giornate di astensione dal lavoro saranno attuate forme di protesta e sensibilizzazione dell’opinione pubblica tra le quali affissione di striscioni all’esterno del teatro, opera di volantinaggio, conferenze stampa, flash mob, occupazione del teatro, sitin.

F.to le Segreterie SLC-CGIL UILCOM-UIL FIALS-CISAL LIBERSIND-CONF. SNATER CSS

 

Relazione contabile della Dott.ssa Masala

12 Aprile 2015 3 commenti

La relazione completa si può leggere cliccando su questo link pubblicata sul sito Teatro Lirico di Cagliari

 

L’incontro con l’On. Barracciu

Foto ANSA

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Il giorno 08 aprile le scriventi OO SS, su loro richiesta, hanno incontrato la Sottosegretaria alla cultura On. Francesca Barracciu. Durante la riunione sono state esposte, al rappresentante del MIBACT, le preoccupazioni derivanti da una situazione drammatica e grottesca al tempo stesso.

Cagliari presenta una stagione sinfonica (che terminerà a maggio) rivelatasi, sinora, non particolarmente eclatante; gli abbonamenti sono calati del 35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; ad oggi è l’unica Fondazione priva della stagione lirica per il 2015. Viceversa si lascia alle spalle una stagione 2014 che ha visto Cagliari aumentare nettamente la produzione rispetto all’anno precedente e raggiungere il 3° posto in Italia per numero di abbonati. Numeri facilmente verificabili.

La Fondazione, nel suo insieme, ha dimostrato di poter esprimere un’altissima qualità. Quali motivazioni abbiano portato all’esigenza di un simile cambio di rotta, e quale finalità si volesse raggiungere, non è chiaro. Dalla riunione odierna le OO SS apprendono con grande soddisfazione che, sulle problematiche sopra evidenziate, vi sia la massima attenzione da parte del Ministero. Sia l’incontro odierno col rappresentante del MIBACT, sia quelli intercorsi recentemente con istituzioni facenti parte del Consiglio d’Indirizzo, hanno consentito di portare alla loro attenzione l’incresciosa situazione in cui versa attualmente la Fondazione.

Si prende atto, con favore, della dichiarata disponibilità a mettere in atto quanto nelle loro possibilità e competenze affinché alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, che rappresenta una istituzione preziosa per la Sardegna e sulla quale gli stessi investono con convinzione, sia data una prospettiva di vita e sviluppo.

Le scriventi OO SS auspicano pertanto che tali intenti possano trovare riscontro nelle future decisioni , così che il Teatro ed i lavoratori possano riappropriarsi di quella dignità che scelte incomprensibili hanno loro negato.

 Le segreterie territoriali

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Risposta al documento CISL e USB

10 Aprile 2015 1 commento

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Le scriventi segreterie territoriali, letto il comunicato col quale Cisl e Usb lamentano l’esclusione da un incontro da noi richiesto, vogliono, col comunicato in allegato, fare alcune doverose precisazioni.

Le scriventi OOSS, nell’ambito di una vertenza che non vede l’unitarietà del tavolo sindacale, e preoccupate per la pericolosa china nella quale rischia di cadere il Teatro Lirico, hanno chiesto al Sottosegretario alla Cultura, al Presidente della Regione Sardegna ed al Presidente della Fondazione Banco Sardegna (enti istituzionale finanziatori del Teatro) un incontro finalizzato ad esporre le problematiche esistenti.

La richiesta è stata gentilmente presa in considerazione e le scriventi sono state convocate.

Al Presidente della Regione Sardegna sono giunte ulteriori richieste di convocazione: in data 23 marzo dalla segreteria regionale Fistel-Cisl ed in data 24 marzo dalla O.S. USB.

La convocazione, già prevista per il 26 marzo, è stata prontamente aggiornata inserendo anche le sigle suddette. Quanto qui esposto è facilmente dimostrabile in quanto contenuto nella mail di convocazione inviata dalla presidenza in data 24 marzo a tutte le sigle sindacali che lo hanno richiesto, pur separatamente.

Pertanto, appare comprensibile il rammarico e la delusione di alcune sigle sindacali, solo se una loro eventuale richiesta d’incontro inviata all’On. Barracciu o al Presidente della Fondazione Banco Sardegna non fosse stata presa in considerazione, così come accaduto per l’incontro col Presidente Pigliaru.

Quanto sopra viene esplicitato non per alimentare sterili polemiche ma esclusivamente in un ambito di onestà intellettuale che deve sempre caratterizzare i rappresentanti dei lavoratori.

Le segreterie territoriali

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vedi documento CISL e USB

Barracciu, incontra solo alcuni lavoratori

Le Scriventi Fistel-Cisl e USB, venute a conoscenza dell’incontro avvenuto tra il Sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali On. Barracciu e alcune OO.SS della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, sono profondamente deluse e rammaricate di non aver avuto la possibilità di partecipare ad un incontro che sarebbe stato molto utile per il Teatro, al pari di quello avvenuto con il Presidente Pigliaru.

Convocare solo alcune sigle sindacali di una azienda in crisi è particolarmente grave e scorretto perché impedisce che le parti si confrontino degnamente e sembra che si preferisca non voler sentire il parere di tutte le rappresentanze, in particolare di quelle che sono critiche sulla gestione 2014.

L’On. Barracciu non possiede la delega sulle Fondazioni Liriche e, da quanto dichiara, sembra essere informata solo in parte sulla situazione del Teatro.

I numeri citati nelle sue dichiarazioni, apparentemente più ispirati dalla sola fruizione degli spettacoli in veste di pubblico, offrono una visione parziale e dovrebbero essere aggiornati anche sulla grave situazione economica del Teatro, in cui si evidenzia una perdita per il 2014 portata alla luce dalla professionista incaricata che ha redatto la relazione contabile, che dovrebbe essere stata fornita al Ministero così come è stato fatto con Cdi, Regione, Comune e OO.SS.

Le Scriventi, per un corretto confronto democratico, si augurano che l’On. Barracciu voglia ascoltare anche gli altri protagonisti di questa “commedia” perché, come giustamente ha dichiarato lei stessa alla stampa, “i sindacati sono i portavoce del malessere dei lavoratori e le loro richieste vanno tenute nella massima considerazione”; per farlo però bisognerebbe ascoltare tutte le rappresentanze altrimenti si corre il rischio di selezionare i

pareri non giudicando in maniera obbiettiva.

E questo non è più nell’interesse dei lavoratori e del futuro del Teatro.

FISTel-CISL      
Annalisa Pittiu     –  USB  Massimiliano Cecalotti 

Lirico Cagliari: Barracciu, attenzione alta

8 Aprile 2015 1 commento

(ANSA) – CAGLIARI, 8 APR – Sindacati dell’Ente Lirico ancora alla carica per trovare uno sbocco alla difficile situazione del Teatro cagliaritano. Questa mattina hanno lanciato un sos anche al sottosegretario alla Cultura, Francesca Barracciu, in un incontro nella sede della Soprintendenza archivistica in via Marche a Cagliari. “Sto seguendo da mesi le vicende del Teatro – ha spiegato al termine della riunione il sottosegretario – mi è stata rappresentata una situazione drammatica e intollerabile. Nel 2014 il Teatro, lo dicono i numeri, aveva mostrato degli ottimi risultati. Continua a sfuggirmi il motivo per cui è stata cambiata la squadra. Da pallavolista io sono abituata al principio che squadra che vince non si cambia. A meno che non si voglia stravincere”. I sindacati hanno rappresentato tutti i problemi di questi mesi, dai malumori per la soprintendente Angela Spocci (una scritta contro la numero uno da alcuni giorni appare sulle vetrate del Teatro) alla questione programmazione. “L’attenzione del Ministero – ha detto Barracciu – è altissima. Lo dimostra la presenza nel Cdi di Tore Cherchi, una punta di diamante. Io personalmente sono strettamente in contatto con…continua a leggere qui

http://www.ansa.it/

 

 

 

 

Ill.mo Presidente Pigliaru

Cagliari, 26 marzo 2015

 Illustrissimo Signor Presidente Francesco Pigliaru,

apprendiamo dell’emendamento approvato in finanziaria dalla Regione Sardegna, che ha cancellato il credito residuo vantato nei confronti del Teatro Lirico di Cagliari, per un importo pari a 5.000.000 di euro.

A riguardo, pur esprimendo apprezzamento per quanto sopra, reputiamo doveroso comunque evidenziare quanto segue: La legge n° 14 del 2012 ha consentito al lirico di Cagliari di ottenere un finanziamento straordinario per assolvere al pagamento dei debiti pregressi, maturati nel corso degli anni per cause non imputabili ai lavoratori ma evidentemente a gestioni poco oculate ed al taglio progressivo del Fus dimezzato dal 2005 ad oggi.

Illustrissimo Signor Presidente, i lavoratori hanno già pagato sulla propria pelle il debito, con una decurtazione della retribuzione ed una sensibilissima diminuzione dell’occupazione del personale precario. Nel 2012 il Teatro Lirico di Cagliari per poter usufruire del contributo straordinario presentò un piano industriale triennale che garantiva il risparmio consono alla restituzione del milione di euro, come previsto dalla legge, ed una spending review sui costi del personale e di produzione. Nel piano industriale però il contributo ordinario del Lirico di Cagliari era previsto per il triennio, come garantito dalla Regione Sardegna, in 9.200.000,00 euro. La legge madre nacque infatti, nella sua prima stesura, con il contributo congelato negli anni sino alla restituzione del contributo straordinario ( inizialmente previsto in 10.000.000,00 di euro ma poi portato a 8.000.000,00 di euro.) ma venne modificata legando la determinazione del contributo, per gli anni successivi al 2012, alla legge regionale n°11 del 2006. Per le note situazioni nazionali però dal 2012 ad oggi il contributo destinato al Lirico di Cagliari è stato ridimensionato per cui : 2012 2013 2014 2015 9.200.000,00 euro 7.500.000,00 euro 6.500.000,00 euro 5.700.000,00 euro

Da quanto sopra si evince che il contributo ordinario al Lirico di Cagliari è stato ridotto in un triennio per 7.900.000 euro e si può affermare in base a questo calcolo che il contributo straordinario è stato in qualche modo restituito dal Lirico di Cagliari in soli 3 anni grazie agli enormi sacrifici da parte dei dipendenti,in ordine a riduzioni salariali e mancate stabilizzazioni di personale precario da anni.

Il Lirico di Cagliari, ha la dotazione organica più piccola rispetto alle altre Fondazioni ed un costo del personale tra i più bassi d’Italia ma è da collocarsi nella fascia medio-alta come pezzi di produzione. Questa Organizzazione Sindacale desidera specificarLe che il Lirico di Cagliari riceve dal Fus Nazionale in percentuale il 4,3% rispetto al contributo totale spettante alle Fondazioni Liriche ed è attualmente la Fondazione Lirica con il contributo Fus più basso d’Italia come si evince dalla tabella seguente :2 Fondazione Teatro Comunale di Bologna 10.910.134,52 5,83% Fondazione Teatro del Maggio Fiorentino 14.761.406,78 7,89% Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova 8.614.492,17 4,6% Fondazione Teatro Alla Scala di Milano 28.051.276 15% Fondazione Teatro di S.Carlo di Napoli 12.899.341 6.9% Fondazione Teatro Massimo di Palermo 14.737.499 7,8% Fondazione Teatro dell’Opera di Roma 18.770.485 10% Fondazione Teatro Regio di Torino 14.359.244 7,6% Fondazione Teatro Lirico G.Verdi Trieste 9.756.296 5,2% Fondazione Teatro la Fenice di Venezia 15.179.254 8,1% Fondazione Accademia Nazionale S.Cecilia 10.562.670 6,7% Fondazione Teatro Lirico di Cagliari 8.781.670 4,6% n.b. il contributo di Cagliari per l’anno 2014 appare leggermente superiore a quello del Carlo Felice di Genova perché è stata attribuita a Cagliari la premialità per la chiusura di tre bilanci a pareggio conformemente alla legge Bray, ma l’aliquota storica è il 4,3 %.

La Produzione 2013 ha prodotto un incremento di quasi un milione tagliato a Cagliari in base al d.l.3 Febbraio 2014.. La situazione Fus per il 2015 potrebbe addirittura peggiorare per Cagliari nonostante la grande produzione dell’anno 2014, in virtù del taglio di quasi 5 milioni di euro complessivi applicati al Fus tra il 2014 e 2015 . Inoltre non può essere incrementata l’aliquota FUS dovuta per la produzione per più del 5 % , in virtù del decreto di attribuzione del 3 Febbraio 2014 che recita all’ultimo comma: “ Limitatamente al triennio 2014-16 qualora nell’applicazione del presente decreto vengano conseguiti risultati superiori al 10 % nel 2014 al 15% nel 2015 al 20 % nel 2016 rispetto ai contributi assegnati nel 2013 ( Cagliari 7.783.470 € ) la sola eccedenza viene accantonata e utilizzata quale correttivo del contributo per le Fondazioni che abbiano registrato valori negativi superiori al 10 % nel 2014 al 15% nel 2015 al 20 % nel 2016 rispetto a quanto assegnato nel 2013”

Illustrissimo Signor Presidente, questo Teatro esiste, sin dalle sue origini, per merito degli Enti Locali e la sua missione è sempre stata la diffusione della musica nel territorio grazie alla legge regionale n.° 38 del 1973, orientata al mantenimento delle masse artistiche ed alla diffusione della cultura musicale nel territorio. Dobbiamo purtroppo affermare però che oggi il contributo regionale è insufficiente a coprire il costo delle masse artistiche e i costi della diffusione della musica nel territorio sardo, ragion per cui vorremo cortesemente sollecitare un Suo autorevole intervento per: – individuare una guida adeguata alle caratteristiche del nostro Teatro, che sappia bilanciare sapientemente la disponibilità economica con l’organizzazione, salvaguardando l’occupazione, la professionalità e la dignità dei lavoratori.

- dare al Teatro certezza dei fondi stanziati per un periodo di almeno tre anni, affinché attraverso una programmazione di largo respiro si possano organizzare gli spettacoli a condizioni di miglior favore rispetto ad una programmazione realizzata in condizioni d’urgenza.

- promuovere una Conferenza dei Servizi tra il management della Fondazione, le amministrazioni pubbliche e le parti sociali.

- promuovere, alla luce della riduzione in bilancio del succitato debito di 5.000.000, un nuovo piano industriale del Teatro che rilanci l’occupazione e gli investimenti.

Non vorremmo Illustrissimo Signor Presidente che il Lirico di Cagliari, nato per volontà dei politici degli anni sessanta, pensato come volano dell’economia cittadina e regionale, fortemente desiderato per colmare il gap dei Sardi rispetto ai connazionali, possa negli anni 2000 morire sconfitto dalla politica stessa.

RingraziandoLa per la Sua disponibilità, le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

La Coordinatrice dello Spettacolo Il Segretario Generale Il Coordinatore Territoriale

Annalisa Pittiu,  Gianmichele Uda , Alberto Frau

Documento SLC-CGIL UILCOM-UIL FIALS-CISAL LIBERSIND-CONF. SNATER CSS

Cagliari, 03.04.2015

Spett. Presidente Sig. Massimo Zedda

Spett.li Consiglieri di Indirizzo

E p.c. Spett. Presidente Regione Sardegna Dott. Francesco Pigliaru

Lavoratori tutti

A due mesi dalla nomina, la Sovrintendente è stata in grado di proporre una dimessa sequela incompleta di una decina di concerti sinfonico-corali integrati da quattro appuntamenti di musica da camera, null’altro. L’opera lirica è completamente assente e nella migliore delle ipotesi partirà, con colpevole e irrimediabile ritardo, tra qualche mese. Il danno economico causato da una gestione tanto miope e fallimentare assume contorni sempre più precisi e dettagliati: la vendita degli abbonamenti rispetto allo stesso periodo del 2014 presenta un calo di oltre il 35%; mantenendo tale percentuale gli introiti da botteghino per l’annualità 2015 saranno inferiori di circa 800.000; conseguentemente il finanziamento statale 2016 subirà una drastica riduzione a causa della scarsa quantità e qualità delle produzioni; inoltre il numero di presenze degli spettatori è in calo verticale.

Le altre 13 fondazioni lirico-sinfoniche stanno producendo a pieno regime: propongono al loro pubblico dai 10 ai 20 titoli tra opera e balletto, stagioni sinfoniche di alto profilo, rassegne di musica da camera strumentale e corale, progetti educativi in collaborazione con le scuole di ogni genere e grado e stanno già pianificando stagioni prossime venture.In ultima analisi, mentre in tutta Italia i Sovrintendenti si adoperano per aumentare, diversificare e rendere più appetibile il proprio prodotto, per intercettare capitali privati e per far crescere il loro teatro, a Cagliari assistiamo attoniti ad un incomprensibile perseverare di errori, anche amministrativi, che lasciano l’azienda in un inspiegabile stato di abbandono gestionale ben lungi dall’essere quanto necessario ad una fondazione.

Ad oggi è ancora assente la figura di un direttore artistico, fulcro dell’attività di un Teatro, e non è dato sapere, se, così come stabilito dalla legislazione vigente, quanto necessario all’erogazione del FUS sia stato correttamente disposto ed inviato agli organi preposti. Tutti i lavoratori del Teatro Lirico sono ben coscienti e grati sia del sostegno che dell’impegno economico che Regione Sardegna, Stato Italiano, Comune di Cagliari e Banco di Sardegna stanno affrontando per sostenere questa Fondazione ed è proprio questa consapevolezza, unita a quanto sin qui esposto, a persuadere le scriventi OOSS e i dipendenti stessi che sia esigenza ineludibile e indifferibile che la sovrintendente venga rimossa al più presto dal suo incarico in quanto manifestamente inadatta al ruolo che ricopre. E’ assolutamente necessario che il Consiglio di Indirizzo si assuma le proprie responsabilità richiedendo all’autorità statale competente la revoca della Sovrintendente senza indugiare ulteriormente. Contrariamente, permettere che questa gestione continui nella sua quotidiana e palese inadeguatezza produrrà criticità finanziarie che avranno inevitabili conseguenze negative sulle future capacità produttive della Fondazione e sull’occupazione della Regione Sardegna.

F.to le Segreterie SLC-CGIL UILCOM-UIL FIALS-CISAL LIBERSIND-CONF. SNATER CSS

Il nuovo direttore degli allestimenti

Fistel-Cisl apprende dell’avvenuta stipula, da parte della Sovrintendente del Teatro Lirico, di un contratto tabellare della durata di un quinquennio in favore di un nuovo Direttore degli Allestimenti scenici e ritiene doveroso, per la salvaguardia del Teatro, evidenziare quanto segue:
La Sovrintendente ha motivato l’interruzione del contratto al direttore degli Allestimenti licenziato recentemente affermando che non avesse senso mantenerlo sotto contratto in assenza di una stagione lirica. Cosa è cambiato? Così come, a giudizio della Scrivente, appare eticamente scorretto per un Dirigente stipulare un contratto di così lungo termine prima di aver concluso il proprio periodo di prova.
L’Architetto ex-Direttore degli allestimenti scenici che lavorava in Teatro da quasi dieci anni, nel 2008 /2009/2010 era in possesso di un contratto tabellare come Direttore degli allestimenti scenici e, secondo il CCNL vigente, avrebbe il diritto di precedenza in graduatoria, questo fatto impugnabile legalmente, potrebbe generare nuovi contenziosi.
La Sovrintendente, in base all’art 38 del CCNL vigente, avrebbe dovuto convocare ed informare le OO.SS su criteri e modalità delle assunzioni, in particolar modo davanti ad una scelta così originale, ma la stipula del contratto è avvenuta senza informare le OO.SS e questo è l’ennesimo comportamento lesivo dei Diritti sindacali.
Sarebbe ingiusto che l’azienda si dimenticasse dei lavoratori precari che hanno dedicato anni di fedeltà ed impegno al Teatro, pur lavorando con contratti a termine di brevissima durata. Per equità di trattamento la sigla scrivente ritiene corretto da parte dell’azienda, proporre un contratto quinquennale a tutti i lavoratori a tempo determinato presenti in Teatro nei diversi settori.
La Fistel-Cisl chiede quindi al Presidente e al Comitato di Indirizzo, se:
 in base all’art.11.2 comma G dello statuto, la Sovrintendente ha proposto al CDI la nomina e
gli emolumenti dei collaboratori prima di procedere alla stipula del contratto;
 si stia discutendo la stesura della P.O. triennale da consegnare entro Giugno come previsto dalla
legge Bray e se “il triennio è divenuto un quinquennio.” Di appurare:
 la regolarità del contratto stipulato e la eventuale presenza di indennità contrattuali onerose e/o indebite;
 se risponde a verità che si stia predisponendo un contratto analogo per un nuovo Direttore della Produzione e Programmazione, con ulteriori aggravi di spesa;
 se tale tipologia contrattuale possa risultare utile alla maturazione automatica del tempo indeterminato per i due nuovi Funzionari.
Stante la recente stagione sinfonica che ha creato non pochi problemi alle compagini artistiche per i farraginosi tempi di studio, la scarsa risposta della critica e degli abbonati, la stagione lirica non ancora presentata e le ripetute problematiche generate in così breve tempo dalla Sovrintendente, la Fistel-Cisl chiede al Presidente della Fondazione e al Consiglio di Indirizzo che valutino se esistono gli estremi per proporre all’autorità vigilante (come previsto dallo statuto) la revoca del contratto della Sovrintendente.
Per la Segreteria ed il Coordinamento Fistel-CISL

Annalisa Pittiu

Dagli altri teatri

Franceschini nomina Purchia sovrintendente San Carlo di Napoli

ROMA, 1 apr. – Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in conformità alla proposta del consiglio di indirizzo della Fondazione ha nominato Rosanna Purchia sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli. Lo ha reso noto il ministero dei Beni e delle Attività culturali.

Rosanna Purchia, dopo una prima esperienza a Napoli con la Nuova Compagnia di Canto Popolare di Roberto de Simone, diventa responsabile della organizzazione e realizzazione della programmazione artistica al Piccolo Teatro di Milano sotto le direzioni di Giorgio Strehler, Jack Lang e Luca Ronconi. Dal 2009 è Sovrintendente della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli.

Fonte:  askanews 

 

Massimo Biscardi sovrintendente del Teatro Petruzzelli

BARI, 1 APR – Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini,ha nominato, in conformità alla proposta del consiglio di indirizzo della Fondazione, Massimo Biscardi sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari.Diplomato in pianoforte al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari,Massimo Biscardi ha eseguito e diretto numerosi concerti in alcune tra le più importanti istituzioni musicali internazionali ed è stato Direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari dal 1992 al 2010

Fonte:  ANSA

Rinvii ed esasperazione

Ogni incontro, sia esso consiglio o conferenza stampa, si conclude con un rinvio con promessa dell’annuncio di una fantomatica prossima Stagione. Tutto questo a noi lavoratori del lirico ci sta portando all’esasperazione.

Scrive così una dipendente del settore sartoria.

Tre mesi esatti ad oggi dall’ultima scadenza di contratto stanno dando i loro effetti. 
Ho la triste percezione che stiamo assistendo passivamente alla devastazione del nostro futuro lavorativo, ci stiamo affidando alle decisioni demenziali di due soggetti che fino ad ora hanno dimostrato soltanto di non essere in grado di risollevare una nave che sta per affondare. E noi non abbiamo la forza di fermare questo scempio.
ogni lavoratore vive in modo diverso gli eventi, c’è chi aspetta che passi il momento, c’è chi come me, non ci sta più ad accettare una situazione che logora l’esistenza lavorativa e personale. Forse non a tutti interessa ciò che può essere per me il risultato delle scelte o meglio dire pazzie di queste persone che stanno decidendo una morte lenta di tutto il teatro.
Cosa aspettiamo a fermarli? Cosa stiamo aspettando a fare una lotta perchè ci siano dei risultati concreti ma soprattutto immediati? Aspettiamo che passi anche il periodo Pasquale , e poi maggio, e poi tanto viene estate e pensiamo a rilassarci e chi vivrà vedrà?
Non sto sicuramente qui ad elencarvi i problemi che mi stanno sommergendo per la mancanza di lavoro, ma lascio a voi l’immaginazione.
Io non ho più voglia ne di ridere ne di assistere, io VOGLIO AGIRE! E se nessuno ascolterà questa mia preghiera…beh allora non posso che augurarvi buona vita a tutti come desiderate!!!!

Ottavia Esu

Tagliatrice precaria della Sartoria del Teatro Lirico di Cagliari

I Riformatori e il Lirico

Lirico, Riformatori, appello a Pigliaru: “Serve piano di risanamento”

L’allarme Lirico approda anche in Consiglio regionale: interpellanza dei Riformatori per chiedere un Piano di risanamento. Con un appello al presidente della Giunta Francesco Pigliaru per un intervento in prima persona nella gestione e nella programmazione del Teatro. Senza deleghe.

“In altre regioni come la Campania – ha detto il consigliere regionale Attilio Dedoni – il presidente interviene direttamente. Procedura molto semplice: può ritirare la delega al rappresentante del Cdi e partecipare”. Riformatori pronti a portare il problema anche a Roma: “Chiederemo – ha aggiunto il deputato Pierpaolo Vargiu – un impegno diretto dell’Autorità di vigilanza ministeriale. Per Cagliari la eventuale uscita dalle quattordici Fondazioni sarebbe un autentico dramma”. Riformatori all’attacco anche del presidente della Fondazione, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda: con l’interpellanza si chiede di sollecitare il primo cittadino a lasciare la carica. “Almeno – hanno sottolineato – sino alla risoluzione definitiva dei motivi di incompatibilità ambientale”.
Una richiesta ribadita a distanza di qualche mese da una conferenza stampa davanti al Lirico: “Bisogna – ha precisato il consigliere regionale Michele Cossa – raddrizzare la barra finché è possibile”. Rincara la dose il Coordinamento cittadino: “Pubblico disorientato – ha concluso la responsabile Noemi Migliavacca – stiamo andando verso un iceberg, ma il comandante non vuole cambiare rotta. Per il bene di tutti, soprattutto delle 300 famiglie dei lavoratori, chiediamo un cambiamento”.

Ansa News

Vertice Spocci, Zedda, Pigliaru

Dalle poche notizie trapelate riguardo l’incontro di ieri della sovrintendente Spocci con il presidente Zedda e il presidente della Regione Sardegna Pigliaru, è emerso che ci sarà una convocazione  del  Comitato d’indirizzo  dopo Pasqua, per presentare il nuovo direttore amministrativo (dopo le recenti dimissioni di Giovanni Battista Ena) e la nuova stagione lirica. Il presidente Pigliaru, ha voluto sentire la sovrintendente dopo la denuncia  dei sindacati e la richiesta di dimissioni della stessa, annunciata pubblicamente  durante la manifestazione dei lavoratori del teatro, svoltasi sabato scorso al Parco della Musica (vedi post). Ha poi ribadito tutta la sua disponibilità a risolvere i problemi che riguardano la maggiore istituzione culturale sarda.

Concerto-protesta

E’ lo scenario del Parco della Musica la location scelta per rendere pubbliche quelle che, a detta degli artisti, sono le ‘grane’ del teatro. Coro unanime contro la soprintendente: “Se ne deve andare”. Critiche anche al sindaco-presidente Massimo Zedda.

di Paolo Sebastian Rapeanu (leggi qui tutto l’articolo)

Sardegna Oggi

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La lettura del comunicato

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Salta il processo al sindaco

Manca un giudice, rinviato.
Nel gennaio 2014 la chiusura delle indagini e lo scorso novembre il rinvio a giudizio, però ancora oggi il processo che vede il sindaco Massimo Zedda sotto accusa per un doppio abuso d’ufficio (reati connessi alla gestione del Teatro Lirico) stenta a ingranare. L’avvio del dibattimento era previsto questa mattina nella prima sezione penale del Tribunale, ma l’assenza di uno dei giudici a latere costringerà il presidente a disporre il rinvio dell’udienza.
Il primo cittadino, che era anche presidente del consiglio d’amministrazione della Fondazione del Teatro, deve rispondere della nomina di Marcella Crivellenti a sovrintendente del Lirico nell’ottobre 2012 (iniziativa dichiarata illegittima dal Tar un anno dopo) e della revoca di Giorgio Baggiani dal cda dell’ente (decisione a sua volta cancellata dal Tribunale amministrativo). All’origine della contestazione del pm Giangiacomo Pilia c’era la manifestazione di interesse bandita da Zedda per scegliere il dirigente. Erano arrivate 44 proposte ma non una era stata considerata: il sindaco aveva indicato Crivellenti, ex addetta alla biglietteria, e così facendo secondo la Procura aveva «procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale» alla manager barese, che «non aveva partecipato al bando» e neanche «aveva presentato curriculum nei termini indicati». (an. m.)
Fonte:Unione Sarda

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