Bollani al Lirico
Il pianista Stefano Bollani, dopo il memorabile concerto di ieri con l’orchestra del Teatro Lirico, ha voluto indossare la nostra maglia di battaglia in segno di solidarietà.
Il pianista Stefano Bollani, dopo il memorabile concerto di ieri con l’orchestra del Teatro Lirico, ha voluto indossare la nostra maglia di battaglia in segno di solidarietà.
Umberto Fanni al Teatro Lirico di Cagliari.
Un altro tassello si aggiunge allo staff dirigenziale del nuovo corso targato Marcella Crivellenti.
Il suo nome era circolato a Cagliari alcuni mesi fa quando saltò fuori la lista dei partecipanti alla manifestazione d’interesse per ricoprire il ruolo di sovrintendente. Poi venne indicato come uno tra i papabili alla carica di direttore artistico. Oggi Umberto Fanni, nel recente passato all’Arena di Verona e al Teatro Verdi di Trieste, si è presentato carne e ossa in via Sant’Alenixedda: quasi certamente farà, non si sa per quanto tempo, il consulente artistico. Questa la notizia che arriva dagli ambienti del teatro a nemmeno 24 ore di distanza dall’incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e i capigruppo in Consiglio comunale a Palazzo Bacaredda: a questi ultimi avevano comunicato la mancanza di un direttore artistico e di fatto del sovrintendente, ora in maternità.
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I sindacati del teatro: stagione a rischioIncertezza sul via alla nuova stagione lirica e di balletto e assenza del direttore artistico. Sono alcuni dei motivi che hanno convinto una delegazione di lavoratori del Lirico di Cagliari a partecipare, negli spalti, ai lavori del consiglio comunale di questo pomeriggio. I dipendenti hanno chiesto un incontro con i capigruppo in assemblea civica. “Vogliamo denunciare – ha spiegato Simone Guarneri (nella foto), rappresentante Rsu – che la stagione non è ancora definita: non sono certi i nomi del cast artistico, non è stato presentato il cartellone e quindi non è partita la campagna abbonamenti”.
Non basta. “Siamo qui – ha continuato Guarneri – anche per convincere il sindaco Massimo Zedda, presidente della Fondazione, a nominare, per questo periodo di assenza della Soprintendente, un suo sostituto pro tempore affiancato da un consulente artistico”. Una battaglia, quella dei lavoratori, che dura ormai dal primo ottobre, la data della scelta del Soprintendente Marcella Crivellenti. Un braccio di ferro che passerà anche per il Tribunale amministrativo regionale: a giugno i primi verdetti.
L’Otello sarà la prima opera della nuova stagione di spettacoli del Teatro Lirico di Cagliari. Questa la decisione presa nel pomeriggio dal Consiglio di amministrazione: l’opera andrà a sostituire le Fate, come previsto fino ad oggi.
L’ha affermato il sindaco Massimo Zedda all’uscita della riunione. Questa la risposta alle preoccupazioni dei sindacati che ieri in un comunicato avevano espresso preoccupazione: “Ancora oggi non sappiamo quale sia il titolo dell’opera inaugurale”.
Durante la seduta odierna il Cda ha approvato gli altri punti all’ordine del giorno: è stato esaminato il bilancio consuntivo, che dovrà essere approvato ad aprile, nel quale si è deciso di prevedere l’accantonamento di ulteriori risorse in modo da creare un “fondo rischi” per far fronte a eventuali spese non preventivate.
I lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari consegnano a Susanna Camusso la maglietta-simbolo della loro lotta.
Nuovo esposto in Procura dei lavoratori del Lirico. Questa volta sulla curiosissima nomina – come viene definita dai sindacati- di Corrado Cabras, il fotografo quartese scelto da Massimo Zedda come nuove componente del cda della Fondazione. “La RSU della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari sente la necessità di fornire copia della sesta integrazione al loro Esposto- dicono i sindacati in un comunicato diffuso oggi- i dubbi sulla procedura di nomina del Sovrintendente, contrariamente a quanto affermato dal Presidente, non sono dissipati e, anzi, aumentano. Abbiamo infatti segnalato al pm Giangiacomo Pilia che anche la nomina del consigliere Corrado Cabras (che ha contribuito in maniera determinante al voto nel cda del 20 dicembre) appare curiosa; e cio’ perchè il curriculum di Cabras non solo appare qualitativamente imparagonabile a molti altri, ma sopratutto non è verificabile in molte sue parti in quanto non documentalmente supportato. A mero titolo di esempio, si parla di master e corsi sostenuti in Giappone e in Francia, senza che pero’ vi sia traccia dei certificati. Ammesso e non concesso che quanto dichiarato da Cabras nel curiculum sia vero, ci chiediamo come abbia fatto il Sindaco ad accertare la veridicità di quanto riportato nel cv senza avere alcun supporto documentale”. Ora si attende la replica di Massimo Zedda.
www.castedduonline.it
NOTA STAMPA CISL CAGLIARI – Cagliari 13/02/2013
In un’intervista ad un consigliere regionale apparsa sui giornali locali, il Teatro Lirico viene definito “una fabbrica dei
sogni ed un incubo per i finanziamenti”.
Nel medesimo pezzo, si parla di sproporzione assurda tra il finanziamento di 80 milioni di euro dato al Teatro (in tre
anni) ed i 30 milioni dati per la cassa integrazione o i 10 milioni allo spettacolo. Senza voler entrare nel dettaglio delle
cifre, enunciate molto approssimativamente, rileviamo che si tratta di paragoni improponibili. Ebbene, per quanto
riguarda gli ammortizzatori sociali la somma occorrente, solo per quelli in deroga e per un solo anno (per la Sardegna)
ammonta ad oltre 200 milioni di euro. E’ in corso una rivendicazione sindacale verso Governo e Regione stessa, per
ampliare queste risorse. Quindi non c’è alcuna sproporzione ed è un paragone che non regge perché è giusto che, per
garantire un reddito ai lavoratori in difficoltà , si debbano impegnare tante risorse.
A volte si dimentica un concetto che, pur affermato a parole, nei fatti viene messo da parte: se si vuole crescere, occorre
investire nella scuola, nell’università, nella ricerca, nell’ambiente, nella cultura. Ed allora, non vorremmo che,
partendo da questo assunto, si arrivasse a dire che con la cultura non si mangia come aveva fatto qualche ministro, di
recente !!!
Il Teatro Lirico rappresenta una delle più grandi istituzioni culturali, non solo della città capoluogo, ma dell’intera
Sardegna. I lavoratori, la Regione, la Provincia, il Comune di Cagliari, i sindacati confederali hanno sempre condotto
aspre battaglie perché arrivassero le risorse giuste, per far funzionare il teatro, che può essere volano di sviluppo e di
lavoro, non solo per le maestranze, ma anche come richiamo turistico – culturale, soprattutto se si riuscirà a metterlo in
sinergia con il Parco della Musica, e come veicolo di cultura nel territorio.
Ebbene, arrivati a questo risultato, ora lo si vuole mettere in forse, lanciando dubbi sulla giustezza dei finanziamenti ?
Va bene controllare i costi, evitare gli sprechi del passato, fare tutte le riorganizzazioni necessarie, ma sarebbe esiziale
per il Teatro, alimentare di fatto una battaglia populista contro la cultura, come se fosse e dovesse rimanere un qualcosa
di elitario, anziché favorirne la diffusione.
Sarebbe ancora più grave se queste parole, rilasciate quasi con noncuranza, avessero come obiettivo la nascita di una
“querelle” tra i poveri cassintegrati ed i lavoratori del Teatro che, peraltro, sono sempre stati in prima fila nella battaglie
per il sociale. Le risorse per gli ammortizzatori non mancano certo perché si danno dei soldi al Teatro ! I motivi sono
altri e far trapelare un’interpretazione di questo genere costituisce un tragico errore.
La CISL di Cagliari, invece, vorrebbe che il Teatro, ben gestito, tornasse ad essere l’Istituzione più amata dai sardi,
come testimoniato in passato dall’entità dei versamenti del 5 per mille, fatti a suo favore. Sarebbe il caso che al Teatro
si deponessero le armi, da parte di tutti, e si promuovesse, ad iniziativa del Sindaco di Cagliari , una Conferenza di
servizio per un rilancio della sua attività. Tutto il resto è piccolo cabotaggio di cui non si sente il bisogno !!
Fabrizio Carta
Segretario Cisl Cagliari
Lirico, il Cda definisce nuovi tagli e nomina un direttore “operativo”
Ancora tagli e risparmio al Teatro Lirico di Cagliari: una sola figura, una sorta di direttore operativo, riassumerà le funzioni svolte dal direttore amministrativo e del personale.
Durante il Consiglio di amministrazione di questa sera, terminato poco prima delle 21, è stato indicato il nome di Paolo Paoli, docente universitario che già ha lavorato come consulente alla predisposizione dell’ultimo bilancio. Anche le figure apicali del Teatro dovranno adeguarsi al clima di austerity: con i rinnovi dei contratti i compensi subiranno delle decurtazioni. Per quanto riguarda il direttore artistico per il momento il Teatro si avvarrà di un consulente. Durante il Cda si è parlato anche dei 9,5 milioni di euro in arrivo dalla Regione per Teatro e Parco della musica.
fonte: unione sarda
Lirico, i sindacati cantano il Requiem alla Crivellenti: “Non ha i requisiti previsti dallo statuto”“La Rsu. della Fondazione Teatro lirico di Cagliari esprime tutta la sua preoccupazione per il perdurare di una situazione gravissima e poco chiara che tiene in scacco i Lavoratori in un clima di tensione e paura per il loro futuro”. È dura la nota dei sindacati del teatro firmata dal loro coordinatore Simone Guarneri.
Il bersaglio è sempre lei, Marcella Crivellenti, il sovrintendente del Lirico, fortemente voluta dal sindaco Zedda, ma che per la Rsu “non ha, curriculum alla mano, i requisiti e le esperienze previste dallo Statuto della Fondazione”.
I sindacati portano a sostegno delle loro accuse le recenti scelte fatte dal nuovo sovrintendente. “La produzione del Requiem di Verdi, la scorsa settimana, è stata qualitativamente inficiata dall’inopinata sua scelta di ridurre gli organici artistici a suo tempo previsti ed approvati per la stagione sinfonica dall’allora consulente artistico e dal Cda”, denuncia la Rsu.
Secondo Guarneri mancherebbero all’interno del teatro quella serenità e quella condivisione necessarie a produrre di più e meglio, per progettare la stagione lirica 2013/2014.
“La Rsu – conclude – grida con determinazione la sua rabbia a difesa di una Fondazione che, utilizzando sovvenzioni pubbliche, dovrebbe investire con responsabilità e competenza in lavoro, spettacolo e cultura, esaltando le proprie risorse umane altamente specializzate. I lavoratori, al contrario, hanno visto solo decurtare il loro stipendio di un 22%, spesso spettatori impotenti di scelte aziendali sbagliate e come beffa finale: buonuscita per i soliti noti”. 31 Gennaio 2013 ore 16:57
Cagliari, nomine per il teatro: inchiesta sul sindaco Zedda. “Abuso d’ufficio”
Il primo cittadino vendoliano sotto accusa per presunte irregolarità nella nomina del nuovo sovrintendente del Teatro Lirico del capoluogo sardo. Le indagini sono state avviate dopo un esposto dei sindacati. Già sentiti alcuni consiglieri d’amministrazione della Fondazione
Stamani il pm Giangiacomo Pilia ha inviato la Polizia giudiziaria nella sede del Teatro lirico, in via Sant’Alenixedda per l’acquisizione degli atti relativi alla nomina della Crivellenti. Il fascicolo, con l’ipotesi di reato di falso e abuso d’ufficio, è stato formalmente aperto per consentire l’acquisizione dei documenti.
La notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Zedda arriva nel giorno dei primi interrogatori in Procura delle persone informate sui fatti. Sentiti i consiglieri di amministrazione Gualtiero Cualbu, Oscar Serci e Felicetto Contu. Oggi i lavoratori della Rsu hanno annunciato di aver integrato l’esposto presentato nei giorni scorsi nel quale si chiede agli inquirenti – carte e documenti alla mano – di fare luce sulle procedure che hanno portato alla nomina del nuovo Sovrintendente. La Crivellenti, hanno riferito i sindacati, sarebbe anche stata convocata a Roma dal ministero, ma avrebbe declinato l’invito.
La vicenda è iniziata all’inizio di ottobre quando è stata data notizia della nomina della Crivellenti. Da circa 6 mesi la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari si trovava senza sovrintendente. Già a maggio, tuttavia, il cda discuteva della manifestazione d’interesse per l’individuazione del sostituto di Gennaro Di Benedetto, il cui contratto con la Fondazione era stato risolto. In ogni caso il consiglio d’amministrazione delibera che i nominativi della rosa dei possibili successori di Di Benedetto dovranno essere condivisi dal ministero dei Beni Culturali. In più nello stesso bando firmato dal sindaco Zedda si legge che la “selezione sarà fatta, a insindacabile giudizio, dal cda, a cui spetta la nomina del Sovrintendente”.
Arrivano 39 manifestazioni d’interesse, l’ultima arriva un minuto prima della scadenza, fissata a mezzogiorno del 22 giugno. Ma secondo l’esposto dei sindacati il presidente della Fondazione del teatro (cioè Zedda stesso) consegna durante la seduta del cda il curriculum di Marcella Crivellenti, anche se non compare in nessun verbale. In più, aggiungono i sindacati, il curriculum non è sottoscritto, non ha documenti d’identità allegati, non è redatto in formato europeo (come richiesto dal bando) e non ha manifestazione d’interesse. All’indomani della seduta del cda, raccontano le rsu del teatro, la stampa locale dà notizia della nomina della Crivellenti.
Ma il 15 ottobre si riunisce di nuovo il 15 ottobre e, come racconta l’Unione Sarda in edicola il giorno dopo, si registra una frattura in consiglio d’amministrazione perché 4 componenti si alzano e se ne vanno e fanno mancare il numero legale. In sostanza Cualbu (rappresentante della Regione), Oscar Serci (indicato dal ministero) e Felicetto Contu (anch’esso nominato in quota Regione) sono contrari alla nomina della Crivellenti, agitando anche un parere legale negativo. Serci parla anche di sei versioni diverse del verbale della seduta del primo ottobre.
Insomma, una situazione sulla quale i sindacati vedono poco chiaro e per la quale temono che il teatro (che vive in buona parte di fondi pubblici) sia a rischio. Da qui l’esposto in Procura, l’inchiesta e l’iscrizione nel registro degli indagati di Zedda.
Successiva all’esposto, peraltro, è la comunicazione del direttore generale del ministero dei Beni Culturali, Salvatore Nastasi, che definiscono gli atti della nomina del nuovo soprintendente irricevibili e l’incarico non formalmente coperto. “I verbali delle sedute del consiglio di amministrazione appaiono redatti in forma perplessa, contraddittoria – scrive Nastasi – non danno rappresentazione della dovuta linearità dell’agire amministrativo, recano notizia dell’abbandono di seduta da parte dei consiglieri coinvolti nella discussione ma, soprattutto, consistono in atti che questa amministrazione non può ricevere come tali, essendo privi della firma sia del segretario sia del presidente”.
In quell’occasione Zedda aveva dichiarato: “Ho parlato con il direttore generale del Ministero dei Beni culturali e c’è stato un chiarimento: tutti i documenti di cui parla la nota sono stati già trasmessi questa mattina e sono stati ricevuti”. “Sono rimasto anch’io stupito della mancata trasmissione – ha aggiunto Zedda – avevo dato per scontato che tutto quanto, secondo procedura, fosse stato spedito al Ministero”. La nota del Ministero parlava di atti relativi alla nomina della soprintendente “irricevibili” per la mancanza della firma del presidente della Fondazione e del segretario. “Lo stesso direttore generale mi ha detto di riferire del nostro colloquio – aveva detto Zedda – la vicenda si conclude così. Conseguenze piu’ gravi per il futuro del Teatro sarebbero sopraggiunte se non avessimo approvato bilancio consuntivo e programmazione. Ma tutto questo per fortuna è stato regolarmente fatto”.
fonte il fatto quotidiano
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari
I sottoscritti, tutti rappresentanti RSU della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, con riferimento alla nomina del Sovrintendente del Teatro intendono esporre alla S.V. Ill.ma quanto segue.
In data 04.06.2012 viene pubblicata sul sito della Fondazione e del Comune di Cagliari la “Manifestazione di interesse nazionale” per trovare candidati a ricoprire il ruolo di Sovraintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari (allegati 1 e 1-bis).
La scadenza di presentazione dei curricula e delle domande era prevista per le ore 12 del giorno 22 giugno 2012.
Risulta agli atti che le richieste di partecipazione con manifestazione d’interesse alla selezione, pervenute alla Fondazione, sono n. 43 (all. 2 – 44).
In data 1 ottobre 2012 si è svolta una seduta del Consiglio d’Amministrazione, durante la quale il Presidente della Fondazione, attuale Sindaco della città di Cagliari, Sig. Massimo Zedda, ha consegnato ai Consiglieri il solo curriculum vitae della Signora Marcella Crivellenti, come risulta da annotazione di pugno del Segretario verbalizzante, sig. Giovanni Lai, posta in alto a destra sul curriculum in oggetto (all. 45). Si tratta di curriculum non sottoscritto, non redatto in formato europeo come previsto dalle attuali norme, non accompagnato da copia di documento d’identità valido e, soprattutto, privo della domanda di partecipazione (c.d. manifestazione d’interesse).
Il giorno dopo, la stampa dava la notizia dell’avvenuta nomina della sig.ra Marcella Crivellenti quale nuovo Sovraintendente della Fondazione (all. 46 e 47).
Nei giorni successivi, la stampa incominciava a sollevare dubbi sulla effettiva e regolare nomina della sig.ra Crivellenti, anche a seguito della presa di posizione delle RSU del Teatro condivisa ufficialmente e unitariamente da tutte le Organizzazioni Sindacali presenti nella Fondazione (all. 48 e 49). Ciò in quanto, a norma dell’art. 9.1 della Statuto della Fondazione, “Il Sovrintendente è nominato dal Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva alla sua elezione, a maggioranza assoluta dei suoi componenti (all. 50).
In data 3 ottobre 2012, il Presidente della Fondazione, durante una conferenza stampa convocata qualche ora prima, presentava il nuovo Sovrintendente (all. 51 e 52).
In data 15 ottobre 2012 si svolgeva una nuova seduta del CDA, della quale la stampa forniva i seguenti resoconti:
- (L’Unione sarda, 16 ottobre 2012, pag. 18 a firma Michele Ruffi – all. 53): “… incontro durato tre ore e chiuso con una frattura che pochi si attendevano: quattro componenti del cda abbandonano la seduta e fanno mancare il numero legale … . Gualtiero Cualbu rappresentante della regione si è presentato con un parere legale contrario alla nomina. Sulla stessa linea anche Oscar Serci, consigliere indicato dal ministero e Felicetto Contu (Regione). I tre alle 22.30 hanno abbandonato la seduta, seguiti pochi minuti dopo dal consigliere comunale del pdl Maurizio Porcelli che nel cda rappresenta il Ministero dei beni Culturali … . In mancanza del numero legale la seduta è stata rinviata”;
- (La Nuova Sardegna, 17 ottobre 2012, pag. 23 a firma Mauro Lissia – all. 54): “Bocciata nella tarda serata di lunedì la proposta di approvare il contratto del Sovraintendente, tre consiglieri d’amministrazione hanno chiesto che venisse fissata subito una nuova seduta con un solo punto all’ordine del giorno: la revoca in autotutela della nomina, se nomina c’è stata. Ma prima ancora che partisse la richiesta di rispedire a casa la candidata di Zedda, i “tre tenori” del cda – Oscar Serci, Felicetto Contu e Gualtiero Cualbu – hanno messo un grosso punto interrogativo sulla regolarità della seduta del 1° ottobre, quella da cui il Sindaco è uscito annunciando prematuramente la nomina anche alla stampa. È stato Serci ad accendere le polveri, denunciando come siano circolate sei versioni diverse dell’ultimo verbale. Contu e Cualbu l’hanno appoggiato”; “… Considerate tutte le varie bozze di verbale relative alla seduta del primo ottobre – ha scritto Serci – predisposte e distribuite artatamente a tutti i consiglieri e diffuse anche su internet, poi l’ulteriore copia consegnata oggi, senza volere entrare per ora nel merito del contenuto, chiedo formalmente che prima di proseguire su qualunque punto il collegio dei revisori si esprima formalmente in merito alla legittimità dell’eventuale nomina del Sovraintendente … . Ora il cda – ha scritto Serci – deve rivedere in regime di autotutela quanto eventualmente deliberato il primo ottobre scorso e deve tempestivamente e senza indugio seguito alla procedura avviata e indetta con la manifestazione d’interesse per l’individuazione del Sovraintendente del 4 giugno 2012, l’unica legittima e valida sino ad oggi. Parole chiarissime: una presa di distanze totale e definitiva, con avviso di sfratto per la Crivellenti. Subito dopo, con Zedda che ribadiva la necessità di andare al voto, è partito il missile di Contu (“chiedo la revoca”), subito appoggiato dagli altri due”.
In merito, il Presidente della Fondazione rilasciava anch’egli dichiarazioni a mezzo stampa, che si riportano:
- (La Nuova Sardegna, 17 ottobre 2012, pag. 23 senza firma – all. 55): “Nessuna marcia indietro, avanti con la Crivellenti .. . Ci sono solo due possibilità … o si va avanti o ci sarà il Commissariamento, un’ipotesi quest’ultima che non farà certo bene al Teatro… .La delibera votata il primo ottobre è efficace … il verbale si può correggere se il consigliere non lo riconosce o non lo approva”;
- (Radio press, 17 ottobre 2012): “Lirico, Zedda rompe il silenzio: “Nomina Crivellenti è valida. Avanti o commissariamento”” (all. 56).
In data 16 ottobre 2012 il Ministero Beni e Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo – invia al Presidente della Fondazione una nota, a firma del Direttore Generale, dr. Salvatore Nastasi, avente come oggetto: Nomina Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari – Richieste di accesso agli atti ai sensi di legge, nella quale si legge testualmente:
“Si fa riferimento alla nota del 3 luglio 2012, prot. n. 9847/S.37.04.04.12.1, concernente l’oggetto a cui la Fondazione non ha ancora fornito alcun cenno di risposta.
Al riguardo si rimarca che solo a mezzo stampa si è appreso che codesta Fondazione avrebbe proceduto alla individuazione del nuovo incaricato. In argomento, sono inoltre pervenute anche a questa amministrazione richieste di accesso agli atti avanzate nei confronti di codesto teatro da più soggetti a vario titolo interessati al caso, i quali, avendo appreso da varie fonti che alla carica di sovraintendnetne è stata chiamata la sig.ra Marcella Crivellenti, chiedono di ottenere copia di tutti gli atti del procedimento in parola.
Per quanto sopra esposto, si invita nel termine di 5 giorni dal ricevimento della presente, a trasmettere anche alla scrivente Direzione gli atti in questione e, in particolare, i curricula dei candidati.
Si rammenta con l’occasione che codesta Fondazione è stata, con la nota già sopra citata, invitata – senza esito – a fornire elementi chiarificatori in ordine alla risoluzione del contratto con il precedente incaricato” (all. 57).
Tale nota suscita stupore, posto che la stampa sopra indicata (all. 55) riportava la notizia secondo cui “Zedda ha ricordato che anche sul profilo del nuovo sovraintendente c’è stato il benestare del Direttore generale del Ministero della Cultura”.
Stupore che aumenta con le successive dichiarazioni a mezzo stampa del Presidente della Fondazione, che in data 2 novembre 2012 dichiarava testualmente quanto segue: “Il passaggio in CDA? Solo una questione di stile e di cortesia. Volevo presentare il nuovo sovraintendente a tutti i membri del Consiglio. Ma la nomina di Marcella Crivellenti è già valida ed efficace … . Magari ora arriverà una lettera con l’accettazione della nomina, invece che il passaggio nel CDA. Si può fare anche così. Non c’è bisogno di ratifiche, né di un secondo passaggio in Consiglio d’Amministrazione”.
La descritta vicenda prende una piega ancora più grave il 31 ottobre 2012, data in cui il Presidente della Fondazione spedisce al Ministero per i Beni e le Attività Culturali la seguente comunicazione, che merita di essere riportata integralmente nel suo contenuto:
“Con riferimento alla vostra nota n. 13932/S.37.04.04.12.1 del 16.10.2012, pervenuta in data 26 ottobre (prot. n. 6677), si precisa che questa Fondazione pur avendo provveduto con decisione del CDA dello scorso 1 ottobre c.a. a nominare, con votazione unanime, il nuovo Sovraintendente nella persona della sig.ra Marcella Crivellenti, non ha ancora potuto trasmettere a codesto Ministero gli atti afferenti alla nomina stessa in quanto nella seduta del CDA, convocata per approvare il predetto verbale, è venuto meno il numero legale.
Si trasmettono, comunque gli ultimi tre verbali del CDA, fermo restando che gli ultimi due (quelli del 1 e del 15 ottobre) non sono ancora approvati, nonché gli altri atti richiesti con la predetta nota.
Appare opportuno, peraltro, rendere noto a codesto Ministero lo svolgersi dei fatti relativamente alla nomina del Sovraintendente.
Nella seduta del 21 settembre c.a. il CDA ha affrontato, così come previsto all’ordine del giorno, l’esame delle manifestazioni di interesse pervenute per la carica di sovraintendente a seguito di apposito avviso. Nel corso di tale seduta il Presidente ha fatto presente che avevano aderito alla manifestazione d’interesse n. 44 candidati, ma che risultava anche che alcuni curricula erano pervenuti senza l’indicazione del proprio nominativo sulla busta, e che esisteva la possibilità che altri fossero stati acquisiti direttamente dal Presidente o dai consiglieri. In favore di ciò, il CDA, in attuazione del principio di carattere generale riconducibile al c.d. “favor partecipationis”, riteneva opportuno tenere conto di tutte le manifestazioni di interesse comunque pervenute e disponeva l’integrazione dell’elenco consegnato. Si rilevava, inoltre, che non essendo stata indicata in tutti i curricula la “liberatoria” a tutela del rispetto della legge in materia di “privacy”, appariva opportuno, anziché consegnarne una copia a ciascun consigliere, disporne il deposito per un periodo di tempo – fissato in dieci giorni – presso il Servizio Affari Generali del Teatro, affinchè ogni componente del CDA potesse non solo prenderne compiuta e completa visione, ma anche, a seguito di tale esame, presentare la propria proposta di nomina all’incarico di Sovraintendente nella riunione successiva del CDA, che veniva fissata per il 1 ottobre 2012.
Il 1 ottobre, pertanto, si svolgeva il CDA che aveva come primo punto all’ordine del giorno la “Nomina del Sovraintendete”. Nel corso di tale riunione, valutate le richieste pervenute, il Presidente ha ritenuto di proporre la sig.ra Marcella Crivellenti per l’incarico di Sovraintendente del Teatro Lirico di Cagliari. Nessuno dei consiglieri ha presentato alcuna proposta alternativa per tale incarico. Come indicato nel verbale, il Presidente ha dato atto che la sig.ra Crivellenti risulta in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto in termini di competenza ed esperienza (…), che la stessa gode della sua fiducia, offre garanzia di massima affidabilità e, soprattutto, risulta in grado di assicurare una specifica coerenza rispetto agli indirizzi programmatici e gestionali che il Consiglio d’Amministrazione si è dato al fine di migliorare e sviluppare l’attività della Fondazione e del Teatro. Dopo un’articolata discussione, con posizioni differenziate dei vari componenti, il CDA ha comunque approvato all’unanimità la nomina della sig.ra Crivellenti in qualità di Sovraintendente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.
Nella successiva riunione del CDA, quella convocata per il 15 ottobre c.a., con l’approvazione del verbale della seduta precedente, si sarebbe dovuto, per mere ragioni di cortesia, procedere alla presentazione al CDA del nuovo Sovraintendente e all’accettazione dell’incarico da parte della stessa, con successiva trasmissione dell’atto di nomina a codesto Ministero e sottoscrizione del relativo contratto di lavoro. Come si evince dal testo del verbale della seduta, che si allega in bozza, non si è potuto procedere in tale senso a causa del venir meno del numero legale. Sarà, a breve, riconvocato il CDA per dar corso alla formalizzazione della predetta nomina” (all. 59).
Il quadro della vicenda, già di per sé poco chiaro, si completa con un ultimo documento, a firma del Presidente della Fondazione e del Segretario, sig. Giovanni Lai, intitolato “Estratto per riassunto del verbale della seduta del Consiglio di Amministrazione del 1 ottobre 2012 – Deliberazione n. 19/12” ed avente ad oggetto la “Nomina Sovraintendente”, inviato al Ministero per i beni e le Attività Culturali, nel quale si legge quanto segue:
“Sentito il Presidente il quale … ha ritenuto di poter prendere in considerazione la domanda presentata dalla sig.ra Marcella Crivellenti che, suppur fuori dalla procedura avviata dal Teatro, ha presentato la propria candidatura a Sovraintendente” e “Sentiti gli interventi della totalità dei consiglieri di amministrazione; dato atto che il presente provvedimento sarà inviato al Ministero per un parere sulla rispondenza dei requisiti previsti dalla legge; dopo ampia ed esauriente discussione, all’unanimità delibera di esprimere il proprio consenso per la nomina della sig.ra Marcella Crivellenti alla carica di Sovraintendente” (all. 60).
Giova precisare che la documentazione prodotta, eccezion fatta per gli articoli di stampa, è stata ottenuta previa regolare richiesta di accesso agli atti inoltrata anche dai sottoscritti alla Fondazione Teatro Lirico per verificare la correttezza e la regolarità della procedura. Ciò in quanto i sottoscritti lavoratori hanno interesse alla corretta gestione di tutte le procedure al fine di tutelare il proprio posto di lavoro e spinti dalla preoccupazione che i fondi FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) e quelli destinati al Teatro Lirico di Cagliari dalle Regione possano andare in fumo a causa di questa vicenda, come peraltro paventato dallo stesso Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, dott. Ugo Cappellacci, con comunicato del 14 dicembre 2012 nel quale si legge testualmente:
“Nel rispetto delle prerogative di ciascuno dei soggetti coinvolti, è necessario che alla dimensione e all’importanza degli stanziamenti e della mission del Teatro corrisponda una gestione che, secondo la lettera dello Statuto dell’Ente, assicuri i massimi livelli possibili in termini di competenza e trasparenza. Poiché si tratta di risorse della collettività, in mancanza di queste condizioni imprescindibili per un uso delle stesse corrispondente ai principi cardine dell’amministrazione pubblica, la Regione si vedrebbe costretta a riconsiderare l’impiego delle stesse” (all. 61).
Tutto ciò premesso ed esposto, i sottoscritti, come sopra identificati e domiciliati,
che la S.V. Ill.ma voglia accertare se nei fatti esposti siano ravvisabili estremi di reato.
I sottoscritti esponenti chiedono di essere avvertiti di eventuali richieste di proroga del termine delle indagini preliminari e di archiviazione della eventuale notizia di reato e si oppongono fin d’ora all’emissione di decreto penale di condanna.
Si chiede di essere informati degli sviluppi del presente procedimento.
Si allegano i documenti richiamati in allegato in espositiva.
Cagliari, 17 dicembre 2012.
Cagliari, 9,5 milioni dalla Regione per completare il Parco della Musica
Il Parco della Musica a Cagliari verrà completato e l’intero complesso con il Teatro lirico diventerà un centro di eccellenza per la produzione culturale e l’innovazione tecnologica.
La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, di intesa con l’assessore competente, ha approvato lo schema di Accordo di Programma Quadro che stanzia 9,5 milioni di euro per la la realizzazione del Progetto “Smart business factory” centro di supporto alle start up innovative. “Stiamo ragionando su un approccio sistemico che al di là degli schieramenti politici consenta di ripensare le priorità per il rilancio economico e culturale della Regione – ha sottolineato La Spisa – il programma consentirà di recuperare anche interventi originariamente inseriti nella programmazione del Fesr Sardegna 2007-2013, e completare interventi avviati per la costituzione del Parco della Musica nella precedente programmazione. Si tratta di un progetto che individua il Teatro Lirico come propulsore per la realizzazione di un polo di eccellenza in grado di veicolare l’immagine non solo di Cagliari e della sua area vasta ma anche una leva per promuovere il sistema economico regionale”. Gli interventi riguardano il completamento e riqualificazione urbana, architettonica e funzionale del Parco della Musica con 2,250 mln di euro; il Teatro Lirico di Cagliari quale centro di produzione e di innovazione culturale con 2,5 mln, e quale prestatore di servizi e strutture per i teatri e le compagnie isolane con 250.000 euro; la costituzione di un cluster per la digitalizzazione dei contenuti culturali per il teatro, la musica, il cinema, la televisione; un incubatore di imprese innovative nelle tecnologie applicate alle attivitè culturali e imprese creative; la digitalizzazione e creazione giardino degli archivi della memoria con 3,5 mln; la creazione del cineporto con un mln. “Questa proposta – ha aggiunto La Spisa – consente di valorizzare l’esperienza, le risorse logistiche e professionali del Teatro Lirico e della Fondazione, anche attraverso la creazione di un network stabile fra il Teatro Lirico di Cagliari e il Teatro Verdi di Sassari, fra il Teatro Lirico, il teatro Massimo, il Conservatorio e gli altri teatri e le compagnie isolane”.
Martedì 11 dicembre 2012 18:13
Ancora una volta duole constatare che si parla senza cognizione di causa.
Sono una artista del coro del Teatro Lirico di Cagliari,e vorrei provare, ancora una volta, a chiarire perché il sindaco Zedda ha sbagliato.
Dopo aver bandito una manifestazione di interesse ed aver ricevuto circa 45 curricula, passati 4 mesi dalla scadenza del bando, non si può non aprire neanche le buste ed imporre (sulla fiducia) qualcuno che non ha partecipato alla manifestazione, il cui curriculum è stato comunicato dal sindaco stesso solo successivamente alla nomina, e che non possiede i requisiti necessari al ruolo, obbligatori per statuto della Fondazione .
Il Presidente è solo uno dei consiglieri del CDA, non ha potere assoluto di scelta, ma ha un voto come tutti gli altri consiglieri.
Il nostro teatro non può più permettersi di lasciar lavorare come sovrintendente nessuno che non sia altamente titolato perché il ruolo è apicale e si devono saper gestire milioni di euro con grande oculatezza e capacità di sviluppo, affinché questo teatro torni ad essere un grande teatro e non più oggetto di spartizioni politiche che ci hanno ridotto in braghe di tela.
Perché continuare a far credere che siamo lavoratori viziati che non meritano nulla?
Certo il nostro è un lavoro bellissimo,che dà enormi soddisfazioni, ma sbaglia chi pensa che non costi alcun sacrificio. Tutti noi abbiamo dovuto studiare per lunghi anni. E chi canta e suona deve continuare a farlo se è una persona seria.
Ogni lavoratore qui dentro ha dovuto dimostrare PRIMA di essere assunto di saper svolgere il proprio compito, con concorsi ed audizioni, come è giusto che sia in ogni campo lavorativo. Anche i nostri tecnici sono qualificati per le loro peculiari mansioni.
Io ho votato con grande entusiasmo Massimo Zedda, proprio nella vana illusione che sarebbe stato corretto e trasparente, attento al ruolo fondamentale e formativo della cultura… ma contavo sopratutto nell’onestà di un politico diverso da tutti i politici che l’hanno preceduto durante questi miei 27 anni di attività lavorativa.
Non so dire se il Ministro Ornaghi avesse o no il diritto di nominare la signora Melandri Presidente del Maxxi. Di certo so che il metodo di nomina del nuovo Sovrintendente del Lirico di Cagliari non è stato improntato alla dovuta trasparenza.
Francamente mi sento una povera illusa di 55 anni cui è caduta una bella tegola in testa…così imparo a credere alle promesse elettorali dei politici…
Il maestro Marco Faelli risponde ad alcuni messaggi che lo hanno chiamato in causa, rilasciati nel blog del giornalista Vito Biolchini
“Mi è stato girato un commento che in qualche modo mi riguarda e mi sembra giusto dire due parole, premettendo che non ho molto tempo per seguire i blog (so sì e no cosa sono). Il commento è a firma di tale “frominside”, che devo dire di fantasia ne ha veramente molta. Un pò meno di informazione, o di capacità di fare semplici constatazioni. Si meraviglia, infatti, che il Presidente (o, meglio, il CDA) abbia nominato un consulente artistico (sono io) a due mesi dalla nomina del sovrintendente.
Veramente le cose non stanno così: in giugno (quindi ben prima della nomina del Sovrintendente) il Presidente mi ha pregato di assumermi un onere non poco gravoso del tutto gratuitamente: ho accettato, soprattutto perché se non lo avessi fatto il teatro si sarebbe fermato, e in questo teatro io ci lavoro e preferisco che funzioni. E, in effetti, funziona, e anche piuttosto bene, non certo solo per merito mio. Nel mese scorso mi è stato chiesto di prolungare questo “volontariato” e ho accettato: ma era un fatto pressoché scontato, in quanto vi erano atti urgentissimi da fare che non potevano attendere ulteriormente (vi sono stati alcuni giorni in cui il mio incarico era scaduto e si sono creati non pochi problemi e ritardi).
Forse “inside” non lo sa, ma ogni giorno devo prendere decisioni, fare parecchie firme, ecc. ecc., perché la gestione di un teatro lo richiede, e la Direzione Artistica (o Consulenza che dir si voglia) non può restare scoperta: la Sovrintendenza agisce su tempi più lunghi, ma la Direzione Artistica si occupa di questioni quotidiane.
Certo, il Presidente ha autorizzato la programmazione e la presentazione della stagione sinfonica: ma era un fatto inevitabile, e ha agito bene. Se non lo avesse fatto non avremmo potuto programmare la stagione sinfonica in tempo utile, e quindi neppure inaugurarla: non mi sembra un concetto molto difficile, vero “inside”? Inoltre: non è vero che al nuovo Sovrintendente è stato imposto un Consulente Artistico: la nomina che il Presidente mi ha fatto è “pro tempore” (non è difficile da tradurre), e decade naturalmente nel momento in cui viene nominato un Direttore Artistico, perché non ha più ragione di essere. Inoltre: non è vero che “regola vuole” che il sovrintendente scelga cast, programmi, ecc.: questo compete al Direttore Artistico, il Sovrintendente “sovrintende” solamente, a questa come ad altre decisioni; cioè controlla. Non è neppure vero che “regola vuole” che il sovrintendente si scelga tutto lo staff: in molti teatri vi sono ruoli apicali stabili (ad esempio, proprio il direttore di produzione, guarda caso, è stabile in vari teatri). Non riesco, poi, neppure a immaginare quali accordi sotterranei ci sarebbero stati alla base del comportamento del Presidente: da parte mia non mi risultano nel modo più assoluto.
Da quanto scrive “inside” (forse sarebbe meglio definirlo “outsider”) il Presidente avrebbe imposto ad un Sovrintendente da lui stesso scelto (e con non pochi contrasti) un staff preconfezionato in rotta di collisione col Sovrintendente stesso? Un capolavoro di logica, l’ipotesi di “inside”! Quanto poi al fatto che qualcuno dei dirigenti “si mimetizzi” non riesco a capire neppure cosa questo significhi: Bo? Personalmente mi presento tutti i giorni davanti a un terzo dei dipendenti del teatro (il coro) più tutti gli altri che incontro per le mie mansioni; venerdì e sabato sono uscito sul palcoscenico per i ringraziamenti dopo il concerto. Non mi pare di nascondermi, e non mi pare neppure lo facciano i miei colleghi. Quanto poi al fatto che i “Garanti” (garanti di cosa?) abbiano fatto preso accordi col Presidente (o forse col nuovo Sovrintendente, non è ben chiaro nel testo) per avere in mano il teatro, trovo quanto espresso da “inside” delirante! Ci siamo sì trovati a gestire il teatro in pochissime persone, ma per necessità, e in un momento contingente. Ma, personalmente non ho mai pensato di avere il “controllo del teatro”: sono un artista esterno al teatro, che ha firmato un contratto con la Fondazione, che intende onorarlo operando con la maggiore professionalità possibile, e che in un momento di emergenza ha dato una mano, probabilmente perché sapeva di poterlo farlo bene, e anche perché a questo teatro si è un pò affezionato. Tutto qui.
Marco Faelli
Chi è Marco Faelli?
Marco Faelli laureato in Fisica teorica presso l’Università di Parma, si è diplomato in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Verdi” di Milano, perfezionandosi in seguito presso l’Accademia “Ottorino Respighi” di Roma e quindi presso “I Pomeriggi Musicali” a Milano con Gianluigi Gelmetti. Ha inoltre seguito per un certo periodo l’attività di Peter Maag, importante punto di riferimento per la sua formazione di interprete.
Ha iniziato l’attività artistica presso il Teatro Regio di Parma come maestro sostituto; dal 1980 al 1986 è stato primo assistente e quindi “Altro maestro del coro”, Maestro di sala e Direttore del coro di voci bianche presso il Teatro alla Scala di Milano, dove ha collaborato con Romano Gandolfi (di cui è stato allievo per la direzione corale) e Giulio Bertola; è stato poi Maestro del coro al Teatro Carlo Felice di Genova e al Teatro Regio di Parma e presso la Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma. Ha anche svolto attività di Maestro del coro con i complessi di Radio France e della Radiotelevisione spagnola ed ha al suo attivo molte registrazioni discografiche, tra cui, in occasione del Centenario verdiano, Messa da Requiem e Il Trovatore.
Ha esordito come Direttore d’orchestra presso il Teatro Comunale di Genova, e ha quindi diretto opere liriche, concerti sinfonici e concerti sinfonico-corali in Italia e all’estero.
Con i complessi da lui fondati, il Collegium Farnesianum (orchestra barocca che opera con strumenti originali), il Coro Cameristico Maria Luigia e il Coro Filarmonico di Parma, si è dedicato anche al repertorio sacro e cameristico, curando la ricerca, la trascrizione, la riproposta di numerose opere inedite, con speciale attenzione ai criteri esecutivi filologici.
È Direttore artistico della rassegna di musica barocca Incontri Musicali Farnesiani, che si svolge a Parma dal 1997.
Ha inoltre svolto intensa attività di pianista accompagnatore in molti concerti e attività saggistica in campo musicologico.
Come insegnante di interpretazione dello spartito lirico ha collaborato con il Centro di Perfezionamento per artisti lirici del Teatro alla Scala e con l’Accademia Lirica e Corale “Città di Osimo”; svolge anche attività di docente presso la Showa University di Tokyo.
È Stato docente di esercitazioni orchestrali e corali presso i Conservatori di Parma e Mantova. Ha insegnato anche nei Conservatori di Parma e Mantova.
E’ stato Maestro del Coro presso Fondazione Arena fino a dicembre 2009.
Questo fino al suo incarico attuale di Maestro del Coro presso il Teatro Lirico di Cagliari.
“Nuovo Soprintendente del Lirico a Cagliari legato a me? Io non la conosco: so solo che è giusto che Zedda si assuma delle responsabilità per scuotere gli alberi. E penso che in questa situazione ci siano in ballo le strumentalizzazioni di chi ha perso il giocattolo”. Lo ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola.
“Mi fido di Zedda – ha aggiunto – sono sicuro che ci sarà la possibilità di ricucire con la parte buona di quelli che in questo momento contestano la scelta”.
“E’ comprensibile l’imbarazzo dell’on. Vendola per gli sviluppi delle vicende del teatro lirico di Cagliari ma, prima di esprimere giudizi avventati al solo scopo di evadere le domande dei giornalisti, dovrebbe documentarsi meglio: infatti, la Regione garantisce al Teatro lirico di Cagliari nove milioni di contributo, al quale si aggiungono 10 mln per il risanamento dei debiti. Sarebbe questo il disastro del presidente Ugo Cappellacci?”. E’ quanto scrive Alessandro Serra, portavoce del governatore, rispondendo alle parole del leader di Sel, secondo il quale le sue parole sarebbero “fuori luogo”. “L’aspetto sul quale si dibatte in queste settimane nella nostra isola – ha spiegato il Portavoce – è un altro ed è ineludibile: la necessità di assicurare il buon uso di queste risorse attraverso una gestione che sia in grado di guidare una realtà di primaria importanza per la nostra isola e che sia scelta nel rispetto dei criteri stabiliti dallo statuto della fondazione. Sul punto le critiche più severe sono state espresse dallo schieramento che Vendola vorrebbe guidare e da quei lavoratori che egli vorrebbe rappresentare. Tanto basta per invitare garbatamente il laeder di Sel ad esercitare il suo ruolo di presidente della Puglia piuttosto che impartire lezioni non richieste alle altre Regioni. Non lo tragga in inganno il fatto che il ruolo di sovrintendente sia ambito da una sua corregionale”.
E’ arrivato alla redazione di questo blog il curriculum di un candidato tedesco. Chi volesse rendere pubblico il proprio CV può inviarlo a nonzittitelarte@tiscali.it
Da 5 anni svolgo la funzione di direttore artistico al Teatro dell’Opera di Kiel, Germania, insieme ad un affiatato gruppo di collaboratori, per un ambiente teatrale pieno di fascino, interessante ricchezza di intenti e progetti molto ambiziosi.
La complessiva responsabilità per i vari aspetti di un Teatro è per me il passo successivo. Il mio grande obbiettivo finale è realizzare toccanti esperienze teatrali e un pubblico che si identifichi con l’attività di questo Teatro.
Grazie per la cortese attenzione
Reinhard Linden
Curriculum VitaeReinhard Linden
Attività svolte
Dal Febbraio 2007 direttore artistico del Teatro dell’Opera di Kiel, Germania.
Dal 2004 al 2007 casting director e responsabile organizzativo per i progetti operistici dell’orchestra nazionale sinfonica di Taiwan, Taipei.
Principali progetti realizzati: l’intero ciclo ‘L’anello dei Nibelunghi’ di Richard Wagner, la trilogia Mozart-daPonte, ’Falstaff’ di Verdi e altri titoli.
2000–2004 Rappresentante dell’ agenzia teatrale Haase, già Stoll, incarico principale: scopritore di nuovi talenti e organizzatore di carriere.
1996–2000 direttore e responsabile della preparazione artistica dei cantanti solisti dell’ensemble, capo dei maestri collaboratori, organizzatore delle prove, responsabile musicale per circa 400 spettacoli all’anno con un repertorio di 50 diverse Opere, Operette e Musicals alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf.
Collaborazione con i direttori d’orchestra: Hans Wallat, Zoltan Pesko, con i registi:Robert Carsen, David Mc Vicar, Christof Loy, con i cantanti Marta Mödl, Helga Dernesch, Linda Watson, Trudelise Schmidt, Kurt Moll, Karl Ridderbusch, Wolfgang Schmidt.
Direzione musicale e presentazione di concerti di gala e recitals.
Ampissima conoscenza ed esperienza musicale come pianista nel repertorio operistico italiano, francese, tedesco, russo e ceco.
Dal 1998 e tutt’ora collabora con il maestro di canto Claude Thiolas a Treviso.
1992–1996 Responsabile della preparazione musicale, capo dei pianisti, direttore musicale di palcoscenico, direttore d’orchestra al Teatro di Wuppertal.
Opere dirette: ‘Eugen Onegin’ di Tschaikowsky e ‘L’occasione fa il ladro’ di Rossini.
Importante collaborazione con la celeberrima Pina Bausch.
1991–1992 Maestro collaboratore all’Opera di Stato di Bonn sotto la direzione musicale di Dennis Russel Davis. Collaborazione con i maestri Peter Schneider, Julius Rudel, con i registi Graham Vick, Willy Decker, Nicolas Joel, con i cantanti Edita Gruberova, Hanna Schwarz, Anna Tomowa- Sintow, Eva Marton, Daniela Dessì, Cecilia Gasdia, Grace Bumbry, Edda Moser, Margret Price, Gösta Winbergh, Bernd Weikl, Simon Estes, Wolfgang Brendel, Nicola Ghiuselev.
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1989–1991 Maestro collaboratore al Teatro di Wuppertal sotto la direzione musicale di Peter Gülke.
Presentazione di prime, accompagnamento di serate di Lieder, direzione musicale dell’opera ‘Der Zarewitsch’ di Lehar.
Esperienze di lavoro all’estero
1987–1989 Studi di perfezionamento e collaborazione con cantanti alla Staatsoper di Vienna.
1986–1987 Studi di perfezionamento e collaborazione con cantanti al Teatro Metropolitan di New York.
1985–1986 Studi di perfezionamento a Parigi, auditore all’Opéra, Palais Garnier e al Théâtre des Champs-Elysées (Daniel Barenboin, Jean-Pierre Ponnelle con la trilogia Mozart-da Ponte).
Organista alla chiesa Cattolica Tedesca di Parigi.
1983–1985 Studi di perfezionamento a Milano, studi di canto con Floriana Cavalli, direttore di coro e insegnante di musica presso la Scuola Tedesca di Milano, direzione di numerosi concerti, tra cui uno con l’Orchestra della RAI (Cantate e Overtüre di Bach).
Uditore alla Scala di Milano sotto la direzione di Claudio Abbado, partecipazione alle prove di produzioni con Riccardo Muti, Leonard Bernstein, Giorgio Strehler, Carlos Kleiber, Franco Zeffirelli.
Corso di direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara.
Studi di formazione
1980–1983 Studi artistici e musicali presso l’Università Musicale di Francoforte, corso di direzione corale e d’orchestra con Karl-Maria Zwissler e Helmuth Rilling con esame finale di maturità.
1974–1979 Studi di musica sacra all’Università Johannes Gutenberg di Mainz, con esame finale di maturità.
Data di nascita : 30 Agosto 1957.
Nazionalità: tedesca.Lingue parlate correntemente: tedesco, italiano, francese e inglese.Conoscenza di base del cinese (Mandarino).
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Telenovela Lirico, i sindacati a Zedda: “L’ostinazione porta allo scontro, si ritorni a valutare tutti i profili dei candidati”
di Maurizio Bistrusso
Nuova presa di posizione dei sindacati del Lirico: i lavoratori rispondono al sindaco Zedda con un altro comunicato durissimo. ” La R.S.U. del Teatro Lirico di Cagliari, a seguito della decisione assunta dal C.d.A. di non ratificare la nomina del nuovo Sovrintendente, prende atto del senso di responsabilità dimostrato da tutti i consiglieri d’Amministrazione che hanno coscientemente fatto valere la propria opposizione a una procedura ritenuta irregolare. In questi giorni di grande mobilitazione che hanno dato vita a una assemblea permanente all’interno del Teatro, abbiamo avuto modo di ospitare numerosi esponenti della politica che hanno saputo ascoltare e capire le ragioni delle proteste dei lavoratori. Unico grande assente il Sindaco. Riteniamo di fondamentale importanza che le sorti della Fondazione non debbano mai essere motivo di scontro politico fra i partiti ma siano affrontate con un approccio istituzionale che guarda solo al bene comune, in quanto il teatro non appartiene alla maggioranza politica che è chiamata a governare, né tanto meno al Sindaco-Presidente, ma a tutta la collettività che è rappresentata dai Soci della Fondazione. Di fatto, però, l’ostinazione del Sindaco sta creando uno scontro istituzionale che porterà pesanti ripercussioni politiche e che sta danneggiando la nostra Fondazione che da tempo aspetta soluzioni concrete che siano frutto di una conoscenza specifica del mondo del Teatro Lirico. Apprezziamo altresì l’azione della Regione Sardegna che, con un intervento provvidenziale, il secondo nel giro di pochi mesi, ha chiarito inequivocabilmente sia il ruolo strategico e di alto valore culturale rivestito dal Teatro sia l’importanza di selezionare un Sovrintendente il cui profilo sia rispondente ai criteri indicati dal nostro Statuto. La R.S.U chiedono con forza che il C.d.A. e il suo Presidente si adoperino, nell’imprescindibile rispetto della legalità, per completare l’iter della manifestazione d’interesse andando ad analizzare ogni singolo curriculum pervenuto, per una corretta valutazione dei candidati”.
TEATRO LIRICO »IL CASO CRIVELLENTI
di Mauro Lissia
CAGLIARI - Sul caso Crivellenti il sindaco Massimo Zedda è chiuso all’angolo. Bocciata nella tarda serata di lunedì la proposta di approvare il contratto del sovrintendente, tre consiglieri d’amministrazione hanno chiesto che venisse fissata subito una nuova seduta con un solo punto all’ordine del giorno: la revoca in autotutela della nomina, se nomina c’è stata. Ma prima ancora che partisse la richiesta di rispedire a casa la candidata di Zedda, i «tre tenori» del cda – Oscar Serci, Felicetto Contu e Gualtiero Cualbu – hanno messo un grosso punto interrogativo sulla regolarità della seduta del primo ottobre, quella da cui il sindaco è uscito annunciando prematuramente la nomina anche alla stampa. E’ stato Serci ad accendere le polveri, denunciando come siano circolate sei versioni diverse dell’ultimo verbale. Contu e Cualbu l’hanno appoggiato, Zedda ha provato a proseguire con la votazione ma si è trovato di fronte a un muro: Cualbu ha spiegato di aver consultato i propri legali («non è stato rispettato lo statuto»), il sindaco è apparso comunque determinatissimo a non mollare. Il siluro finale è partito quando Zedda ha insistito sull’urgenza di approvare il verbale e passare al voto: «A questo punto – è intervenuto Serci – metto io a verbale qualcosa e lo faccio di mio pugno». L’aria si è fatta tesa, chiarissimo il messaggio di sfiducia contenuto nella decisione del consigliere che rappresenta il ministero dei Beni culturali: «Considerate tutte le varie bozze di verbale relative alla seduta del primo ottobre – ha scritto Serci – predisposte e distribuite artatamente a tutti i consiglieri e diffuse anche su internet, poi l’ulteriore copia consegnata oggi, senza voler entrare per ora nel merito del contenuto, chiedo formalmente che prima di proseguire su qualunque punto il collegio dei revisori si esprima formalmente in merito alla legittimità dell’eventuale nomina del sovrintendente». I revisori dei conti comunque non si sono espressi. Ma il seguito dell’annotazione è ancora più significativo: «Ora il Cda – ha scritto Serci – deve rivedere in regime di autotutela quanto eventualmente deliberato il primo ottobre scorso e deve tempestivamente e senza indugio seguito alla procedura avviata ed indetta con la manifestazione di interesse per l’individuazione del sovrintendente del 4 giugno 2012, l’unica legittima e valida fino ad oggi». Parole chiarissime: una presa di distanze totale e definitiva, con avviso di sfratto per la Crivellenti. Subito dopo, con Zedda che ribadiva la necessità di andare al voto, è partito il missile di Contu («chiedo la revoca»), subito appoggiato dagli altri due. Maurizio Porcelli, il consigliere che con una manovra da pattuglia acrobatica era saltato dal Pdl alla maggioranza capeggiata dal sindaco, è tornato sui propri passi: quando Serci, Contu e Cualbu hanno lasciato la sala riunioni ha riflettuto qualche minuto e infine si è accodato a passo svelto, annunciando ai sindacati che non avrebbe «rilasciato dichiarazioni». Nessuno peraltro gliene aveva chiesto. Vicino a un Zedda costernato sono rimasti soltanto il fido Cincotti e Arru, che dopo aver promosso il ritorno di Mauro Meli ha dato l’assenso anche per la Crivellenti. Ma non è stata la mancanza del numero legale a bloccare la nomina, quanto le dichiarazioni a verbale dei consiglieri: se Zedda fosse andato avanti si sarebbe esposto a conseguenze legali inevitabili. Le altre letture dei fatti fanno parte del folclore che circonda una vicenda altrimenti serissima, che avrà ripercussioni sullo scenario politico cittadino. Imbarazzante la serata trascorsa dalla Crivellenti: chiusa nell’ufficio della sovrintendenza insieme all’addetto stampa di Zedda, ha aspettato invano di essere chiamata a firmare il contratto. Attorno alle 23 è arrivato un sms in cui qualcuno (Zedda?) le ha suggerito di prendere la via di casa. Già pochi minuti dopo i dipendenti del teatro lirico erano in festa, ma non è detto che la vicenda sia chiusa qui. Zedda è politicamente isolato, abbandonato al proprio destino anche da Cappellacci che con lui aveva raggiunto un accordo sulle nomine al parco del Molentargius. Nessuno avrebbe potuto prevedere una sollevazione così compatta in via Sant’Alenixedda, quella del governatore è stata una scelta comprensibile. Ma incassata la seconda figuraccia da quando fa il sindaco – la prima è stata la silenziosa retromarcia sulla delibera per Tuvixeddu – cosa farà adesso Zedda, rimasto col classico cerino in mano? A ricordare un caso analogo – Cappellacci che prova a sistemare un esperto in portinerie d’albergo a capo della Carbosulcis – la soluzione potrebbe essere il proverbiale passo indietro, magari pilotato, della diretta interessata: per il bene del teatro e della musica rinuncio all’incarico o qualcosa del genere. A quel punto il sindaco potrebbe finalmente prendere in mano l’elenco dei candidati e scegliere qualcuno che conosca davvero il mestiere.