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Lirico: La rabbia contro il sindaco sale alla ribalta sotto il comune

Articolo di Paolo Rapeanu

VIA ROMA Sit-in di un centinaio di dipendenti del teatro contro Zedda e sovrintendente. La Crivellenti: accordo con la Regione sui tempi del risanamento. Ma arriva la smentita dall’assessorato

I lavoratori del Lirico, oltre cento, protestano fuori dal municipio e si sentono solo urla e fischi contro Massimo Zedda, dopo il taglio dei fondi al teatro deciso dalla Regione a causa della mancata presentazione del piano di risanamento. I manifestanti speravano di incontrare il sindaco, che nel Cda di via Sant’Alenixedda occupa la sedia di presidente. Ma il primo cittadino, è stato detto loro, ieri pomeriggio era fuori città per impegni istituzionali. Prima della manifestazione la sovrintendente Marcella Crivellenti (anche lei nel mirino dei lavoratori, fin dal giorno della sua nomina) aveva respinto le accuse: il taglio dei fondi è una questione politica, non riguarda i vertici del teatro, aveva spiegato in un comunicato. E comunque, aveva aggiunto, con la Regione si è deciso di andare alla ricerca di una nuova data ultima per presentare il piano di gestione del Lirico. Ma in serata Antonio Conti, direttore generale dell’assessorato regionale alla Cultura, ha replicato dicendo di non avere mai parlato con la Crivellenti, smentendola pienamente. Una giornata di passione, insomma. «ZEDDA PINOCCHIO» Maschere con la faccia di Zedda e il naso di Pinocchio coprono il volto di tutti i lavoratori che protestano fuori da palazzo Bacaredda. Un paio di maxi forbici di cartone con la scritta Comune e Regione vengono posizionate tra le colonne davanti all’ingresso del Comune, e striscioni contro il sindaco. Fischi e caos per due lunghe ore: «Dimettiti», «Sindaco fascista», «Vergogna», queste le urla che rimbombano sotto i portici. «I capigruppo dei partiti, due mesi fa, ci avevano promesso soluzioni mai arrivate. Il rischio è il fermo di tutta l’attività teatrale», dice Massimiliano Ceccalotti, della Rsu. Presente anche Francesca Ticca, segretaria regionale della Uil: «Il Lirico va salvaguardato, senza se e senza ma. È una situazione non di facile comprensione», osserva la Ticca, «va trovata una via di uscita per garantire i lavoratori e la cultura che producono». E Annalisa Pittiu, della Cisl, spiega che «i quattro milioni di euro di taglio erano nel bilancio di previsione, adesso andrà rimodulato, colpendo purtroppo o il programma artistico o i dipendenti ».

LA SOVRINTENDENTE POMPIERE «Non si può scaricare questa vicenda politica sulla dirigenza del teatro, l’ipotesi del taglio fu avanzata anche nella scorsa finanziaria, senza le motivazioni oggi addotte». Parte così la difesa di Marcella Crivellenti, prima del sit-in di protesta dei lavoratori del Lirico. «Condivido le preoccupazioni sul taglio del contributo ordinario fatto dalla Regione». La numero uno di via Sant’Alenixedda ricorda «i rilievi contradditori come l’e l a b o razione del piano pluriennale di risanamento, il cui termine è scaduto a agosto 2012, quattro mesi prima del mio arrivo». E poi un annuncio non da poco: «È già stato concordato coi dirigenti regionali dell’assessorato competente un nuovo termine per la presentazione dello stesso», precisa la Crivellenti.

SMENTITA DALLA REGIONE Smentisce e tira bordate alla Crivellenti, il direttore generale dell’assessorato regionale alla Cultura Antonio Conti. «Non ho ancora avuto il piacere di conoscere la sovrintendente, smentisco il fatto che sia già stato concordato coi miei dirigenti un nuovo termine per la presentazione del piano». Sui tagli operati, Conti è netto: «Noi gestiamo la spesa che ci viene messa a disposizione. Siamo sempre stati disponibili, abbiamo incontrato una volta il direttore amministrativo dell’ente, il dottor Paoli», precisa Conti, «avevamo convenuto nel redigere il piano di risanamento, stiamo ancora aspettando. Agli atti c’è un nostro sollecito di aprile, e nessuna dilazione del termine».

Paolo Rapeanu

 I MOTIVI IL SALVAGENTE CONGELATO E CONTRIBUTO ORDINARIO RIDOTTO

 La protesta dei lavoratori e sindacati interni del Lirico, ieri, poggiava su un unico aspetto: il blocco dei nove milioni di finanziamento straordinario e il dimezzamento delle risorse ordinarie per l’assenza del piano di risanamento da parte della Fondazione. Dunque, sul banco degli imputati sono il presidente della Fondazione Massimo Zedda e Marcella Crivellenti, soprintendente nominata dal sindaco vendoliano. «Con il loro immobilismo hanno combinato questo disastro », accusano tutte le sigle sindacali. Una situazione che aveva portato l’assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, a imporre il dimezzamento del contributo ordinario. «No assoluto ai finanziamenti erogati al buio, nei miei uffici non è arrivata nessuna carta del piano di risanamento del Lirico», aveva detto Milia. 

FONTE:

 

 

 

La farsa puó trasformarsi in tragedia

24 Febbraio 2013 Nessun commento

R S U
FONDAZIONE TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
COMUNICATO
LA FARSA DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI PUO’ TRASFORMARSI IN TRAGEDIA
I lavoratori della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, sono ancora una volta costretti a denunciare la gravissima situazione in cui versa il Teatro: il 22 aprile, secondo la programmazione presentata al Ministero Beni e Attività Culturali da questa Fondazione, dovrebbe andare in scena la prima dell’opera di apertura della Stagione Lirica.
I reparti deputati alla preparazione e alla realizzazione della Stagione Lirica sono al momento all’oscuro non solo dell’organizzazione ma anche dei titoli su cui dovrebbero lavorare; manca la figura del Direttore degli Allestimenti Scenici, manca la figura del Direttore Artistico, i lavoratori precari che normalmente vengono impegnati nello svolgimento della Lirica non sono stati contattati.
La preoccupazione si è ormai trasformata in allarme, si sta mettendo a rischio non solo la realizzazione della Stagione Lirica ma il futuro stesso del Teatro: che senso ha tenere in vita un Teatro che non produce?
I lavoratori temono che non ci siano casualità in questo modo di operare, ma che tutto questo faccia parte di una subdola strategia volta a trasformare il Teatro in un contenitore privato della sua essenza: lo spettacolo dell’opera lirica e la musica classica.
Un disegno che anche a livello nazionale si percepisce sempre più concretamente. Per questo motivo stiamo istituendo un coordinamento con i lavoratori di tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane, consapevoli che la strategia di scioglimento non colpirà solo Cagliari e che, solo attraverso la solidarietà e la condivisione di tutti, si possa scongiurare un così insensato disegno.
Dando uno sguardo all’Europa, in un momento in cui si prende spesso esempio dalla Germania per il rigore economico coniugato allo sviluppo e all’occupazione, riteniamo interessante citare uno studio pubblicato dall’Ifo (il maggior centro di ricerca economica della Repubblica Federale): documenta che la più dispendiosa delle arti sceniche, l’opera lirica, è stata un volano di sviluppo. L’analisi evidenzia, in termini rigorosamente quantitativi, come in 29 bacini territoriali tedeschi, l’esistenza di un teatro d’opera sia stata essenziale alla crescita perché ha comportato, da un lato, una concentrazione di capitale umano (lavoratori specializzati, musicisti, orchestrali, cantanti) e, da un altro, un’apertura al resto del mondo.
Al contrario a Cagliari, i lavoratori del Lirico, come scrive Pietro Maurandi nell’edizione odierna di Sardegna,stanno vivendo una lunga e penosa agonia per difendere il loro lavoro, costretti anche a giustificare la propria esistenza, difendendosi da miserabili contrapposizioni create artatamente da terzi tra i lavoratori del Lirico e i lavoratori dell’industria.
Con l’Assemblea permanente i lavoratori denunciano questo meschino tentativo di liquidare la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, facendo perdere alla popolazione della Città e della Sardegna, la più grande istituzione di produzione culturale.

RSU: Crivellenti inadeguata

31 Gennaio 2013 8 commenti
Lirico, i sindacati cantano il Requiem alla Crivellenti: “Non ha i requisiti previsti dallo statuto”
La Rsu dura anche sulle ultime scelte del sovrintendente del teatro: “I suoi tagli hanno squalificando l’allestimento artistico dell’opera di Verdi”
redazione cagliaripad,
redazione@cagliaripad.it

“La Rsu. della Fondazione Teatro lirico di Cagliari esprime tutta la sua preoccupazione per il perdurare di una situazione gravissima e poco chiara che tiene in scacco i Lavoratori in un clima di tensione e paura per il loro futuro”. È dura la nota dei sindacati del teatro firmata dal loro coordinatore Simone Guarneri.

Il bersaglio è sempre lei, Marcella Crivellenti, il sovrintendente del Lirico, fortemente voluta dal sindaco Zedda, ma che per la Rsu “non ha, curriculum alla mano, i requisiti e le esperienze previste dallo Statuto della Fondazione”.

I sindacati portano a sostegno delle loro accuse le recenti scelte fatte dal nuovo sovrintendente. “La produzione del Requiem di Verdi, la scorsa settimana, è stata qualitativamente inficiata dall’inopinata sua scelta di ridurre gli organici artistici a suo tempo previsti ed approvati per la stagione sinfonica dall’allora consulente artistico e dal Cda”, denuncia la Rsu.

Secondo Guarneri mancherebbero all’interno del teatro quella serenità e quella condivisione necessarie a produrre di più e meglio, per progettare la stagione lirica 2013/2014.

La Rsu – conclude – grida con determinazione la sua rabbia a difesa di una Fondazione che, utilizzando sovvenzioni pubbliche, dovrebbe investire con responsabilità e competenza in lavoro, spettacolo e cultura, esaltando le proprie risorse umane altamente specializzate. I lavoratori, al contrario, hanno visto solo decurtare il loro stipendio di un 22%, spesso spettatori impotenti di scelte aziendali sbagliate e come beffa finale: buonuscita per i soliti noti”. 31 Gennaio 2013 ore 16:57

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Assemblea permanente

12 Ottobre 2012 3 commenti

Questa mattina si è svolta un’assemblea straordinaria da cui è scaturito uno stato di agitazione permanente. I lavoratori del Teatro Lirico saranno in teatro dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 da domattina a domenica tutto il giorno.

Politici, giornalisti, abbonati e cittadini comuni,  possono avvicinarsi in teatro per un confronto con i lavoratori.

 

Lavoratori inascoltati

Al Lirico rabbia anche di domenica. I dipendenti: “Zedda deve revocare la nomina della Crivellenti”

7/10/2012 18:28

di Maurizio Bistrusso

Convincere Zedda a revocare la nomina della Crivellenti come sovrintendente: è questo il vero obiettivo dei sindacati del teatro Lirico, che anche oggi- di domenica- hanno diffuso un comunicato molto polemico nei confronti della decisione: “La nomina di Marcella Crivellenti ha gettato nella delusione e nella rabbia i dipendenti- si legge nella nota della Usb- che dopo l’assemblea generale tenutasi venerdì 5 ottobre, hanno proclamato lo stato di agitazione. Dopo gli ultimi due anni di lotte e disagi, una nomina così ingiustificata mina concretamente le sorti di rilancio della Fondazione. I dipendenti e le OO.SS faranno tutto quanto in loro potere per dissuadere TUTTI da questa decisione. Società civile e pubblico hanno già iniziato a manifestare la loro solidarietà concreta al Teatro. L’associazione “Casa dei Diritti” offre piena e gratuita tutela legale ai lavoratori, con un comunicato forte e diretto. Solidarietà umana arriva anche dal Teatro Stabile di Sardegna, nella sua Dirigenza, per il delicatissimo momento che la Fondazione sta attraversando. E non ultimo, sostegno anche dal pubblico, che in questi giorni assiste entusiasta al nuovo allestimento di Nabucco. E’ evidente il fallimento della politica, segno inequivocabile di un’incapacità ad affrontare temi etici, civili, di interesse pubblico, come la Cultura in questo caso. La cosa sconvolgente è che questo silenzio non ha dietro nulla. Solo indifferenza ed ignoranza verso un mondo che non si è voluto conoscere in questi anni travagliati. Si sono avute solo isolate e spesso contraddittorie prese di posizione di alcuni suoi esponenti. Questo aumenta la già siderale distanza con le esigenze della gente comune, che porta in questo caso dei lavoratori nuovamente sul piede di guerra, per dover dimostrare ancora una volta di essere rimasti inascoltati, per primi dal loro Presidente e CdA”.

maurizio.bistrusso@castedduonline.it

 twitter@mauribistrusso

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Arrivano i soldi. Speriamo!

17 Febbraio 2012 Nessun commento

La  Regione è pronta ad intervenire con atti concreti per salvaguardare e tutelare il Teatro Lirico di Cagliari. Lo ha ribadito l’assessore regionale della Cultura, Sergio Milia, al termine di un incontro con il Presidente dell’Ente, Massimo Zedda. Le problematiche legate al futuro del Teatro Lirico sono state al centro della riunione tecnica dove sono stati affrontati i problemi che riguardano sostanzialmente il piano di risanamento finanziario dell’Ente Lirico. Al termine si è trovato un percorso comune e condiviso che consentirà all’assessore Milia di intraprendere tutte le iniziative che consentiranno alla Regione di concorrere al risanamento della situazione finanziaria e avviare così la Fondazione Teatro Lirico verso scenari di concreta operatività, che eliminino le difficoltà di gestione economico-finanziarie dell’Ente, stratificatesi nel tempo. Valutazioni positive sono arrivate anche dal Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che ha garantito il massimo impegno per una rapida soluzione dei problemi.
http://www.castedduonline.it

Comunicato stampa

SLC CGIL – FISTEL CISL – FIALS CISAL-
SNATER  – FLS CSS – USB
La comunicazione inviata dal Presidente della Fondazione ieri in tarda serata (vedi link) alle scriventi rappresenta un’apertura significativa rispetto alla vertenza del Teatro Lirico.
Inoltre le delicate tematiche riguardanti la fideiussione della Regione Sardegna necessaria per accendere il mutuo, e il finanziamento in discussione con la finanziaria regionale proprio in questi giorni, impongono un momento di riflessione.
Pertanto le agitazioni programmate, compreso lo sciopero previsto per la giornata del 28 gennaio, sono state, nell’interesse generale della Fondazione, momentaneamente sospese.
Rimaniamo in attesa di una convocazione della commissione che dovrà affrontare tutte le problematiche che compongono la spinosa vertenza dei lavoratori del Teatro Lirico e auspichiamo che tale convocazione giunga entro la prossima settimana.
Ci auguriamo che questa fase di “congelamento” delle conflittualità possa portare definitivamente a conclusione tutti gli argomenti in discussione entro il mese di Febbraio.

Cagliari 28 gennaio 2012

Sindaco e sindacati

“Carissimi,
pur con il dovuto riguardo alla protesta in essere che vede domani 28 gennaio la terza giornata di astensione dal lavoro, tengo a sottolineare come io stesso, i Consiglieri di Amministrazione e le Istituzioni siamo impegnati in un concreto percorso risolutivo dei problemi della Fondazione, come da accordi presi con Voi.
Il contributo regionale è in discussione in questi giorni, la posizione del Sovrintendente è in via di soluzione, la commissione tecnica affronterà il problema del blocco degli acconti, del piano industriale e del mutuo che sicuramente potranno contribuire alla stabilizzazione aziendale.
Penso che in questo momento un segnale di distensione rappresenterebbe un consistente contributo a questo percorso.”
Cordiali saluti
Massimo Zedda


UILCOM-UIL LIBERSIND-CONFSAL

Le scriventi OO.SS. ritengono la comunicazione a loro pervenuta dal presidente della Fondazione Massimo Zedda:

- non risolutiva, aggiungendo nulla di più a quanto emerso dall’ultima riunione del 25 gennaio intercorsa tra Presidente della Fondazione, CDA, e OO.SS. (risultata essere, con grande rammarico e sconcerto, solo interlocutoria);
- intempestiva, essendo pervenuta con estremo ritardo solo alle 16,30 del giorno 27 gennaio.

Per quanto sopra, in osservanza alle motivazioni espresse nella dichiarazione di sciopero del 30.12.2011 e nel rispetto del mandato assembleare, le scriventi comunicano che l’astensione dal lavoro prevista per sabato 28 gennaio c.a. è stata confermata.

Le OO.SS. scriventi auspicano nell’interesse generale che le mere dichiarazioni d’intenti espresse dal Presidente si tramutino definitivamente in atti concreti, decretando quel cambio di passo gestionale imprescindibile per garantire un futuro sereno a tutti i lavoratori del Teatro.

Le sigle SLC-CGIL FISTel-CISL FIALS-CISAL SNATER USB CSS hanno invece sospeso lo sciopero  .
Si è voluto infatti mandare un segnale di distensione alla Giunta Regionale che martedì voterà il finanziamento e la fideiussione del mutuo. Siamo a conoscenza che la settimana prossima verrà convocata la commissione che discuterà dell’anticipo sui futuri miglioramenti.
Si vuole appurare se con la serenità si risolve la vertenza.

Lirico: ancora tensioni

Di Benedetto resta…

Lirico Di Benedetto resta al teatro, i tagli degli stipendi pure

Restano i tagli agli stipendi e, per il momento, anche il soprintendente Gennaro Di Benedetto. Via libera invece al tavolo tecnico composto da delegati e cda chiesto dai sindacati: avrà l’obiettivo di capire se e quando potranno essere annullate le riduzioni. Si è concluso con un nulla di fatto il consiglio d’amministrazione della Fondazione del teatro Lirico convocato per ieri. Alla fine della riunione gli unici a parlare sono Di Benedetto e Felicetto Contu, vice presidente del cda.

L’unico che ammette lo stallo nella trattativa per la risoluzione «consensuale da entrambe le parti» del contratto dell’attuale soprintendente. Che alla fine del vertice durato oltre due ore e mezzo, dichiara: «Resterò al mio posto fintanto che non mi comunicheranno il contrario». Per i tagli delle mensilità, precisa: «Il cda non ha rivisto la decisione che aveva preso né tantomeno poteva farlo», rimandando di fatto la palla alla commissione tecnica appena nata. Prima della riunione del consiglio d’amministrazione Zedda aveva avuto un incontro con le sigle sindacali: tra le richieste anche il congelamento della delibera che limava gli stipendi.

Il primo cittadino ha confermato il finanziamento del Comune di 2 milioni e 400 mila euro anche per il 2012 e ha annunciato un vertice con Cappellacci per verificare il piano industriale presentato dalle organizzazioni sindacali. Arriva anche l’appello verso la Regione: «Deve fare la sua parte per affrontare l’esposizione finanziaria che oggi mette in difficoltà il teatro, facendosi garante del mutuo da 15 milioni», ha dichiarato il primo cittadino. Alessandro Pisu, portavoce delle otto sigle più Rsu, risponde: «Il teatro ha bisogno di ripartire con una marcia nuova. In attesa di fatti nuovi lo sciopero del 28 è confermato». Francesca Ortalli

Sardegna Quotidiano

Interrogazione di Murgia

La decisione del cda Lirico, silurato il sovrintendente Di Benedetto
Si prepara a fare le valigie il sovrintendente del Teatro Lirico Gennaro Di
Benedetto. «Stiamo avviando un percorso che porti a una risoluzione
consensuale del suo contratto», ha detto il sindaco e presidente della
Fondazione, Massimo Zedda, al termine della riunione del consiglio di
amministrazione di ieri. Una delle richieste dei lavoratori dunque è stata
accolta, ma tecnici, coristi e musicisti sono ancora sul piede di guerra perché i
tagli ai loro stipendi sono ancora all’ordine del giorno. Dopo il sit-in terminato
alle 16, in concomitanza con il cda, i dipendenti annunciano «nuove azioni
mediatiche».
IL CDA Al cda di ieri non mancava nessuno. Tutti presenti per discutere le
strategie per risanare il debito di circa 25 milioni di euro e soprattutto la rimozione del sovrintendente. A fine riunione Zedda, a nome del cda, ha avvicinato Di Benedetto e assieme avrebbero concordato «i passi per arrivare alla risoluzione consensuale del contratto».
LO SCIOPERO Ma i lavoratori chiedono anche che non vengano toccati gli stipendi. L’oggetto del contendere è la voce “Anticipi sui miglioramenti futuri”.
Circa 215 euro percepiti dal 2008 come forma di adeguamento al costo della vita: un palliativo in attesa del nuovo contratto collettivo nazionale. «Quella voce è stata approvata da tutti i cda degli ultimi tre anni», sottolineano. Ma per Zedda sono illegittimi. «Ci sono due opzioni – spiega il sindaco – o salvaguardare stipendi e lavoratori», e quindi rinunciare a quella voce, «o
arrivare una soluzione drastica: il rischio della messa in liquidazione della Fondazione». In altre parole la morte del Lirico. I dipendenti, dopo aver ricevuto la solidarietà dell’attrice Vladimir Luxuria, in città per uno spettacolo, annunciano «nuove manifestazioni con il coinvolgimento dei cittadini. Infatti il Lirico è patrimonio di tutta la città, non solo nostro». Già oggi, per il concerto delle 19, leggeranno un comunicato e distribuiranno volantini. Mentre prima di martedì, in vista della prossima riunione del cda, hanno chiesto un incontro a Zedda.
INTERROGAZIONE Intanto il deputato del Pdl Bruno Murgia ha presentato un’interrogazione al ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi chiedendo un intervento urgentissimo per riunire al tavolo le parti in causa.
Mario Gottardi

L’Unione Sarda

Teatro in sciopero

Domani alle 20.30 salta per sciopero il concerto di Orchestra e Coro del Teatro Lirico, diretti da Filippo Maria Bressan, ( sostituisce il maestro Soudan) che, invece, viene eseguito regolarmente sabato 14 gennaio alle 19 A seguito della proclamazione di una giornata di sciopero per domani, venerdì 13 dicembre 2012, da parte delle OO. SS., il concerto previsto per le 20.30 (turno A) dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, diretti da Filippo Maria Bressan, non verrà eseguito. La Direzione si riserva di sostituire il concerto comunicandolo, agli abbonati ed agli spettatori muniti di biglietto, con largo preavviso. Qualora l’abbonato o lo spettatore munito di biglietto non potesse essere presente alla nuova serata con nuovo programma che verrà loro proposto, avrà diritto a chiedere il rimborso del rateo di abbonamento o del costo del biglietto.

Manifestazione

Botta e risposta

Dall’Unione Sarda del 03.01.2012
Teatro lirico
Botta e risposta Libersind-Zedda

La segreteria nazionale Libersind-Confsal risponde al sindaco, che nei giorni scorsi aveva attribuito al sindacato la paternità dello sciopero dei concerti di Capodanno. «Non è mai stata presa in considerazione l’ipotesi di scioperare da soli il 31 Dicembre né tantomeno il 1 Gennaio», scrivono i rappresentanti di Libersind, che parlano di «atteggiamento discriminatorio». E ancora: «La dichiarazione della protesta è stata firmata all’unanimità dagli 8 sindacati della Fondazione». Zedda risponde: «Il confronto non si interrompe mai, c’è sempre stata da parte di entrambi la massima disponibilità. La discussione però è fatta di due fasi: quella dell’ascolto, e quella che serve a trovare un punto d’incontro. Sempre nel rispetto delle norme e leggi: questo prescinde dalla volontà delle parti».

Nessun taglio previsto per gli stipendi dei vertici

Teatro lirico : Usb
I sindacati bocciano il nuovo Piano industriale

I rappresentanti dell’Unione sindacale di base del Teatro lirico contestano il piano industriale del sovrintendente. «Una sfilza di buone intenzioni, tra cui suggerimenti già ampiamente auspicati e segnalati da lavoratori e organizzazioni sindacali negli anni scorsi e nulla più», scrivono in una nota firmata da Massimiliano Cecalotti, German Dos Santos e Paolo Piras. «Essendo il Piano basato sull’analisi dei costi, soprattutto del personale, una delle soluzioni è ovviamente il taglio delle retribuzioni, l’altra la rivisitazione della parte normativa del Contratto aziendale. Ovviamente nel piano non è previsto il taglio alle remunerazioni delle figure apicali. È curioso notare – aggiungono i sindacalisti – come il costo del personale sia passato tra il 2008 e il 2009 da 14.800.000 euro a 17.500.000 ma il numero delle unità lavorative (nei vari settori e tra stabili e precari) sia pressoché identico: nel 2008 il personale utilizzato è stato di 345 unità e nel 2009 di 350. Quindi: 345 lavoratori costano 14.800.000 euro nel 2008. E 350 lavoratori costano 17.500.000 euro nel 2009».
I rappresentanti della Usb contestano come «la gestione 2011 è stata caratterizzata da una assillante strategia di risparmio che dovrebbe aver portato a rimpinguare le casse del teatro, svuotando quelle dei lavoratori. Invece la frase più ricorrente da parte della dirigenza è sempre la stessa: non possiamo produrre di più perché non abbiamo soldi».
Il coordinamento provinciale Usb fissa i paletti. «Non si potranno più chiedere altri sacrifici ai lavoratori: l’Unione sindacale di base non accetterà ulteriori tagli alle retribuzioni e boccia questo piano dove alle buone intenzioni non è associato un progetto per la loro realizzazione».

Unione Sarda

Solidarietà da Catania

2 Novembre 2011 2 commenti

Un collega siciliano esprime solidarietà alla nostra situazione.

“Cari amici e colleghi, avete tutta la solidarietà del Bellini di Catania, anche noi abbiamo attraversato, grazie ad un elemento simile al vostro un periodo catastrofico che ci sta accompagnando tutt’oggi con strascichi indicibili, chiaramente non ha pagato e mai lo farà per la sua dabbenaggine.
In compenso noi stiamo pagando a distanza di 2 anni ancora i decreti ingiuntivi causati dalla sua megalomania e gestione allegra.
Non è facile liberarsi ne tanto meno vedere dietro le sbarre figuri del genere, generalmente ammanigliatissimi con il politico-mafioso di turno, ma se sarete uniti, così come lo siamo stati noi ci riuscirete.
Un ultimo suggerimento:questa gente è bravissima a manipolare l’informazione. Non dategli lo spazio, non limitatevi ai cortei, gli scioperi vi metteranno contro l’utenza.
Trovate il modo di informare i vs abbonati, cercate di andare in tv, di avvicinare più giornalisti possibile e non isolatevi, il nostro è un mondo poco conosciuto, fate in modo di avvicinarvi agli abbonati, sono i vostri migliori amici e sostenitori, portateli dalla vs parte parlandoci prima degli spettacoli.
In bocca al lupo, non siete soli, noi ci siamo!”

Incontro Zedda-Capellacci

20 Settembre 2011 Nessun commento

Teatro lirico di Cagliari. Questo pomeriggio l’atteso incontro tra il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il presidente della Regione Ugo Cappellacci, sui conti della Fondazione che ha un buco di bilancioMassimo Zedda di oltre 20 milioni di euro. Alla Regione il Cda dell’ente, a rischio commissariamento, chiede che faccia da garante per un mutuo con le banche.

“Aspetto anch’io questo incontro con grande attesa”, dice il sovrintendente Di Benedetto.

“Da oggi potrebbbe partire un nuovo sistema di rivisitazione dell’economia del teatro, che è indispensabile in questo momento”. E sul piano industriale, invocato dalle rappresentanze sindacale, ma ancora non presentato dai vertici della Fondazione, Di Benedetto dice: “Il piano industriale non può prescindere da una sistemazione del debito, dobbiamo necessariamente attendere di sapere quali sono le condizioni di partenze e quelle di arrivo, per poterlo modulare nella maniera più utile per il teatro e per i suoi lavoratori”.

Radio Press

Teatro lirico: stipendi?

13 Settembre 2011 Nessun commento

Il cda: stipendi garantiti solo fino a ottobre
IL VERTICE
Martedì sindaco e sovrintendente chiederanno un mutuo al presidente della Regione per saldare il debito n Tra una settimana esatta i conti del Teatro lirico saranno sul tavolo del presidente Cappellacci.

Il consiglio d’amministrazione della fondazione nella seduta di ieri, la prima dopo le ferie estive, si è confrontato a lungo sulla situazione finanziaria dell’ente, che resta preoccupante. L’analisi sarà esposta al presidente della Regione martedì prossimo nell’incontro con il sindaco Zedda, che è anche presidente della fondazione, e il sovrintendente Gennaro Di Benedetto. Dalla Regione servirà innanzitutto la disponibilità a fare da garante con le banche. L’obiettivo è di ottenere un mutuo per estinguere il debito patrimoniale che ammonta a 20 milioni di euro. Poi scatterà la corsa per cercare di chiudere il bilancio di quest’anno in pareggio ed evitare il commissariamento già prospettato dal ministero dei Beni culturali, con una lettera inviata all’inizio di agosto dal direttore generale dello spettacolo Salvo Nastasi. Nel breve periodo a preoccupare è la mancanza di fondi per pagare gli stipendi nei prossimi mesi. I soldi nelle casse dell’ente bastano solo fino ad ottobre. Se non arriveranno i 2 milioni e 700mila euro dei fondi Fus, il fondo unico per lo spettacolo, i dipendenti del teatro rischiano, come è accaduto in passato, di rimanere per qualche mese senza retribuzione.

Nella seduta di ieri il cda ha approvato la stagione sinfonica presentata dal sovrintendente Di Benedetto, che inizierà il 21 ottobre e si concluderà a maggio. Sono stati invece rinviati alle prossime riunioni gli altri punti all’ordine del giorno della riunione. Compresa la discussione sul futuro della biglietteria. Da qualche anno la gestione è appaltata all’esterno e gestita dal Box office. Il il sindaco Zedda vorrebbe riportare servizio all’interno del teatro, come chiedono i sindacati.
Paola Pilia

La Nuova Sardegna 13.09.2011

I Sindacati al sindaco Zedda

< NO A DI BENEDETTO URGENTE UN VERTICE>
Conti in rosso, assunzioni poco trasparenti e nessun piano industriale per rilanciare il Teatro Lirico. A pochi giorni dall’approvazione del bilancio 2010, che ha certificato un passivo da 24 milioni di euro, i sindacati tornano a farsi sentire per bocciare i primi mesi di lavoro del sovrintendente Gennaro Di Benedetto e chiedere un incontro urgente al cda dell’ente. Compatti, Cgil, Cisl, Uil, Css, Snater, Ubs e Fials denunciano che la grave situazione debitoria non giustifica lo stallo di questi mesi. «Nessun segnale innovativo, nessuna gestione manageriale, nessuna ricerca di finanziamenti, nessun impegno per la valorizzazione delle risorse interne del Teatro, che se ben impiegate potrebbero produrre risparmi da investire nella programmazione », scrivono le segreterie in una lettera a Massimo Zedda, sindaco di Cagliari e presidente della Fondazione.
Per ora nessuno dei sindacati ha potuto analizzare il bilancio appena approvato, le indiscrezioni degli ultimi giorni e le ultime decisioni però non lasciano tranquilli. Sotto accusa le assunzioni di alcuni precari senza il rispetto delle graduatorie di anzianità nel settore amministrativo, il mancato rispetto degli accordi sul premio di produzione e il fatto che la biglietteria sia ancora in appalto al Box Office. E non rassicura la programmazione. «Sarà una stagione che propone delle opere con scenografie minimaliste, ma solo negli allestimenti e non nei costi, un decentramento che appare la solita minestra riscaldata, preparata senza coinvolgere i diretti responsabili e senza tener conto dei punti del Fus e dell’attenzione del principale sostenitore, la Regione, che finanzia il Teatrom », denunciano ancora i sindacati.
La richiesta di un incontro urgente alla dirigenza è stata inoltrata. «Speriamo che ci facciano sapere al più presto, siamo pronti ad un confronto – spiega Cristiano Barrovecchio del sindacato Snater, ricordando che il periodo di prova del sovrintendente sta per scadere – Il debito c’è non possiamo nasconderlo, noi ci aspettavamo comunque un piano industriale per rilanciare il teatro».
Paola Pilia

Sardegna Quotidiano 8.07.2011

L’impegno di Cappellacci

CAGLIARI, 18 GIUGNO 2011 – “La Regione destinerà 4.763.000,00 euro al finanziamento di un progetto di produzione nel campo della Lirica, attraverso il coinvolgimento dei Comuni proprietari di teatri a valenza regionale, idonei a realizzare e ospitare opere liriche e degli organismi operanti in Sardegna nel campo della lirica”.

Ad annunciare il provvedimento, che sarà adottato nella prossima riunione della Giunta, è il presidente Cappellacci, che nel giorno della inaugurazione della stagione lirica del Teatro Lirico di Cagliari ha incontrato i lavoratori del Teatro.

L’intervento rientra nell’ambito della promozione e valorizzazione di attività culturali e di spettacolo dal vivo e a alla promozione delle attività cinematografiche, alla quale sono stati destinati complessivamente 12.763.000 euro dei PO FESR 2007-2013.

“Azioni come queste sono finalizzate a una ripresa che deve essere anche un momento di crescita culturale, morale e ideale, non solo economica. Occorre un impegno straordinario sia delle Istituzioni che di tutti i protagonisti del sistema regionale e nazionale, affinché la ricostruzione ricominci dalle nostre solide fondamenta: dalle eccellenze, da ciò che rende il nostro paese unico al mondo, da quello che fa parte della nostra storia e delle nostre migliori tradizioni. La Lirica rientra sicuramente tra queste”.