La Finanza al Lirico

  • Ad aprile il sindaco Massimo Zedda aveva chiesto l’intervento dei magistrati contabili

Acquisite le carte su contratti a termine e previsioni di spesa

 La guerra del Teatro Lirico si arricchisce di un nuovo capitolo. Giovedì scorso il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha bussato alle porte della Fondazione e ha prelevato tutti gli atti relativi agli ultimi mesi di gestione: i militari hanno portato via le carte riguardanti le assunzioni a termine disposte in questo periodo, le previsioni di spesa, i contratti di vario tipo stipulati da ottobre in poi. Tutto quanto possa essere utile cioè a capire quanto di fondato vi sia nei documenti che, due settimane prima, il sindaco Massimo Zedda (presidente del consiglio d’amministrazione del Lirico) aveva inviato alla Procura della Corte dei Conti chiedendo loro «un accertamento sulla correttezza» dell’operato del neo sovrintendente Mauro Meli.
LA DIATRIBA Questi, che già aveva ricoperto lo stesso ruolo nei primi anni Duemila, non è visto di buon occhio dal primo cittadino, il quale gli contesta una gestione (quella precedente e anche quella attuale) non proprio adeguata dal punto di vista finanziario. Ancora lo scorso marzo davanti al pm Giangiacomo Pilia, nel terzo interrogatorio legato all’inchiesta che lo vedeva indagato per abuso d’ufficio (relativa alla nomina a sovrintendente di Marcella Crivellenti, la Procura ha già chiesto il rinvio a giudizio del sindaco), Zedda aveva spiegato quale fosse il suo obiettivo: evitare che «si ripetessero i fenomeni di sperpero di denaro pubblico», problemi che invece «si sono riproposti dopo un mese dall’insediamento di Meli». Fin troppo chiaro. In precedenza, al momento di scegliere la nuova guida del Lirico dopo la gestione Crivellenti (la cui nomina a ottobre era stata ritenuta illegittima dal Tar), lui e il consigliere di amministrazione Mario Marchetti avevano dovuto soccombere davanti alla decisione degli altri componenti del cda Gualtiero Cualbu, Giovanni Follesa e Giorgio Baggiani i quali avevano scelto proprio Meli.
IN PROCURA Poi, dopo un’altra serie di schermaglie dialettiche con gli avversari nel consiglio d’amministrazione (compresa la visita al pm durante la quale i tre avevano riferito dell’ostruzionismo del primo cittadino nel regolarizzare la posizione contrattuale di Meli), il sindaco ha deciso di rivolgersi direttamente alla Procura della Corte dei Conti inviando un corposo dossier nel quale spiegava che: Meli, ancora formalmente privo di contratto, in pochi mesi di gestione (da gennaio) aveva siglato quattordici rapporti di lavoro a termine, per due dei quali era previsto un esborso complessivo di 90 mila euro (Marco Benoni ed Elena Rizzo); aveva chiesto di ricoprire anche la carica di direttore artistico chiedendo 60 mila euro di onorario oltre i 120 mila già previsti (come deliberato dal cda il 2 aprile con voto contrario di Zedda, Marchetti e Susanna Pasticci); avrebbe inserito nel bilancio 2014 contributi regionali per 9 milioni anche se, in realtà, sarebbero stati meno di cinque. I magistrati hanno ricevuto anche il contratto per il sovrintendente, firmato da Zedda ma non ancora da Meli. Tra le persone assunte a termine c’è Loredana Lai, consigliere della municipalità a Pirri e molto vicina a Porcelli. Ora si attendono le valutazioni degli inquirenti.
Andrea Manunza

Fonte: L’Unione Sarda
15 maggio 2014

Franceschini: “aumenteremo le risorse”

Cultura: Franceschini, aumenteremo risorse per fondazioni liriche

(ASCA) – Firenze, 5 mag 2014 – Il ministro della Cultura Dario Franceschini sta lavorando per aumentare le risorse del fondo per il risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche. Lo ha annunciato lo stesso Franceschini, oggi a Firenze per vari incontri, accompagnato dal vicesindaco Dario Nardella. ”Sulla legge Bray – ha detto -, che era nata immaginando che riguardasse un numero limitato di Fondazioni lirico-sinfoniche, ci sono state tante richieste. I piani di risanamento richiedono molte piu’ risorse di quelle che erano previste nel decreto valore cultura e quindi sto lavorando per rafforzare quel fondo affinche’ i piani di risanamento possano partire e bene”. Del resto, ha notato, ”la cultura e il turismo sono la carta che ha il Paese nella competizione globale, se non investiamo su questo vuol dire che non riusciamo a guardare al futuro”.

Truffa al Teatro Massimo

Finalmente un po’ di giustizia! Dovrebbe essere così dappertutto. Chi rompe paga.

Stangata per un ex dipendente

Si tratta di Nicolò Amato, ex responsabile dell’Ufficio paghe e contributi della Fondazione, oggi in pensione. È ritenuto l’artefice della truffa che consentì ad un gruppo di dipendenti di intascare stipendi gonfiati. Dovrà risarcire 796mila euro.

PALERMO – La stangata è definitiva. La sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei Conti ha condannato Nicolò Amato a pagare 796 mila euro per il danno erariale provocato alla Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Si tratta dell’ex responsabile dell’Ufficio paghe e contributi della Fondazione, oggi in pensione e già condannato a un anno e quattro mesi in sede penale. È ritenuto l’artefice della truffa che avrebbe consentito ad un gruppo di dipendenti di intascare stipendi gonfiati. Il meccanismo si basava sulla falsificazione della documentazione relativa ai nuclei familiari degli impiegati.

Il collegio presieduto da Salvatore Cilia ha respinto il ricorso. In primo grado Amato si era difeso sostenendo che “non era ancora certo il presunto danno erariale, considerato che parte delle erogazioni agli impiegati era stata riconosciuta valida dalla commissione istituita dalla Fondazione. Mentre una quota ritenuta illecita era comunque stata recuperata”. Ed ancora che si sarebbe limitato a inoltrare il riconoscimento del beneficio degli assegni familiari in base alla documentazione prodotta dai dipendenti”. Come dire, spettava a qualcun altro controllare e avallare che tutto fosse in regola. Nei motivi di appello Amato ha sostenuto la “mancanza di colpa grave e di nesso di causalità” tra il suo operato e il danno erariale. A proposito del danno, Amato ha detto pure di essere venuto a conoscenza che la Fondazione ha avviato le procedure per farsi restituire dai dipendenti del teatro i soldi percepiti indebitamente. Tutto inutile.

La sentenza contabile arriva ad un mese e mezzo da quella penale che la Cassazione ha reso definitiva. La truffa degli assegni familiari. Così era stata definita dagli investigatori. Per due soli dei quindici imputati i supremi giudici avevano annullato la condanna con rinvio. Si dovrà fare un nuovo processo di secondo grado per Antonio Giordano e Giuseppe Melodia difesi dagli avvocati Michele De Stefani, Marco Martorana e Umberto Seminara. Per tutti gli altri imputati, quindici in tutto, a cominciare da Amato, la condanna è diventata definitiva.

Davanti ai giudici contabili ha retto la tesi che “Nell’Ufficio paghe (Amato ndr) ha operato solitariamente, in completa autonomia, esercitando le prerogative tipiche del livello posseduto- Fra tali prerogative rientrava, certamente, anche la verifica dei requisiti per la fruizione degli assegni per nucleo familiare”. La Procura regionale della Corte dei Conti aveva scoperto che in alcuni casi mancava la documentazione, in altri era carente. Nel corso delle indagini sarebbe pure emerso che la concessione degli assegni familiari ai dipendenti, oltre che a fare aumentare lo stipendio, avrebbe consentito loro, una volta dimostrabile un reddito più alto, di ottenere prestiti da una società finanziaria con la quale collaborava un parente dello stesso Amato.

16 Aprile 2014 – 06:15

di Riccardo Lo Verso 

Fonte http://m.livesicilia.it/

 

AL PERSONALE ARTISTICO DEGLI ENTI LIRICI

 

AL PERSONALE ARTISTICO DEGLI ENTI LIRICI SI APPLICA LA DISCIPLINA DI LEGGE GENERALE IN MATERIA DI ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO - Possibilità di conversione in rapporto a tempo indeterminato (Cassazione Sezione Lavoro n. 5748 del 12 marzo 2014, Pres. Stile, Rel. Doronzo).

In materia di assunzioni a tempo determinato del personale artistico degli enti lirici devono applicarsi i seguenti principi di diritto:

a) ai contratti del personale artistico sottoscritti prima della trasformazione degli enti lirici in fondazioni con personalità giuridica di diritto privato (ovvero prima del 23 maggio 1998) sono inapplicabili le disposizioni della legge 18 aprile 1962, n. 230, e in particolare le norme sui rinnovi dei rapporti di lavoro (art. 3, commi 4° e 5°, L. n. 426/1977);In materia di assunzioni a tempo determinato del personale artistico degli enti lirici devono applicarsi i seguenti principi di diritto:

b) successivamente alla trasformazione (a partire, dunque, dal 23 maggio 1998), e fino all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 368/2001, ai contratti di lavoro a termine stipulati con le fondazioni lirico-sinfoniche si applica la disciplina prevista dalla legge 18 aprile 1962, n. 230, con l’unica esclusione costituita dell’art. 2 legge cit., relativa alla proroghe, alla prosecuzione ed ai rinnovi dei contratti a tempo determinato, come stabilito dall’art. 22 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367:

c) dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, ai contratti di lavoro a termine stipulati dal personale delle fondazioni lirico-sinfoniche previste dal decreto legislativo del 29 giugno 1996, n. 367, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 368/2001, con le uniche esclusioni costituite dall’art. 4, relativo alle proroghe, e dall’art. 5, relativo alle prosecuzioni ed ai rinnovi, come stabilito dall’art. 11, comma 4°, decreto legislativo n. 368/2001;

d) l’art. 3, comma 6°, del decreto legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito in legge con modificazioni, con legge 29 giugno 2010, n. 100, nella parte in cui dispone che “alle fondazioni lirico-sinfoniche, fin dalla loro trasformazione soggetti di diritto privato, continua ad applicarsi l’art. 3, quarto e quinto comma, della legge 22 luglio 1977, n. 426 e successive modificazioni, anche con riferimento ai rapporti di lavoro instaurati dopo la loro trasformazione in soggetti di diritto privato e al periodo anteriore alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368″, ha un valore meramente confermativo della inapplicabilità ai rapporti in esame delle norme in tema di rinnovi dei contratti a tempo determinati, dovendosi intendere tale termine riferito alla continuazione del rapporto di lavoro dopo la sua scadenza e per un periodo superiore a quello indicato dal legislatore, la riassunzione del lavoratore effettuata prima della scadenza del periodo minimo fissato dalla legge, nonché, infine, il fenomeno delle assunzioni successive alla scadenza del termine e senza soluzioni di continuità. L’art. 3 non riguarda invece i vizi afferenti alla mancanza dell’atto scritto e alla insussistenza delle ipotesi tipiche ovvero delle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che legittimano l’apposizione del termine.

 

Il Lirico si apre al web

Ora il sovrintendente di Cagliari, Meli, apre ai nuovi media, al sociale e alla formazione E il Lirico va “In Rete”

Ieri è stato presentato il progetto di rilancio sul quale scommette Mauro Meli
Musica e tecnologia, il matrimonio per il futuro
I l futuro è di innovatori e visionari. Questo l’assunto da cui parte il nuovo corso del Teatro Lirico di Cagliari: si apre il sipario, va in scena l‘innovazione.

La musica chiama e la tecnologia prontamente risponde. Il Lirico riparte, e lo fa con uno sguardo attento al sociale, alla formazione e ai nuovi media, naturalmente. È l’obiettivo illustrato dal sovrintendente Mauro Meli, durante la presentazione dei nuovi progetti, nati dalla collaborazione con Sergio Benoni e Nicola Fioravanti, esperti di comunicazione, marketing, sviluppo e ricerca. «Su impegno e determinazione a tradurre le parole in fatti – ha precisato Meli – ci giochiamo il futuro del teatro».
Allora “In Rete!”. Questo il titolo del progetto basato su innovazione e cooperazione. Un rilancio della principale istituzione musicale sarda, fondato sulla potenzialità catalizzatrice di energie creative, appartenenti al mondo culturale locale (formazione, arte, musica, teatro e danza). Sull’idea di “co-working” per professionisti, studenti, associazioni e imprese creative, si basa invece il Co-Opera MediaLab, un incubatore di imprese con sede negli spazi del Parco della Musica.
La spettacolarizzazione tipica del teatro sarà unita nel nuovo sito web all’utilità del box office per la vendita biglietti e al canale web tv, Lirico Channel, per la visione in streaming. Particolare considerazione sarà rivolta a studenti universitari (è previsto il coinvolgimento dei dipartimenti di architettura e scienze della comunicazione) e bambini, il futuro. Avvicinare i giovani al teatro diventa una priorità: si pensa ad attività per le scuole, opere facilmente fruibili per i più piccoli e ingresso ridotto del 50 per cento per gli under 30. Tra i progetti per il sociale, Pierino e il Lupo per i bambini autistici, realizzato per l’Ospedale Brotzu.
Ma l’innovazione irrompe con l’apertura alla fantasia dei giovanissimi: lo sviluppo di due applicazioni “mobile” basate sull’interazione tra musica e arti figurative, denominate “tantangram” e “pipira.pipira”. Un significativo cambiamento di paradigmi nel campo dell’educazione musicale di base, la possibilità di comporre musica attraverso forme e colori, prescindendo dalla conoscenza della notazione musicale tradizionale. Le composizioni più interessanti saranno eseguite dall’orchestra diretta dal piccolo autore (progetto You conduct). Luisa Sclocchis

FONTE: Unione Sarda

Le nomine al Lirico

Paolo Paoli

TEATRO. La Fondazione affida a Paoli la direzione amministrativa
Cualbu vicepresidente, Meli direttore artistico

 Gualtiero Cualbu è il nuovo vicepresidente della Fondazione del Teatro lirico: lo ha deciso ieri il Consiglio di amministrazione, chiamato a colmare i vuoti nella struttura organizzativa del Teatro di via Sant’Alenixedda. Definite altre due nomine: Paolo Paoli sarà il direttore amministrativo (lo era anche nella precedente gestione) mentre il sovrintendente Mauro Meli ricoprirà anche il ruolo di direttore artistico. Il Consiglio, contrariamente alle attese, non ha affrontato l’argomento riguardante la richiesta dell’ex sovrintendente Marcella Crivellenti (fatta decadere l’autunno scorso da una sentenza del Tar e sostituita da Meli) di essere reintegrata nel suo ruolo e di ricevere i compensi dovuti. Una posizione, la Fondazione, dovrà pur prenderla e non è escluso che il presidente, il sindaco Massimo Zedda, abbia già deciso di far esaminare le richieste della manager barese dall’ufficio legale.

LE SCELTE Se l’elezione di Gualtiero Cualbu alla vicepresidenza era attesa, la scelta di Paoli – caldeggiata dallo stesso sovrintendente – ha il carattere della continuità: Paoli era direttore amministrativo anche con Marcella Crivellenti. Paoli dovrà gestire un numero elevato di vertenze (circa 700) e approvare quanto prima il bilancio. Scontata anche la scelta di Meli alla direzione artistica.
COMPENSI Non è stato ancora definito il capitolo compensi, ma è già nota la posizione del presidente Zedda: ogni spesa, a cominciare dalle retribuzioni del sovrintendente e dei direttori, dovrà essere caratterizzata dal risparmio rispetto alle precedenti spese. Gli stessi consiglieri del Cda hanno rinunciano da tre anni al gettone di presenza (150 euro), mentre in quasi tutti i teatri lirici questo non avviene.
ABBONAMENTI C’è attesa per la reazione degli appassionati. Il Consiglio confida sull’effetto-Meli e sulla nuova programmazione. La risposta nelle prossime ore quando i botteghini di via Sant’Alenixedda apriranno per dare inizio alla campagna abbonamenti.
Pietro Picciau

FONTE: Unione Sarda

 

La Crivellenti rivuole il suo posto di sovrintendente

Cagliari, nuovo terremoto al Lirico Marcella Crivellenti rivuole il suo posto

Dopo l’esclusione decisa dal Tar l’ex sovrintendente vuole essere reintegrata

Chiede i danni e di essere reintegrata.

Teatro lirico, il melodramma continua: l’ex sovrintendente Marcella Crivellenti ha impugnato il “provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro” con la Fondazione annunciato il 27 gennaio. La manager (42 anni, nata a Bari, residente a Roma, casa in città) ritiene la comunicazione da lei ricevuta il 29 gennaio scorso “illegittima e conseguentemente inefficace, nulla e annullabile”.

LA NOMINA Crivellenti era stata nominata sovrintendente dal Consiglio di amministrazione del Teatro lirico il 18 dicembre 2012: in seguito a due ricorsi, il Tribunale amministrativo regionale (Tar) l’autunno scorso aveva annullato la scelta, spianando successivamente la strada per il ritorno al Teatro di via Sant’Alenixedda al maestro Mauro Meli. A conclusione di un’indagine giudiziaria per abuso d’ufficio, il pm Giangiacomo Pilia due settimane fa ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Massimo Zedda dopo la nomina a sovrintendente di Marcella Crivellenti e per il mancato insediamento di Giorgio Baggiani nel Consiglio di amministrazione della Fondazione, predieduto dal sindaco.
LA RICHIESTA L’ex sovrintendente ora torna alla carica. «Vi invito immediatamente», scrive ai membri della Fondazione, «a disporre la mia reintegrazione nelle mansioni e nella retribuzione assegnate e godute al momento della cessazione del rapporto di lavoro e al contempo, reitero la messa a disposizione della mia prestazione lavorativa». La manager chiede «il risarcimento dei danni conseguenti alla risoluzione» ma anche i contributi e le retribuzioni «non percepiti e dovuti, connessi all’incarico conferitormi e all’attività lavorativa svolta».
IL CDA Del nuovo fronte aperto dall’ex sovrintendente si occuperà oggi il Consiglio di amministrazione, già convocato con tre punti all’ordine del giorno: le nomine del direttore amministrativo, del vicepresidente e del direttore artistico. Il direttore amministrativo deve affrontare e risolvere una serie di vertenze pendenti. Il vicepresidente dovrebbe essere scelto da una terna che comprenderebbe i consiglieri Gualtiero Cualbu, Giorgio Baggiani e Maurizio Porcelli, mentre la carica di direttore artistico è stata rivendicata dal sovrintendente Mauro Meli. Il compenso per la direzione artistica – come annunciato dal presidente della Fondazione – dovrà essere improntato al risparmio. Cifra inferiore, quindi, ai novantamila euro percepiti da Marcella Crivellenti.
Pietro Picciau

FONTE: Unione Sarda

Chiesto il rinvio a giudizio per Zedda

 La richiesta del pm sul caso Crivellenti                          

"Zedda a processo per abuso d'ufficio" La richiesta del pm sul caso CrivellentiScatta la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco di Cagliari Massimo Zedda indagato per abuso d’ufficio per la nomina dell’ex soprintendente del Teatro Lirico Marcella Crivellenti.

Il sostituto procuratore Giangiacomo Pilia contesta al primo cittadino il reato di abuso d’ufficio per la nomina dell’ex soprintendente del Teatro Lirico, Marcella Crivellenti. Con l’inchiesta ormai chiusa, Zedda si era fatto interrogare di nuovo dal pm il 12 marzo scorso: “Ho chiesto di essere sentito – aveva detto il sindaco prima di entrare dal magistrato – per riferire sugli ultimi fatti accaduti in teatro”.

Per il sindaco del capoluogo sardo, unico indagato nell’inchiesta della Procura di Cagliari, era già caduta l’accusa di falso ma è rimasta in piedi quella di abuso d’ufficio. A far partire le indagini era stato un esposto dei lavoratori del Teatro dopo la nomina della Crivellenti da parte del Consiglio di amministrazione: nomina poi annullata dal Tar Sardegna perché giudicata illegittima. Zedda, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Macciotta, aveva difeso la candidatura dell’ex sovrintendente davanti al Cda, nonostante fossero arrivati decine di curricula per ricoprire il massimo ruolo dirigenziale del Lirico. Ora la parola passerà al Gip che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio presentata oggi.

Fonte: L’Unione Sarda

Lirico, il consigliere Cualbu a lungo dal pm

CAGLIARI. Si è presentato da solo in Procura per chiarire alcuni punti relativi alle ultime dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa dal sindaco Massimo Zedda in merito all’inchiesta sulla nomina di Marcella Crivellenti a sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari, inchiesta che vede il primo cittadino indagato per doppio abuso d’ufficio.

L’ingegnere Gualtiero Cualbu, membro del Consiglio d’amministrazione del Lirico, è rimasto nella stanza del sostituto procuratore Giangiacomo Pilia, titolare delle indagini, per un’ora e venti minuti.

Al centro del colloquio, secondo quanto si è appreso, alcune precisioni sulla gestione delle risorse del teatro dopo l’interrogatorio a cui si è sottoposto la settimana scorso dal sindaco Zedda. Massimo riserbo su cosa Cualbu ha detto al pm, si è trattato comunque di dichiarazioni rilasciate liberamente e l’ingegnere si è riservato di formalizzarle.

FONTE: La nuova Sardegna

Il sindaco Zedda al pm: così spese ridotte

La nomina di Marcella Crivellenti a sovrintendente del Teatro Lirico era legata alla necessità di «tenere sotto controllo le spese» dell’ente, in passato finite abbondantemente in rosso. Con altre figure, magari di più alto profilo, quel risultato «non sarebbe stato raggiungibile».

Così avrebbe sostenuto due sere fa il sindaco Massimo Zedda durante l’interrogatorio in Procura davanti al pubblico ministero Giangiacomo Pilia. Un appuntamento sollecitato dallo stesso primo cittadino dopo la chiusura dell’indagine che lo vede sotto accusa per un doppio abuso d’ufficio legato proprio all’assegnazione dell’incarico a Crivellenti (che in precedenza era stata già assunta dal Lirico nel 2008-2010 ma come semplice addetta alla biglietteria), poi ritenuto illegittimo dal Tar a novembre, e alla revoca del consigliere d’amministrazione Giorgio Baggiani (era stato nominato in extremis dall’ex sindaco Emilio Floris).
LE SPESE In tre ore e mezzo di colloquio alla presenza degli avvocati difensori Giuseppe Macciotta e Fabio Pili, Zedda avrebbe sostenuto che in seguito alla manifestazione pubblica di interesse da lui stesso bandita per ricoprire il ruolo di sovrintendente, alla quale avevano partecipato 44 persone, non erano emersi a suo parere profili idonei: nessuno avrebbe avuto le capacità di assumere l’incarico. Allora, come già aveva sostenuto in altri due interrogatori col pm, aveva deciso di chiedere «a Marcella, la conoscevo e sapevo essere idonea». Anche controllabile, a quanto pare, perché il sindaco martedì ha aggiunto il particolare degli esborsi «da tenere sotto osservazione». Crivellenti in sostanza avrebbe reso conto direttamente a lui: «E le spese infatti si sono ridotte». Altri, come magari Mauro Meli (nominato a gennaio ma ancora privo di contratto), forse avrebbero agito senza rendere conto, anche e soprattutto grazie all’esperienza e a una capacità professionale ben maggiori. Il timore di Zedda però era che a quel punto i conti potessero finire fuori controllo e così pure la spesa pubblica.
IL PM Il colloquio è stato riassunto in cinque pagine di verbale. Resta da vedere se il suo contenuto sarà sufficiente a spingere il pm a chiedere l’archiviazione piuttosto che il rinvio a giudizio.
An.M.

FONTE: L’Unione Sarda

La nuova sfida

Pinuccio Sciola scenografo Turandot

Lirico La nuova stagione operistica: da Norma a Tosca, e il teatro punta su Turandot

Pinuccio Sciola allestirà il palazzo di Pechino

C ominciamo da Pinuccio Sciola che firmerà le scene di “Turandot”? O da Francesco Demuro finalmente a Cagliari, dopo aver conquistato i teatri internazionali? Cominciamo da “Norma”, che torna in città dopo un quarto di secolo. Sarà il capolavoro di Bellini, giovedì 24 aprile, ad aprire con un nuovo allestimento la stagione operistica del Lirico, primo di sette titoli di sicuro richiamo. Sul podio, a dirigere orchestra e coro, Julian Kovatchev, assai noto al pubblico, come del resto Stephen Medcalf, al debutto con quest’opera. Sette le recite, due le anteprime e le compagnie di canto. Una novità importante, sottolineata dal sovrintendente Mauro Meli. Da Bellini a Mozart (30 maggio), con “Il flauto magico” diretto da Chistopher Franklin. La regia è di Roberto Andò.
Ed ecco Puccini, nel novantesimo della morte. “Turandot”, in questa stagione che punta sulla tradizione, sarà l’opera con più recite: quindici, dal 27 giugno al 16 agosto. Al debutto nel ruolo, Dimitra Theodossiou. Sul podio Roberto Abbado si alternerà con Giampaolo Bisanti. Regia di Pier Francesco Maestrini. Vedere Sciola all’opera sarà una bella sfida. Un’altra sfida, attrarre i turisti, riuscire a utilizzare l’Arena del Parco della Musica. Dovrebbe essere insomma una “Turandot” double face: in grado di proporsi al chiuso e all’aperto. Ancora Puccini, dal 3 ottobre, con “Tosca”, una produzione del Regio di Parma costruita da Joseph Franconi Lee intorno a un’idea di Alberto Fassini. Sul podio Gianluigi Gelmetti.
Ecco, dal 7 novembre, “La Traviata”. «La più bella che abbia mai visto», ha detto Meli, citando l’allestimento tedesco-belga del 1987 di Karl-Ernst e Ursel Herrmann. Sul podio Donato Renzetti. Irina Lungu Violetta, Francesco Demuro Alfredo.
Dal 22 novembre, unico balletto, “Schiaccianoci” di Caikovskij. E ancora una favola del grande russo a chiudere dal 19 dicembre la stagione: “Gli Stivaletti”, che nel gennaio del 2000 incantò con un allestimento passato alla storia. Sul podio Renzetti. Ieri, alla presentazione, anche il neo rappresentante del governo nel cda, Susanna Pasticci, musicologa perugina, e l’assessore comunale Enrica Puggioni, per la quale il sogno di Cagliari capitale europea della cultura passa anche attraverso la musica. Tema sottolineato da Meli, che intende recuperare il 40 per cento degli abbonati (da 12mila a 5600) e puntare sui giovani. Per guardare al futuro. Non solo della lirica.
Maria Paola Masala

FONTE: Unione Sarda

Completato il CDA del Lirico

Cda al completo.Il Ministero ha scelto: sarà Susanna Pasticci il secondo rappresentante dei Beni culturali nel consiglio d’amministrazione del teatro Lirico. La nomina era attesa da anni ma fino ad ora nel Cda per conto del Mibac aveva lavorato solo Maurizio Porcelli, scelto nel 2010 dal governo Berlusconi. Pasticci è una ricercatrice di “Musicologia e Storia della Musica” all’Università di Cassino dal 2001. Dal 2012 è Direttore della “Rivista di Analisi e Teoria Musicale”. Quarantasette anni, diplomata in pianoforte, musica elettronica e composizione, dopo la laurea in Storia della musica ha ottenuto il dottorato di ricerca. Il consiglio d’amministrazione ora è al completo. Oltre al sindaco Massimo Zedda, presidente, nel “board” del Lirico siedono Gualtiero Cualbu e Giovanni Follesa (indicati dalla Regione), Mario Marchetti e Giorgio Baggiani (rappresentanti del Comune, Porcelli e ora anche Pasticci. Il Cda potrebbe anche scegliere un “esperto”: carica ricoperta fino a pochi mesi fa da Antonello Arru, che si è però dimesso. (m.r.)

Fonte:Unione Sarda

MIBACT: SIGLATO CONTRATTO DI LAVORO FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

13 Febbraio 2014 Nessun commento

Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo comunica che è stato firmato dall’Associazione nazionale delle Fondazioni liriche e sinfoniche e dai quattro principali sindacati di categoria (Cgil, Cisl, Uil e Fial) il nuovo contratto di lavoro delle Fondazioni enti lirici, che non veniva rinnovato dal 2006.

“E’ un risultato importante – ha commentato il Ministro, Massimo Bray – che consente una valorizzazione delle fondazioni, riconoscendo le professionalità e il senso di appartenenza dei lavoratori. La scelta consentirà infatti una maggiore produttività senza aggravio dei costi del lavoro. Per questo vorrei ringraziare il senso di responsabilità dei sindacati che hanno firmato il contratto in un momento molto difficile per il settore. Con questo strumento e con la legge Valore Cultura sarà possibile difendere la qualità artistica, le professionalità e migliorare l’efficienza delle Fondazioni, uno dei grandi patrimoni culturali del nostro Paese”

Roma, 13  febbraio 2014

Ufficio Stampa MiBACT

Tel. 06.67232261/2

Sovrintendente senza contratto

11 Febbraio 2014 Nessun commento

Teatro lirico, Meli con le deleghe ma è ancora senza contratto

 Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro lirico ha assegnato ieri le deleghe al nuovo sovrintendente Mauro Meli per firmare mandati di pagamenti (compresi gli stipendi dei dipendenti) e sottoscrivere gli impegni legati all’attività del Teatro. Il presidente della Fondazione, il sindaco Massimo Zedda, ha invece preso tempo per quanto riguarda il contratto da proporre e far sottoscrivere al nuovo responsabile del Teatro. Zedda dovrebbe ancora verificare quale tipo di contratto proporre a Meli. Senza la firma del contratto, il nuovo sovrintendente non può nominare il direttore artistico e il direttore amministrativo, figure importanti per poter svolgere al meglio l’attività organizzativa.

All’esame del Consiglio anche la situazione finanziaria. Dalla Regione stanno per giungere alla Fondazione 10 milioni di euro grazie alla legge salva-teatro. Neppure un euro, invece (dei circa 2 milioni e 400 mila euro previsti) sono stati versati dal Comune per il 2013. La situazione debitoria della Fondazione è stata giudicata allarmante: sono stati già eseguiti pignoramenti e altri potrebbero essere disposti. Precarietà che tocca soprattutto i lavoratori. Da oggi intanto il Banco di Sardegna non è più il tesoriere del Teatro lirico. Sarà chiesta una proroga, ma quanto prima la Fondazione dovrà scegliere un nuovo tesoriere.
L’INCHIESTA Nell’inchiesta penale che vede il sindaco Massimo Zedda sotto accusa per abuso d’ufficio, indagine chiusa qualche giorno fa dalla Procura, il pm potrebbe riaprire l’istruttoria e procedere a nuovi interrogatori. Decisione legata, forse, alla corposa memoria difensiva presentata dall’avvocato Giuseppe Macciotta. I colloqui potrebbero tenersi già nei prossimi giorni.

Fonte: L’Unione Sarda

CDA: rinviato il contratto di Meli

10 Febbraio 2014 Nessun commento

Teatro lirico, altro rinvio per il contratto del soprintendente Meli

Nell’agenda del consiglio di amministrazione priorità alla riscossione delle somme dovute da Regione e Comune

 CAGLIARI. Mauro Meli è il sovrintendente del teatro lirico di Cagliari ma per il contratto dovrà ancora attendere: ieri mattina il consiglio di amministrazione si è riunito e il presidente-sindaco Massimo Zedda ha illustrato ai consiglieri una serie di problemi di carattere finanziario che la Fondazione è chiamata ad affrontare nei prossimi mesi.

Soprattutto quello dei crediti, i contributi che il teatro non ha ancora riscosso da Regione e Comune. Meli può comunque operare all’interno del Lirico, la sua nomina è stata perfezionata ed è efficace.

Sarà probabilmente la prossima seduta del Cda, la cui data non è stata ancora fissata, quella giusta per risolvere il problema del contratto: dovrà essere definito lo stipendio, in una fase molto delicata della vita della Fondazione, e quello della durata dell’accordo.

Si è parlato di un contratto semestrale, di certo la scadenza non potrà andare oltre il 16 settembre, quando l’intero consiglio di amministrazione e quindi anche il sovrintendente decadranno e si aprirà la strada al rinnovo dello statuto in linea con le nuove norme che regoleranno nei prossimi anni i teatri lirici italiani.

Il Cda sarà sostituito da un consiglio di indirizzo con poteri di reale controllo economico, il sovrintendente verrà nominato direttamente dal ministero.

FONTE: La Nuova Sardegna

 

Enti lirici a picco e ai sovrintendenti stipendi d’oro

Mancano regole per le nomine dei responsabili. I Teatri senza difese nella stretta della politica

articolo di Lorenzo Tozzi

Non bastava la legge sulla trasparenza: c’è voluto un atto di forza del ministro Bray perché venissero resi pubblici gli emolumenti faraonici di sovrintendenti e direttori artistici dei Teatri lirici italiani. Ad analizzarli ci si trova di fronte ad una giungla senza fine con sperequazioni a dir poco inspiegabili. Il più pagato resta il Sovrintendente uscente della Scala Stephane Lissner (817 mila euro annui), a fronte dei quali sembrano quasi poco i 200 mila di Carapezza al Massimo di Palermo, di Girondini all’Arena di Verona e quelli di Bruno Cagli all’Accademia di S. Cecilia, che però somma anche quelli di direttore artistico (100 mila) senza contare la carica onoraria di Presidente. Prebende spesso cumulabili poi con altri incarichi, con pensioni varie e disponibilità di auto blu con autista. Tra i direttori artistici poi i più remunerati restano nell’ordine Ortombina a Venezia (165 mila), Gavazzeni a Verona (98 mila) e Vlad a Roma (95mila).

Sperequazioni causate dall’assenza di regole precise in merito agli stipendi d’oro di chi gestisce (spesso male) i Teatri, poi costretti a tagli traumatici su salari e occupazione. Spesso si accusano i Sovrintendenti di una cattiva gestione o i direttori artistici di scelte poco oculate. Ma queste cariche, determinate dai consigli di amministrazione, sono di nomina politica. Insomma (salvo il caso Lissner) non è stato mai bandito nessun concorso per queste poltrone. Ma il risultato del loro operato viene poi inevitabilmente a ricadere sulle maestranze dei teatri stessi, su quanti la musica l’hanno scelta per vocazione e hanno vinto concorsi pubblici.

Molti direttori artistici poi non posseggono neppure i titoli di studio musicali fondamentali (come l’elementare licenza di Teoria e solfeggio!). Sicchè mentre per suonare il clarinetto in orchestra si deve sostenere un’audizione, nessun requisito musicale è invece richiesto dalla legge alla governance dei teatri.

Se si vuole raddrizzare la struttura dei Teatri bisogna partire dall’alto, creando regole certe che offrano a tutti la possibilità di accedere a queste cariche, di cui vanno adeguatamente definite le prebende.

Oggi i Conservatori hanno moltiplicato i corsi di Management musicale, quindi si spera che si reperiscano titoli più adeguati della semplice frequentazioni dei corridoi ministeriali o delle conoscenze politiche. Sarebbero auspicabili albi professionali che prevedessero la obbligatorietà di titoli di studio e di una comprovata esperienza organizzativa.

Insomma la politica deve fare un passo indietro ed allentare il morso sui Teatri, conservando solo la funzione di controllo non solo a cose fatte, ma anche attraverso nomine illuminate e comunque deve assumersi le sue responsabilità senza farle ricadere sulle spalle di chi cerca di servire con passione la musica. Se insomma i sovrintendenti sbagliano nei bilanci, la responsabilità ricade anche su coloro che li hanno nominati.

Le Fondazioni liriche pagano questa loro sostanza anfibia tra pubblico e privato (Fondazioni di diritto privato con fondi pubblici), avendo preso il peggio dall’uno e dall’ altro. Comprensibile quindi che il Mibac si arroghi il diritto-dovere di un controllo, ma dovrebbe farlo con ben diverse nomine.

Intanto i sindacati dei lavoratori del Costanzi saranno domani a Napoli per solidarizzare con quelli del S. Carlo (Roma e Napoli divise dal calcio e unite dalla lirica!) e per consegnare a De Magistris una targa simbolica di presidente onorario dell’Opera di Roma per protesta contro il disinteresse dimostrato da Marino. La telenovela continua e tra poco entra in scena un pezzo da novanta come Muti.

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I conti esatti

In riferimento ad un post precedente (clicca in questo link) ecco i conteggi esatti che riguardano il Teatro di  Cagliari.

Cagliari ha chiuso in disavanzo solo nel 2010 . Il 2011 ha visto una chiusura in attivo pari all’importo presente nel documento. Il 2012 ugualmente.

 RAGIONE SOCIALE

FONDAZIONE TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
Fondazione di diritto privato
MISURA PARTECIPAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE
nessuna
FUNZIONI
Lo Stato considera l’attività lirica e concertistica di rilevante interesse generale, in quanto intesa (art.1
Legge 14 agosto 1967 n. 800) a “favorire la formazione musicale, culturale e sociale della collettività nazionale”.
Le Fondazioni lirico-sinfoniche in particolare, hanno come finalità “la diffusione dell’arte musicale, la formazione professionale dei quadri artistici e la educazione musicale della collettività”, non perseguendo, alla stesso tempo, “scopi di lucro”. Per il perseguimento dei propri fini, gestiscono direttamente i teatri lirici e realizzano spettacoli lirici, di balletto e concerti (art. 2 del D.lgs. 367/1996).
ATTIVITÀ
Lirico-sinfonica e balletto
ONERE COMPLESSIVO GRAVANTE SUL BILANCIO DELL’AMMINISTRAZIONE
€ 7.783.470,17 (anno 2013)
DURATA DELL’IMPEGNO
indeterminata
RAPPRESENTANTI DELL’AMMINISTRAZIONE NEGLI ORGANI DI GOVERNO
Nominativi Trattamento economico complessivo
Maurizio Porcelli Partecipazione onorifica
RISULTATI DI BILANCIO
Anno 2010 Euro – 1.507.113
Anno 2011 Euro 2.571.852
Anno 2012 Euro 111.014
AMMINISTRATORE DELL’ENTE
Nominativo Trattamento economico complessivo
Presidente CDA/Sindaco di Cagliari:
Massimo Zedda
Partecipazione onorifica
Rappr. Comune reinserito con sentenza
TAR Sardegna 8/11/2013: Giorgio
Baggiani
Partecipazione onorifica
Rappr. Regione: Gualtiero Cualbu Partecipazione onorifica
Rappr. Regione: Giovanni Follesa Partecipazione onorifica
Rappr. MIBACT: Maurizio Porcelli
Rappr. Comune: Mario Marchetti
In attesa nomina nuovo sovrintendente
dopo sentenza TAR Sardegna 8/11/2013
che ha annullato nomina sovrintendente
precedente Marcella Crivellenti)
Partecipazione onorifica
Partecipazione onorifica
Ex sovrintendente € 120.000,00

 

 

Trasparenza: i compensi dei Sovrintendenti

  • Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

– Fondazione Accademia S. Cecilia Roma
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
Fondazione Arena Verona
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
Fondazione Teatro Alla Scala Milano
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Teatro Carlo Felice Genova
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
Fondazione Teatro Comunale di Bologna
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Teatro Dell’Opera di Roma
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
Fondazione Teatro La Fenice Venezia
           Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Teatro Lirico Cagliari
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
Fondazione Teatro Massimo Palermo
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Teatro Regio Torino
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Teatro San Carlo Napoli
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico
 - Fondazione Teatro Lirico G. Verdi Trieste
          Componenti degli organi di indirizzo – Soggetti titolari di incarico

ROMA – Le cifre sono state pubblicate ieri, sono gli stipendi, d’oro e d’argento, come scrive il Messaggero, dei teatri lirici italiani. Scrive Rita Sala:

 

Meli-bis al Teatro Lirico di Cagliari

Lirico, via al Meli bis: “Trasparenza e modernità, così rilancerò il teatro”

Parte ufficialmente il Meli-bis al Teatro Lirico di Cagliari: il nuovo sovrintendente presenta la stagione concertistica, 22 appuntamenti da venerdì prossimo. Slitta la stagione lirica, inizio previsto a maggio. “Trasparenza, produttività e modernità, il teatro deve essere rilanciato dopo gli ultimi anni in cui ha vissuto difficoltà”.

CAGLIARI - Gli abbonamenti venduti sono già 1300, l’obbiettivo è raggiungere la soglia dei duemila come l’anno scorso. Per stilare il programma concertistico, che finisce a settembre, sono stati spesi 470mila euro. Venti milioni di euro, invece, è il totale del bilancio della Fondazione, la speranza è di chiudere il 2014 in pareggio.

Il ritorno di Mauro Meli come sovrintendente del Lirico ha già incassato la “fiducia di base” di lavoratori e organizzazioni sindacali. C’è però ancora tanto da fare: guardando anche intorno alla struttura, in quel Parco della musica dove restano ancora chiusi il teatro da camera e i laboratori scenici. Qui sarebbero in arrivo denari da parte della Regione (circa sei milioni di euro), e per il teatro stesso sempre la Regione starebbe per far partire un programma di erogazione di finanziamenti a tasso zero: otto milioni di euro, destinati a sanare i debiti pregressi della realtà di via sant’Alenixedda e alleggerire le posizioni bancarie.

“Mancano ancora le figure del direttore artistico, del direttore del personale e del direttore amministrativo. E’ il cda che detta le regole ed è compito del sovrintendente darsi da fare”,spiega Mauro Meli, “auspico tempi brevissimi per arrivare a queste nomine, anche col contributo dell’orchestra. Per il direttore amministrativo, la mia speranza è di averne affianco uno bravo e importante. Tra il 2002 e il 2003 avevamo realizzato oltre duecento spettacoli, la mia volontà è far risollevare il teatro dopo questi ultimi anni difficili. Gestirò tutto con massima trasparenza”, promette Meli, ricordando che “dall’anno prossimo ci sarà un nuovo decreto per le fondazioni lirico-sinfoniche, i finanziamenti statali saranno legati al numero di produzioni e alla chiusura in pareggio del bilancio. Idem per i fondi Fus, la metà sarà erogata in base alla produttività. Questo teatro rappresenta la forza della cultura, è utile al territorio, uno dei miei intenti è raddoppiare la stagione operistica, dedicando spazio a giovani ragazzi, come avvenuto in altri teatri italiani”. Meli lancia anche un appello per le strutture ancora chiuse nel Parco della musica: “Non possono stare sbarrate, il teatro da camera e i laboratori scenotecnica sono indispensabili. La Regione ci dà una mano d’aiuto importante, ho ringraziato Cappellacci che mi ha promesso di continuare ad aiutarci”.

Buone notizie, in tal senso, arrivano da Gualtiero Cualbu, componente del cda del Lirico: “Sono disponibili sei milioni di fondi regionali, la finalità è aprire il piccolo teatro, sistemare la piazza e allestire l’arena all’aperto. Creeremo una business factory della cultura, i giovani saranno valorizzati”, afferma Cualbu. Alla presentazione della stagione concertistica assente il presidente della Fondazione, il sindaco Massimo Zedda. La spiegazione ufficiale parla di altri impegni da parte del primo cittadino. Cualbu, comunque, spiega anche che “è stata inviata al presidente della fondazione una richiesta per una convocazione urgente del cda, per sciogliere il nodo legato al direttore amministrativo e per tanti altri punti fondamentali”.

Marco Maimeri, direttore di produzione, è netto nell’affermare che “il teatro è stato abbandonato negli ultimi anni, oggi si realizza un piccolo miracolo per una struttura di altissimo livello. L’intesa coi sindacati è stata sempre ottima, nell’emergenza non è mai mancata la collaborazione”.

La programmazione concertistica del 2014 è stata realizzata da Marco Faelli, maestro del coro. Mercoledì 12 concerto per pianoforte di Roberto Cappello, a metà febbraio spazio all’orchestra del Lirico diretta da Pietro Mianiti, sette giorni dopo la bacchetta sarà mossa da Julian Kovatchev. Tra le ultime date, il 19 e 20 settembre spicca la presenza della violinista Anna Tifu, con il Concerto per violino di Beethoven e la Sinfonia n°9 di Schubert. I costi di abbonamenti e biglietti vedono per i primi un costo che oscilla tra i 50 e i 250 euro, per i biglietti invece prezzo per ogni spettacolo che varia tra i 10 e i 35 euro. Paolo Rapeanu

FONTE: http://www.sardegnaoggi.it/

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Beni culturali: consulta spettacolo approva

Beni culturali: consulta spettacolo approva  ripartizione FUS 2014

(ASCA) – Roma, 31 gen 2014 – Il ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo, Massimo Bray, ha presieduto oggi la Consulta dello Spettacolo, massimo organo consultivo del ministero in materia, proponendo la ripartizione per l’anno in corso delle risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo, innalzate a 406 milioni di euro dal Decreto Valore Cultura dall’ammontare inizialmente previsto di 380 milioni. La Consulta ha approvato all’unanimita’ la proposta di ripartizione del FUS per il 2014 cosi’ articolata: fondazioni liriche 46%, pari a 186.865.000 euro; musica 13,9%, pari a 56.465.000 euro; danza 2,6%, pari a 10.562.000 euro; prosa 15,83%, pari a 64.306.000 euro; attivita’ circensi 1,3%, pari a 5.281.000 euro; cinema 20,2%, pari a 82.060.000 euro. com-njb

31 Gennaio 2014 – 19:51